- 12 ore fa
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:00E' un settore tipicamente anticiclico ma fa i conti con due fattori politici tipici del momento.
00:15Da una parte la necessità di trovare investimenti per condurre la ricerca, dall'altra rimanere in equilibrio in un mondo
00:21che l'equilibrio lo perde per gli squilibri commerciali.
00:25Partiamo dal comparto Pharma, qui alla 52esima edizione del forum Ambrosetti di Cernobbio con Claudio Longo a Didi di AstraZeneca
00:34in Italia.
00:35Buongiorno Longo, grazie di essere con noi.
00:37Allora, ha sentito la mia introduzione, uno dei punti fondamentali, come vi muovete e quale impatto sta avendo questo settore,
00:47sia per quanto riguarda i dazi sia per quanto riguarda la necessità di investire?
00:51No, assolutamente. La farmaceutica è un settore ad alto investimento, ricco di innovazione, è un settore in cui siamo e
01:03è il settore trennante per investimenti in ricerca e sviluppo globalmente.
01:06Questo chiaramente significa un effetto di grande competitività.
01:15Tanti continenti, stiamo parlando degli Stati Uniti, la Cina, che combattono veramente economicamente per attrarre sempre di più questi investimenti
01:25in ricerca e sviluppo,
01:26ma non solo, anche di, in qualche modo, attrarre proprio l'innovazione, il know-how.
01:31E dunque, siamo in un settore, in un momento sicuramente importante, dopo l'executive order, rebalancing MFN, most favorite nation,
01:40portato avanti dai Stati Uniti,
01:42in cui l'Europa deve reagire, l'Italia deve reagire, dobbiamo assicurarci di essere più competitivi,
01:50di accelerare l'accesso all'innovazione, dalla ricerca all'accesso proprio, diciamo, nel trattamento, portare questa innovazione nelle nostre cliniche,
01:58ai nostri pazienti,
01:59e dobbiamo muoverci con ambizione e visione, e semplificando chiaramente, diciamo, tutto quello che è la burocrazia che va intorno
02:08alla farmaceutica.
02:09Longo, condividete con altre aziende, forse quelle di cui si parla di più in questo momento, come quelle delle AI,
02:15è una delle tematiche più importanti del momento, ovvero quella di rendere concreti e far mostrare i ritorni possibili
02:23della tanta liquidità investita, dei tanti capitali investiti in ricerca. Cosa significa nel vostro settore?
02:30Allora, l'AI sicuramente, diciamo, può avere un valore importantissimo in diversi, diciamo, momenti della catena di vita di un
02:39neofarmaco.
02:40Innanzitutto, nella parte di ricerca e sviluppo, perché con l'AI si possono andare a valutare, a fare ricerca su
02:48dati molto più ampi,
02:50per accelerare i tempi proprio di ricerca, di sviluppo, di trovare nuovi target e di migliorare potenzialmente anche l'efficacia
02:58di questi target.
02:59Ma non solo, l'AI ha anche un'opportunità importante nel portare poi l'innovazione ai pazienti stessi,
03:07perché applicato nei nostri sistemi sanitari, l'AI può aiutare il medico al momento stesso di interpretare la malattia meglio,
03:17di identificare il paziente in un momento più precoce e dunque assicurare sempre di più che il paziente giusto
03:23ha dato l'accesso al farmaco giusto.
03:29E dunque lo vediamo sia di un punto di vista di ricerca, di invenzione,
03:36che anche in un momento proprio di applicazione di queste tecnologie nei nostri sistemi sanitari.
03:43Come vede AstraZeneca l'Italia sotto questo aspetto, che ha comunque anche una tradizione di industria farmaceutica?
03:51Voi investite in Italia?
03:53Noi investiamo assolutamente, investiamo tanto in Italia, siamo sempre tra i primi e secondi
04:00nel numero tra i clinici che portiamo in Italia, studi clinici.
04:05Quest'anno di nuovo ne abbiamo più di 150 in corsa.
04:09Non solo, investiamo sul capitale umano, sul tessuto dei lavoratori in Italia, siamo più di 1300.
04:15Non solo, crediamo in Italia perché l'Italia ha grande eccellenze.
04:21Noi lavoriamo su tutto il territorio nazionale con tutti i centri, università e così via.
04:28E dunque aspicchiamo veramente di continuare a agevolare quello che è l'attrazione all'innovazione,
04:36quello che è la competitività dell'Italia perché crediamo veramente che possiamo fare la differenza.
04:42E dunque su questo una collaborazione piena tra il pubblico e il privato è assolutamente chiave.
04:51Longo, per sviluppare un nuovo farmaco servono anche un'enorme quantità di dati.
04:57Ci sono regolamentazioni europee particolarmente stringenti su questo,
05:02che non ci sono in altri luoghi del mondo.
05:04Come vi rilazionate con questo?
05:06Allora penso che in Europa specificamente ci sono due ambiti su cui veramente focalizzarsi.
05:12L'uno è sicuramente la gestione del dato e poi l'applicazione e la disponibilità dei dati per fare ricerca,
05:20per fare bene, per trovare nuove malattie, per trovare nuovi farmaci.
05:24E questo è proprio l'obiettivo del European Health Data Space.
05:29Dunque aspicchiamo che questo andrà avanti con velocità.
05:31La seconda parte su cui l'Europa sicuramente deve puntare è sulla velocità e sull'agevolazione
05:38proprio dell'applicazione, dell'innovazione.
05:42Do un esempio banale, approvazione tra i clinici, 100 giorni a livello europeo,
05:48poi ci sono ancora procedure nazionali.
05:52Cina e Stati Uniti, parliamo tra i 45 e i 60 giorni.
05:56Siamo lenti. Stesso per l'accesso poi al farmaco, una volta commercializzato.
06:01Parliamo di un'Europa che spesso viene tra un anno e due anni dopo
06:07che il farmaco è già accessibile negli Stati Uniti.
06:10Sono solo un paio di esempi su cui dobbiamo fare meglio e possiamo mirare con ambizione.
06:17Se dovesse chiedere all'Italia una misura che possa trasformarla in un hub
06:21per la ricerca e per lo sviluppo, quale sarebbe secondo lei?
06:25Io penso innanzitutto si tratta di riconoscere l'innovazione,
06:31riconoscerlo come una parte strategica della filiera delle scienze della vita,
06:36non solo la parte produttiva ma anche la ricerca
06:38e dunque agevolare tutte le procedure, le tempistiche e così via,
06:43di una parte e dell'altra riconoscere poi il valore di questa innovazione
06:48assicurando dei approcci value-based, come le chiamiamo,
06:52per assicurare che poi l'innovazione è anche rimunerata, se posso dire così,
06:58a quello che è il prezzo o il ritorno giusto.
07:04Questo è interessante.
07:05Lei ha messo due elementi importanti su questo tavolo,
07:09solo da una parte la rimunerazione e dall'altra l'idea di farmaco come scienza della vita.
07:13ed è importante perché siete nella narrativa comune o in alcuna narrativa,
07:18si individuati spesso come Big Pharma, con farmaci costosi,
07:22magari salvavita ma inaccessibili per alcune fasce.
07:27Sul prezzo dei farmaci però pesa e quanto pesa la ricerca,
07:31la necessità di innovazione?
07:35Soprattutto quanto fanno risparmiare a un sistema nazionale sanitario,
07:40alle ospedalizzazioni?
07:41Grazie perché penso che questa è la vera domanda.
07:44Noi chiaramente quando portiamo un farmaco sul territorio,
07:49al sistema nazionale,
07:51quando lo portiamo ad AIFA,
07:53che è l'Agenzia Italiana per il Farmaco,
07:55per discutere il rimborso,
07:57non parliamo di quanto abbiamo investito in ricerca e sviluppo
08:01perché sarebbe impossibile trovare un accordo.
08:03Noi parliamo innanzitutto sul valore che il farmaco può portare sul sistema,
08:08parliamo di quanto può cambiare la vita dei pazienti, dei cittadini,
08:13parliamo di quanto può ridurre costi importanti di ospedalizzazione,
08:18di altri trattamenti, di interventi costosi nei ospedali
08:21e quanto può dunque anche supportare la produttività
08:25e la longevità dei pazienti e del sistema sanitario e del sistema paese.
08:28E dunque questo è poi il bilancio in cui si trova il modo di trovare un quadro comune
08:36e di portare sempre con grande eticità
08:39e anche un grande senso di responsabilità
08:45la nostra innovazione ai pazienti cittadini di Italia.
08:49Questo significa che i sistemi nazionali in qualche modo
08:51devono supportare anche il costo del farmaco
08:54perché ne avranno dei risparmi futuri in termini appunto di sistema sanitario.
08:58Voi siete presenti a livello globale, dove trovate più sponda in questo?
09:03Allora noi come gruppo AstraZeneca abbiamo un footprint molto diversificato,
09:09diciamo siamo disponibili con i nostri farmaci,
09:12è presente in più di 70 paesi nel mondo.
09:15Chiaramente ogni paese ha un sistema molto diverso.
09:19Io penso comunque, continuo a pensare, che il sistema universalistico
09:24come quello europeo, quello italiano, ha un valore importante
09:28perché assicura l'equità dell'accesso ai farmaci
09:32e questo è un beneficio che non possiamo mai perdere.
09:35Però chiaramente dobbiamo assicurare che con l'evoluzione dell'innovazione
09:40e dunque l'evoluzione anche di quanto valore un farmaco può portare,
09:44anche i quadri, le metodologie, le strutture, le governance che abbiamo creato
09:52seguono questa innovazione perché purtroppo la nostra governance italiana
09:56è rimasta da un tempo quando i farmaci invece avevano altri funzionamenti
10:03e valori dalle volte diversi.
10:06Dunque sicuramente lì c'è bisogno per un'evoluzione importante del nostro sistema
10:10per assicurare che questa innovazione può continuare a trovare il suo posto in Italia
10:16e di nuovo portare i suoi frutti ai cittadini italiani.
10:20L'innovazione non riguarda soltanto i robot o l'intelligenza virtuale
10:24ma anche le scienze della vita.
10:25Claudio Longo, AD di AstraZeneca in Italia, grazie di essere stato con noi.
10:29Grazie mille, è stato un piacere.
10:30Grazie mille, grazie mille.
Commenti