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TVTrascrizione
00:12Bene, buongiorno e bentrovati agli amici di Teletutto che da questo momento sono connessi con Radio Brescia 7.
00:18Le buone abitudini non si cambiano e quindi prende il via oggi la nuova stagione di Radio Brescia 7
00:24e con lei ovviamente anche il magazine che vive questi 20 minuti intensi di incontro con tanti protagonisti o bresciani
00:34o che raccontano la più bella brescianità.
00:38E oggi non potevamo che partire quindi con dal primo luglio il nostro nuovo direttore, il direttore di Giornale di
00:46Brescia, Teletutto e Radio Brescia 7.
00:48Bentrovato a Giorgio Bardaglio. Ciao Giorgio.
00:51Grazie mille Maddalena e grazie mille a chi ci segue.
00:53Oggi paghi pegno perché non solo parlerai di strategia di visione legata al Giornale di Brescia e al nostro gruppo
01:01editoriale per intero, ma dovrai un po' parlarci di te.
01:05Ma sai, sono un po' imbarazzato perché di solito faccio le domande per riceverle.
01:08Devo dire una cosa, quando non potevamo che iniziare perché il direttore non si può dirgli di no, perciò comunque
01:12anche volendo non se ne può fare.
01:15Spero di essere una buona compagnina o soltanto un dovere istituzionale come so che comunque...
01:20Lo è assolutamente. Peraltro non potevamo cominciare così perché parlando di sguardo su Brescia e la provincia, certamente il nostro
01:29gruppo editoriale ha uno sguardo molto lucido
01:31e mi piace sapere quella che è la tua visione. Abbiamo lavorato tanto insieme nel tuo ruolo di vice direttore,
01:38adesso le cose dal primo luglio sono cambiate, è un ruolo ancora più forte che ti permette di esercitare una
01:46tua visione.
01:47Parleremo anche però un po' di te, un pochino della tua vita privata perché secondo me l'uomo rappresenta anche
01:55il professionista.
01:56Sicuramente la persona è sempre al centro, Maddalena credo che la cosa più bella del tuo programma è proprio gli
02:01ospiti che tu sai radunare, l'agenda tua che è un'agenda vastissima
02:05e che oltre passa bene i confini e le persone fa sempre la differenza, sempre, perciò non mi dispiace, è
02:12giusto conoscerci reciprocamente.
02:14Certo, questo è assolutamente vero e ne sono assolutamente certa. Quindi partiamo però dalla tua visione del giornale.
02:20Tu hai detto una cosa, è un giornale che racconta la provincia ma non vuole, non può essere provinciale.
02:28E' proprio il mio motto, è il giornale locale che non vuole essere provinciale, è un conto di provincia, è
02:32un conto provinciale.
02:33Io vengo da fuori, guardo con occhi nuovi, io dico innocenti ma senza vanità in questo caso, proprio perché non
02:39sono abituati, vedo la bellezza come quando vado in Piazza Loggia
02:42e dà beh, Piazza Loggia, ma per me è una cosa bellissima. Però venendo da Como mi rendo conto che
02:47è lo stesso per coloro che guardano il lago, ma che meraviglia, ma per me è Como.
02:51Certo.
02:51E venendo con occhi nuovi penso di poter restituire qualcosa e sicuramente nei due anni e mezzo che sono stato
02:58qua, sono stato molto d'accordo con Nunzia, è stato un bel tande, mi sono dedicato più alla parte organizzativa
03:02del giornale.
03:04Ora ho invece la possibilità anche, ad esempio qui, questo bellissimo studio, perché questo bisogna dire, sei una casa bellissima
03:10che ti assomiglia, spero che ti assomigli, perché quello è anche una parte.
03:14Anche questo è un gioco di squadra, perché il senso della radio è fatta da un gruppo di lavoro che
03:20tra l'altro lavora gomito a gomito e quindi quello che è una scatola meravigliosa fatta di musica e di
03:26informazione, ma ovviamente anche delle voci che sono delle persone, tutti hanno contribuito dando degli spunti e dei segnali di
03:34quello che doveva rappresentare questo studio.
03:36Quindi l'energia e anche con qualche tocco personale mio, ma anche dei colleghi e questo è molto bello.
03:43Sì, è bello, non è retorica, non è piageria, tu mi conosci, non so, credo che essere gentili non vuol
03:49dire non essere rigorosi nel proprio lavoro, ma proprio per questo riconosco il merito altrui, la televisione e la radio
03:56non possono prescindere da chi la fa, i tecnici, tutte le persone, perché la tua bellissima voce, il nostro sguardo
04:05sarebbe nullo, no?
04:06E' come io eri stato prima di Monza, ha vinto Chimia Antonio in italiano, se avesse avuto la 500 che
04:12guida mia mamma, con tutto rispetto per mia mamma, avrebbe fatto fatica, ecco, non sarebbe neanche partito forse.
04:18E questo nasce anche da una chimica che va al di là evidentemente di un gioco di squadra dove ognuno
04:23mette il suo sapere.
04:25C'è anche un valore aggiunto che nasce dalla chimica che si crea in una logica di gruppo, anche quello
04:29fa la differenza.
04:30E' come una band, per suonare bene, per creare quello che è il famoso groove, non serve che uno sappia
04:36suonare bene il basso, l'altro la batteria, eccetera, bisogna creare una sinergia.
04:40Una sintonia, proprio chi è meglio di voi in radio e chi comunque porta musica anche in tv lo può
04:46sapere.
04:47Io credo si fonda tutto su un patto, è un patto il mio con l'editore, perché è un patto
04:52di fiducia, però è un patto con anche le persone che lavorano qua,
04:57perché altrimenti non ci sarebbe un direttore se non avesse le persone su cui contare, è un patto anche con
05:02chi ci guarda, con chi ci segue.
05:04E questo, insomma, tenere il patto credo che è la prima cosa, perché poi il direttore non è che è
05:09uno che dice va andiamo da questa parte,
05:11però può decidere o in mente io questa cosa, andiamo, e magari sbaglio, oppure ascolta tutti e poi se c
05:17'è qualcosa da decidere,
05:18perché siamo una società di stallo, allora ecco c'è quello che decide, però non comanda niente perché dove vuoi
05:23comandare,
05:24non è un caso che le democrazie alla fine vincono, le grandi dittature comunque alla fine si schiantano, non per
05:28caso.
05:29Parliamo di visione e di strategia, facendo sintesi per parole, tu in questo sei bravo,
05:35oltretutto hai lavorato con tutti i mezzi di comunicazione, quindi la carta, la televisione, hai pratica,
05:43oltretutto mi piace molto anche il tuo modo di scrivere attraverso i social, parleremo anche di venti righe,
05:49ma dimmi in sintesi qual è la tua visione, dove ti piacerebbe andare con questo gruppo editoriale,
05:55distinto mi verrebbe da dire con questo giornale, ma insomma quando ti dico questo giornale intendo tutta la famiglia.
06:00È vero, è un ecosistema, è vero, io credo che la mia visione è quella che sia una comunità,
06:06perché informare, informano tutti, fare entertainment, cioè intrattenimento intrattengono in molti,
06:13credo che il nostro gruppo editoriale, la tradizione di 80 anni di storia, 50 anni della radio,
06:17la televisione tra 80 e 50, quasi, quasi, quasi, quasi, però credo che sia formare una comunità,
06:24abbiamo bisogno di comunità, viviamo nelle comunità, in questo tempo in cui abbiamo un sacco di bombardamenti,
06:30ecco, allora la mia idea è trasformare questi mezzi, insieme all'editore, insieme a chi lavora,
06:36in una vera e propria comunità in cui uno si sente a casa, la casa di Brescia,
06:40che poi Brescia è anche il mondo, perché non è che uno fuori a Brescia all'anello al naso
06:44e non guarda oltre l'olio da una parte, oltre il mincio dall'altra e non vive nel mondo,
06:50se bloccano Ormuz abbiamo dei problemi noi, i nostri imprenditori aumentano la benzina,
06:55non hanno le materie prime, questa è un po' la visione, è questa.
06:58Vero, allora ci fermiamo per 30 secondi, giusto per salutare gli amici di Centrale del Latte,
07:04che ringrazio perché anche in questa stagione ci accompagnano,
07:07e poi entriamo un po' in quella che è la tua storia personale e professionale, fra poco.
07:12Prima puntata della nuova stagione del magazine, vi segnalo che sostanzialmente è questo 7 di settembre,
07:19la prima giornata di ripartenza per tutte le trasmissioni,
07:22con una trasmissione nuova di Zecca che, direttore, mi piace ricordare con te
07:28e che racconta di crossmedialità, perché oggi alle 13 e 6 minuti, perché vogliamo essere precisissimi,
07:35prende il via Linea Diretta, una trasmissione che parla di calcio condotta da Fabrizio Valli a 360 gradi
07:42e che apre le linee telefoniche e della messaggeria WhatsApp ai nostri ascoltatori e telespettatori.
07:50La prima mezz'ora in diretta in sincro radio e tv, un po' come il magazine,
07:54l'ultima mezz'ora solo alla radio.
07:55Ricordo anche i contatti, perché se non li avete a portata di mano,
07:59mi piacerebbe che voi deste il benvenuto a Fabrizio Valli con i vostri messaggi legati a Union Brescia
08:04o a tutto quello che è il calcio che vi interessa.
08:07Quindi per telefonarci 030 28 84 544, per i messaggi WhatsApp 334 907 9007.
08:15Sì, è proprio un programma ormai, il palinsesto che una volta era tradizionale,
08:20partiva tutti, hai detto parte oggi, il magazine, linea diretta,
08:24poi già prende un po' con il calcio, partirà con altre trasmissioni,
08:27io credo che...
08:27La piazza è partita, altre cose partiranno.
08:30La piazza è partita, credo che l'ultimo sarà, vogliamo dare anche qualche novità al telegiornale,
08:33magari a ottobre vediamo, insomma, questa è una novità.
08:36Stiamo lavorando per voi, citando altri.
08:39Esatto, ma in questo caso credo che proprio l'idea è della linea col pubblico
08:45e proprio parlare di calcio in generale, proprio Milan, Juve, Inter, Union Brescia,
08:49ospitale Todesenzano, Lumezzane, chi vuole...
08:53Uno se vuole parlare di calcio, in questo caso del calcio, può farlo con Fabrizio, i suoi ospiti, insomma.
08:58Oggi c'è Alessandro Calori collegato, per cui sarà certamente un viatico
09:03interessante per il nostro pubblico.
09:04Ecco, diciamo, non propriamente l'ultimo anno, non ho sporveduto,
09:07perché qualora comunque ha preso parte del calcio, non soltanto bresciano, ma anche italiano.
09:11Ecco, perciò bravo Fabrizio, è in bocca a lui per la nuova avventura.
09:14Veniamo invece alla tua storia.
09:16La prima domanda è tu, perché nella vita hai deciso di fare il giornalista e non l'avvocato,
09:21piuttosto che il medico?
09:23Come è stata la via che ti ha portato lì?
09:25È stata una scelta incidentale o desiderata?
09:29Allora, incidentale all'inizio, desiderata poi nel proseguo,
09:31perché io comunque ho fatto tutt'altro, o meglio, da quando avevo 18 anni scrivo,
09:37però non pensavo fosse una professione, perché è difficile adesso diventare giornalista,
09:40ma anche prima non era facile.
09:42Io ho fatto l'università, scienze sociali, ho fatto, lavoravo in sedi sociali,
09:45ho fatto il dirigente in settore di sedi sociali per i primi sei anni,
09:48e con tempo lavoravo, facevo tv, facevo, scrivevo.
09:52Poi a un certo punto, a 32 anni, ho detto, mi hanno chiesto.
09:54Bisogna scegliere.
09:55Bisogna scegliere, oppure bisogna proprio cambiare,
09:58perché ho lasciato il posto fisso, come Checco Zalone, alla fine ho lasciato anche il posto fisso,
10:02perché, insomma, ho capito che quello era proprio il mio ruolo.
10:06Cosa mi alzo a fare la mattina e mi alzo contento per che cosa?
10:10Era importante quello, è importante però anche fare giornalista.
10:14Diciamo che giornalista, sono stato da subito,
10:16se ho fatto carriera è perché tutte le capacità, le abilità, le competenze che ho sviluppato prima,
10:21l'ho portato poi al servizio della redazione, dei gruppi di lavoro con cui lavoravo,
10:25perciò diciamo che ho due gambe anch'io per camminare.
10:29Una domanda che faccio sempre, e forse l'unica domanda che faccio sempre agli ospiti che passano da qui,
10:35perché credo molto nel senso degli incontri,
10:38è chi ti rende quello che sei oggi?
10:41Cioè, quali incontri hai fatto, uno o più d'uno,
10:45che ti hanno aperto la via a essere l'uomo che sei adesso ancora prima che il professionista?
10:52Allora, guarda, ho scritto una volta un post su questo, sui miei direttori,
10:56scommetti il direttore che ho avuto da ognuno, da ciascuno di loro, ho preso qualcosa,
11:00faccio fatica a trovare una persona, un mentore,
11:04però davvero ho avuto una fortuna,
11:06che è quella di avere tante strade bloccate.
11:08Tante strade bloccate mi hanno costretto a fare un percorso diverso,
11:11alcuni che mi hanno preceduto e che io ho invidiato molto,
11:14perché avevano usato magari il posto di giornalista prima di me a tempo pieno,
11:18poi li ho ritrovati seduti al box, fermi, stanchi.
11:22Io ho avuto invece sempre la possibilità, ogni limite è diventato un'opportunità,
11:26ogni porta chiusa è diventato un portone.
11:28So che è facile una retorica, poi non capita sempre così,
11:32se devo dire un mentore è la fortuna,
11:34perché se uno non ha la fortuna nella vita,
11:35io ho questa retorica del merito, il merito conta, lo sai benissimo tu,
11:38perché quando tu sei preparata, poi ogni occasione la sfrutti,
11:42però conta anche molto la fortuna.
11:43Io vedo professionisti molto bravi che non hanno avuto la fortuna che ho avuto io
11:47e adesso che sono in cima alla piramide,
11:48perché poi è questo,
11:50io non dimentico tutte le strade,
11:51le scale che sono state utili per me per salire
11:56e che ho incontrato scendendo.
11:58Perciò come posso salire posso anche scendere,
12:01questo mi è stato molto utile.
12:02Se posso darti una mia visione di fortuna,
12:04credo che molto dipenda dall'energia positiva con cui affronti il tuo contorno.
12:10Se tu sei aperto al tuo intorno,
12:13in genere sei anche fortunato.
12:14Perché?
12:15Perché sei il ricettivo a tutto quello che c'è,
12:17questo è il mio pensiero.
12:18Penso che è un pensiero giusto
12:21e ti assomiglia molto per come ti conosco,
12:24perché anche tu mi sei una persona così
12:25e perciò al di là di tutto
12:28devo comunque adattarmi al contesto e dare il meglio,
12:32perciò credo che è proprio così.
12:34Allora, tu hai una vita anche personale complessa.
12:39Ce l'hai?
12:40Ce l'hai.
12:41Ce l'ho, ce l'ho.
12:42Ed è una vita fatta di una famiglia con quattro figli,
12:46per cui impegnativo,
12:47soprattutto in una logica di pendolarismo
12:49che in questo ultimo periodo,
12:51negli ultimi tre anni,
12:52ti porta a Brescia.
12:54Come fai a tenere in equilibrio tutto
12:56e che cosa ti dà?
13:00Avere per esempio quattro figli
13:01che ti danno certamente una visione anche contemporanea del mondo,
13:05ti fanno guardare alle cose citando Miley Cyrus prima
13:09mentre ne stavamo per andare in onda.
13:11Perché mi sa che quello arriva da lì forse.
13:13Certo, ovviamente.
13:13I figli ti tengono giovane
13:15o contornarsi di giovane fa rimanere giovani.
13:18Come no?
13:18Credo che il segreto di tutto si chiama Isabella.
13:21È da mia moglie,
13:22è una persona comunque,
13:23io devo così correre,
13:25nella sua umiltà,
13:26nel suo sentirsi anche magari spesso inadeguata al ruolo,
13:28è verità.
13:29Allora, io devo dirti una cosa,
13:30sono un convertito nel senso anche sul linguaggio,
13:33no?
13:33Maschile, femminile.
13:34Io però penso che davvero le donne faccia la differenza.
13:37Lo dico per piageria,
13:38lo dico con convinzione.
13:39Io se penso anche a tutte le colleghe che ho avuto
13:42per caratteristiche di costanza,
13:44perseveranza,
13:45poi magari sono delle rompiscatole,
13:48no?
13:49Ma sono rompiscatole anche gli uomini,
13:50però è difficile trovare nel mio lavoro,
13:53almeno delle persone,
13:56delle donne che non hanno comunque dato un sacco per il lavoro.
13:58Ecco, Isabella è quella persona lì,
14:00ha tenuto insieme,
14:00perché io sono qua da quasi tre anni a Brescia
14:02e sono via praticamente quasi tutta settimana,
14:05poi un giorno e mezzo a settimana,
14:07ma ero già a Bergamo a nove anni
14:08e comunque non tornavo più durante la settimana,
14:11ecco,
14:12e lei comunque ha sempre detto tutto,
14:13poi i miei figli,
14:14anche in quel caso,
14:15credo che...
14:16Quanti anni hanno?
14:17Allora, partono da 19,
14:18il più piccolo a 29,
14:20in dieci anni,
14:21un range abbastanza,
14:22e anche in questo mi è spiace,
14:24non aver goduto tante serate,
14:25quando tornavano a casa,
14:26però forse sono cresciuti meglio così,
14:29ecco,
14:29così non...
14:30Tatino,
14:31tatone,
14:31troppo vicine.
14:32Io i tuoi figli non li conosco,
14:34ma invece sono un'attenta lettrice di 20 righe
14:37e lo dico,
14:38insomma,
14:39io ti ho conosciuto prima che tu arrivassi qui,
14:42per esperienze professionali
14:44che in qualche modo convergevano,
14:47ma anche perché sono sempre stata un'attenta lettrice di 20 righe
14:51che mi ha sempre molto affascinato,
14:53trovo che tu scriva veramente molto bene,
14:55con una grande intensità,
14:56emotiva,
14:57oltre che con un mestiere,
14:58insomma,
14:59e lì spesso racconti anche di una umanità molto personale.
15:0420 righe,
15:04prendendo spunto,
15:06immagino,
15:06dal maestro Montanelli.
15:08Da Montanelli,
15:08sì,
15:08da Montanelli,
15:09perché dice,
15:09in 20 righe si può dire tutto,
15:10anche i miei colleghi,
15:11no,
15:11bisogna di più spazio,
15:12in 20 righe se la potremmo,
15:13lui possiamo farlo anche noi.
15:14Nasce come un blog,
15:15quando io ero un po' stretto,
15:16ero in televisione,
15:17allora il gruppo Antanna 3,
15:19ero un po' stretto
15:20e volevo sviluppare qualcosa di diverso,
15:22c'erano i blog,
15:23e dopo nel tempo è diventato qualcosa di personale,
15:26qualcosa che ha due visioni,
15:29uno è mia madre,
15:31perché scrivendo lì è un po' un modo di raccontare
15:33anche quello che è stata lei,
15:34quello che è stato il mio padre,
15:35che non c'è più perciò,
15:36e poi i miei figli,
15:37perché io dico sempre come un po' il mio lascito,
15:40anche se domani non ci sarò più,
15:41ho scritto talmente tanto,
15:43quello resta,
15:44ed è la parte di me che voglio vendere pubblica,
15:47anche quella come,
15:47esatto,
15:48intima.
15:48Però esatto,
15:49è una parte che tu rendi pubblica,
15:51ma che ha delle sfaccettature molto intime,
15:54molto personali.
15:55Sì,
15:55perché io sono contrario alla privacy to cure,
15:58nel senso che ha un valore la privacy,
16:01però in un mondo dove c'è solo privato,
16:03non c'è più pubblico e si muore,
16:04poi dopo ci lamentiamo,
16:06perché la gente la troviamo in casa morta,
16:08e nessuno si accorge,
16:09no?
16:09E io invece dico che noi dobbiamo essere capaci
16:11di parlare dei sentimenti,
16:12di metterli in piazza,
16:14sì,
16:14l'abbiamo sempre fatto,
16:15non bisogna vergognarsi,
16:16ovviamente io dico che è la parte migliore di me,
16:20perché sono umano,
16:21perché sennò altrimenti,
16:22cioè i difetti così li sanno soltanto Isabella,
16:24i miei figli,
16:25appunto mia madre,
16:26i pochi parenti,
16:27gli altri,
16:28ognuno di noi cerca di presentarsi al meglio.
16:30Si chiama marketing di se stessi,
16:31noi siamo ciò che raccontiamo anche di noi stessi,
16:34lo devo dire con onestà,
16:36perché altrimenti poi tutti dicono,
16:37guarda,
16:38io ho più difetti di tutti gli altri,
16:39quello voglio essere,
16:40chiediamo ai miei figli,
16:41però ecco,
16:42sono onesto almeno da riconosci
16:43che ci sono questi difetti,
16:44sono nervoso.
16:45Hai parlato dei tuoi genitori,
16:47che cosa ti hanno lasciato in eredità da dare ai tuoi figli?
16:52Cioè c'è qualcosa che ti sei messo in tasca,
16:54che accompagna la tua vita
16:57e che hai cercato di trasferire sui tuoi ragazzi?
17:00Ma credo la positività,
17:02cioè il voler bene al proprio figlio,
17:05nel senso a considerarlo un dono,
17:07considerarlo positivo,
17:08ecco tante,
17:10dicevo prima con Isabella,
17:11oltre su insicurezza e tutto il resto,
17:12io credo che invece i miei genitori
17:14mi hanno sentito accolto al mondo,
17:16come desiderato,
17:17io credo che i miei figli,
17:18inoltre che poi poi li posso sentire poco,
17:21sono desiderati,
17:22non sono,
17:23e tutte le persone che incontro sono desiderate,
17:25io faccio,
17:25sono un po' orso,
17:26verità dentro,
17:27sono timido e orso,
17:28ho dovuto per fare questo lavoro,
17:29uscire dal mio ruolo,
17:31però ecco ogni incontro,
17:32per me è un incontro umano,
17:33quello che me l'hanno insegnato i miei genitori,
17:35mio padre in particolare,
17:36mia madre in maniera diversa,
17:38e perciò questo me l'hanno insegnato loro.
17:40Chiudo la parentesi personale,
17:42salvo che non ci si sfiori,
17:46diciamo così,
17:46nel corso dei prossimi minuti,
17:48ma quello che ti vorrei chiedere è,
17:51come si fa a sedurre il pubblico più giovane,
17:55ammesso che ci sia una strategia in questo senso,
17:57al tornare a leggere il giornale,
18:00ormai il giornale di carta lo conosciamo molto bene,
18:03ci sono nuovi modi per leggere il giornale,
18:06noi addirittura abbiamo questa bella iniziativa
18:07di dare in uso un tablet ai nostri lettori,
18:11poi non necessariamente sono i più giovani,
18:13sono anche i più anziani che in realtà sfruttano i tablet,
18:17insomma c'è speranza anche per i giornali
18:21in un mondo che è cambiato,
18:23ma soprattutto sono cambiate le velocità,
18:25la dinamica di cambiamento rispetto a 15 anni fa
18:29è totalmente diversa,
18:31perché si va sempre in quinta piena nel cambiamento,
18:33non so se sei d'accordo.
18:34Certo, sì sono d'accordo,
18:36io credo, non ho ricette,
18:37non ho neanche visione,
18:38ho una visione,
18:40io credo che l'unica cosa è fidarsi di loro,
18:43tutto ciò che penso io,
18:45che potrebbe interessare loro lo scarto,
18:47perché sono loro,
18:48noi abbiamo qua Davide,
18:49che adesso non si vede,
18:50però che sta facendo la parte dei soci,
18:53cioè ecco io credo che la mia parte sia lasciare Davide e Elisa nel suo caso,
18:58Camilla,
18:58chi lavora con lui,
19:00di fare quello che si sentono,
19:01perché se no,
19:02se fanno loro quello che penso io,
19:05replicheremo logiche già fatte,
19:06modalità già vista,
19:08loro hanno un obiettivo e ci arrivano a nodo loro,
19:11devo sapere loro cosa interessa a loro,
19:13devo sapere voglio,
19:14io posso dirti soltanto vuoi guidare,
19:16ti do la macchina,
19:17poi vai dove vuoi tu,
19:18ecco io devo preparare la macchina affinché loro vadano,
19:21non dirgli vai o che cosa,
19:23io sono sicuro di questo,
19:24appoggiarsi in caccia a loro,
19:25fidarsi dei giovani.
19:27Che rapporto hai con l'intelligenza artificiale,
19:30e come l'intelligenza artificiale la usi anche nel lavoro?
19:34Allora sono un po',
19:35come dicono,
19:36quando ho una certa età,
19:36mi ricordo mio padre col videoregistratore,
19:39lo usavo io,
19:40e io non voglio andare come mio padre,
19:41sto diventando come mio padre,
19:43ovviamente la uso,
19:44nel senso mi dà molti spunti,
19:46diciamo che per me è un Google 2.0,
19:49non è ancora quello che è l'intelligenza artificiale,
19:51però quello che dicevo prima delle nuove generazioni,
19:53loro la usano molti più,
19:55la sentono loro,
19:56sono come a me stesso quando avevo il videoregistratore,
19:58ed ero un ragazzo,
19:59perciò ecco,
20:00non sono di quelli,
20:01so che uno strumento,
20:02tutte le cose che diciamo sempre di questo aspetto,
20:05credo che sono convinto della positività delle persone,
20:10è una visione filosofica questa,
20:12perché se sei invece convinto che è il male,
20:13se sei un jansenista che va solo male,
20:16il peccato e tutto il resto,
20:17io invece vedo il positivo nelle persone,
20:19confido anche se è un buon mezzo.
20:21Io vedo che la conoscenza dovrebbe essere la chiave risolutiva,
20:25se una cosa la governi e non la subisci,
20:27hai già vinto.
20:28Credo che è proprio così,
20:29bisogna governarla e non subirla,
20:30in tutti i processi,
20:32hai ragione.
20:32Allora,
20:33logiche di cambiamento,
20:35certamente anche in televisione abbiamo già visto dei cambiamenti,
20:39credo che insomma sarà trasversale anche rispetto alle scelte future,
20:44e mi piacerebbe che tu in chiusura ci dessi qualche spunto per dire,
20:50state attenti a quello,
20:51perché quello è un intervento che faremo a breve,
20:55perché rispecchia la mia visione,
20:58che è una visione di gruppo,
20:59ma chiaramente diretta da te.
21:00Beh, la televisione è il visuale,
21:02perciò avere bei posti,
21:03perché la televisione è una casa,
21:05e una casa va,
21:06se è una bella casa è meglio,
21:07insomma,
21:08che una casa tutta un po' a vecchia,
21:10a retratta,
21:10e questo è come che siamo nelle mani dei tecnici,
21:13e hanno fatto dei miracoli,
21:14e ne stanno continuando a fare,
21:15perché ogni trasmissione è nuova.
21:17Quella parte di comunità è l'altra,
21:18perciò quello che vuole essere un giornale di tutti,
21:23che corre un rischio di essere già di nessuno.
21:26Ecco,
21:26in questo caso è proprio che,
21:28io tengo la pagina delle lettere tutti i giorni,
21:30da due anni e mezzo,
21:31quasi tre.
21:31Devo farti complimenti in diretta per,
21:32non te l'ho ancora detto,
21:34per il fondo di ieri invece,
21:35che mi è molto piaciuto.
21:37Grazie mille,
21:37ecco,
21:37quello è il mio piccolo editoriale quotidiano,
21:41ma è il rapporto con i lettori,
21:42ecco,
21:42lì è uno spazio,
21:43guarda che in Italia,
21:44non ci sono tanti giornali come il nostro,
21:46io adesso non voglio dire che siamo gli unici,
21:47perché poi,
21:48chi si loda si imbroda,
21:49però,
21:49chi dà uno spazio ai lettori,
21:51che siano di destra estrema,
21:52di sinistra estrema,
21:53se nei limiti,
21:54insomma,
21:54non c'è diffamazione,
21:55non c'è offesa,
21:57si può dire tutto su Giorni di Brescia,
21:58e guarda che questo,
22:00è davvero una cosa rara,
22:02è un dono che dobbiamo preservare,
22:04che io lì sono un custode di questo,
22:06e visto che l'ho ricevuto da annunzia,
22:08lo voglio continuare.
22:09E invece nel magazine,
22:10non possiamo dire più niente,
22:12perché il tempo a disposizione è scaduto,
22:14per cui,
22:15grazie a Ruggero Tavelli,
22:16che ha curato la regia del video,
22:17grazie a Guido Zubani,
22:18anche che l'ha supportato,
22:20grazie a Davide,
22:21ma soprattutto un grazie al direttore Giorgio Bardaglio,
22:25a voi che ci avete ascoltati alla radio,
22:28a voi che ci avete guardati in tv,
22:29ci troviamo domani,
22:30sempre qui su Radio Brescia 7,
22:32e su Tele Tutto,
22:32ciao a domani.
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