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  • 2 days ago
In uno scenario globale sempre più complesso, l’Europa è chiamata a difendere il proprio ruolo strategico nei settori ad alta innovazione, a partire dalle Life Science. Tra tensioni geopolitiche, costi energetici e crescente competizione internazionale, la sfida è trasformare l’eccellenza scientifica in investimenti, ricerca e capacità produttiva. Al Forum Teha Group di Cernobbio, Arianna Gregis, Ceo di Bayer Italia, analizza le condizioni necessarie per mantenere attrattivo il sistema europeo. Al centro del confronto anche il tema dell’accesso rapido dei pazienti alle nuove terapie e il ruolo cruciale della collaborazione tra industria e sistemi sanitari. Inoltre, l’intelligenza artificiale emerge come fattore destinato a ridefinire i processi di innovazione e sviluppo del settore.

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Transcript
00:04L'Europa si trova davanti a una sfida decisiva a mantenere un ruolo da protagonista nei settori strategici dell'economia
00:11in un contesto internazionale sempre più competitivo e imprevedibile.
00:14Tensioni geopolitiche, costi dell'energia, catene di approvvigionamento, incertezza sugli investimenti rendono più complesso programmare il futuro.
00:22E per l'industria farmaceutica la partita è ancora più delicata. Ricerca, innovazione e produzione sono sempre più contese tra
00:29Europa, Stati Uniti e Asia.
00:30È anche da qui che passa la capacità del vecchio continente di restare protagonista nelle life science, trasformando la propria
00:36eccellenza scientifica in investimenti, sviluppo industriale e nuove opportunità per i pazienti.
00:42Nel corso della 52esima edizione del Forum TEA di Cernobbio ne abbiamo parlato con Arianna Gregis, CEO di Bayer Italia.
00:49I dati parlano chiaro. Se guardiamo la ricerca scientifica in Europa, negli ultimi dieci anni ha perso punti.
00:57Siamo passati da un 23% a un 13% e vediamo che allo stesso tempo la Cina è aumentata
01:06al 18%.
01:08Questo cosa significa? Che i pazienti non hanno accesso alle nuove ricerche
01:13e che i ricercatori stessi non possono contribuire alla prossima generazione di terapie.
01:20Cosa possiamo fare? Abbiamo bisogno di puntare sul settore delle life science
01:25e puntare sull'innovazione per continuare a rinforzare quello che è un ecosistema virtuoso di innovazione
01:34che passa appunto dalla capacità di fare ricerca e sviluppo, ma anche produzione e anche accesso rapido, eco e sostenibile
01:42per i pazienti.
01:43La competitività però non si misura soltanto nella capacità di sviluppare nuove tecnologie e nuovi farmaci.
01:48C'è un secondo passaggio decisivo.
01:50Fare in modo che l'innovazione, una volta disponibile, possa raggiungere rapidamente chi ne ha bisogno.
01:55È da qui che entra in gioco il rapporto tra ricerca, industria e sistemi sanitari,
01:59perché il valore di una nuova terapia si realizza pienamente solo quando questa diventa concretamente accessibile ai pazienti.
02:05Se noi guardiamo dall'ultimo report EFIA diventa chiaro che soltanto il 45% dell'innovazione oggi raggiunge i pazienti
02:17in Europa
02:18e il tempo medio per questo accesso può arrivare a una media di 597 giorni.
02:26Questo è un dato che ci preoccupa perché abbiamo bisogno di poter offrire soluzioni innovative
02:33per migliorare la vita delle persone in maniera sostenibile ed equa.
02:39L'invito che facciamo è quello di poter collaborare con istituzioni, con associazioni, con società scientifiche
02:47e tutti gli interlocutori che vogliono far costruire un ecosistema della salute innovativo.
02:53E mentre l'Europa cerca di rafforzare la propria posizione nella ricerca e nell'industria,
02:57una trasformazione tecnologica sta già cambiando profondamente il modo in cui si fa innovazione, l'intelligenza artificiale.
03:03L'intelligenza artificiale offre una grande sfida e una grande opportunità.
03:08La sfida è quella di ridurre i tempi per produrre innovazione.
03:14In questo contesto l'intelligenza artificiale può essere una grande soluzione
03:18che permette di accelerare i tempi di scoperta di nuovi target e di nuove terapie.
03:24E come Bayer abbiamo colto questa sfida con l'impegno di aprirci a collaborazioni.
03:31Stiamo collaborando con i grandi della tecnologia, penso a Google Cloud e a Recursion,
03:37per poter accorciare e comprimere i tempi di scoperta delle nuove molecole.
03:43E la nostra ambizione è quella di ridurre del 40% questi tempi entro il 2030.
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