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  • 4 ore fa
Venezia, 6 set. (askanews) - Un docufilm che la racconta nei momenti più intimi e privati e che va oltre la semplice biografia della celebre critica d'arte, filosofa e teorica del femminismo scomparsa nel 1982 ma che ha lasciato un segno indelebile nella cultura italiana e non solo. Francesca Archibugi ha presentato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Giornate degli Autori - Eventi speciali, "Carla Lonzi- Dentro e fuori dal mondo". Un racconto che ha un punto di vista particolare, tra materiale d'archivio inedito, fotografie, interviste e la voce della stessa Lonzi, perché la regista la conobbe durante l'adolescenza, quando frequentava il figlio Battista Lena, oggi suo marito. E la ricorda così:"Avevo ricordi molto parziali, diciamo, era la mamma di un fidanzatino, poi la vedevo a scuola, ma ho avuto un rapporto più intenso e più profondo con lei quando si è ammalata, ma soprattutto telefonico, perché spesso dentro la stessa casa c'erano due linee e ci parlavamo perché stavo leggendo il suo diario e quindi lunghe telefonate anche di due ore, e proprio mi ricordo bene il suono della sua voce; ho scoperto tantissime cose di lei, ho letto tutte le lettere, i diari di quando era ragazzina lei, ho approfondito dei materiali inediti, ho visto dei filmati inediti, ho letto l'ultimo diario, quello inedito, ho capito tante cose di lei che non avevo capito, ecco".Un film anche per far conoscere ai giovani la voce di Carla Lonzi così attuale, il suo femminismo che Archibugi definisce "felice", e una donna che sta suscitando un nuovo interesse grazie alla ripubblicazione di molti suoi testi e che per la regista meritava di essere raccontata più a fondo e da vicino."Mi ha stupito del suo femminismo innanzitutto la profondità della persona, cioè il tipo di riflessione, perché delle femministe, diciamo, sono sempre inchiodate a un luogo comune, soprattutto quelle radicali come lei, cioè che cerca di dire la verità e l'autenticità, femminista, femminista arrabbiata. Invece si può essere una femminista che riflette, cioè lei faceva delle riflessioni che non erano sempre solo rivendicazioni. Cotringere il femminismo a, come dire, a una querelle di cose che una vuole, più spazio, più attenzione, è veramente la cosa più sbagliata. Noi vogliamo, noi femministe felici, non arrabbiate, vogliamo cercare di riflettere, di capire cos'è nella sostanza il rapporto fra uomo e donna, ma sembra che a volte di questo proprio non si possa parlare".

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00:00Un docufilm che la racconta nei momenti più intimi e privati e che va oltre la semplice biografia della celebre
00:05critica d'arte, filosofa e teorica del femminismo scomparsa nell'82, ma che ha lasciato un segno indelebile nella cultura
00:12italiana e non solo.
00:13Francesca Archibugi ha presentato alla mostra del cinema di Venezia, nella sezione giornate degli autori e eventi speciali, Carla Lonzi,
00:21dentro e fuori dal mondo.
00:22Un racconto da un punto di vista particolare, tra materiali d'archivio inedito, fotografie, interviste e la voce della stessa
00:29Lonzi, perché la regista la conobbe durante l'adolescenza, quando frequentava il figlio Battista Lena, oggi suo marito, e la
00:36ricorda così.
00:37Avevo ricordi molto parziali, era la mamma, un fidanzatino, poi la vedevo a scuola, ma ho avuto un rapporto più
00:47intenso, più profondo con lei quando si è ammalata, ma soprattutto telefonico.
00:53Perché spesso dentro la stessa casa c'erano due linee e ci parlavamo perché stavo leggendo il suo diario, e
01:01quindi lunghe telefonate anche di due ore.
01:03Mi ricordo bene il suono della sua voce, ho scoperto tantissime cose di lei, perché ho letto tutte le lettere,
01:16i diari di quando era ragazzina,
01:18ragazzina lei, ho letto, ho approfondito dei materiali inediti, ho visto dei filmati inediti, ho letto l'ultimo diario, quello
01:31inedito, con gelosia,
01:33e ho capito tante cose di lei che non avevo capito.
01:36Un film anche per far conoscere giovani la voce di Carla Lonzi così attuale, il suo femminismo che Archibugi definisce
01:43felice.
01:44È una donna che sta suscitando un nuovo interesse grazie alla ripubblicazione di molti suoi testi e che per la
01:49regista meritava di essere raccontata più a fondo e da vicino.
01:53Mi ha stupito del suo femminismo innanzitutto la profondità della persona, cioè il tipo di riflessione, perché delle femministe sono
02:05sempre inchiodate a un luogo comune,
02:07soprattutto quelle radicali come lei, cioè che cerca di dire la verità e l'autenticità, femminista, femminista arrabbiata.
02:17Invece si può essere una femminista che riflette, cioè lei faceva delle riflessioni che non erano sempre solo rivendicazioni.
02:27Costringere il femminismo a una querelle di cose che una vuole, più spazio, più attenzione, è veramente la cosa più…
02:40Noi vogliamo, noi femministe felici, non arrabbiate, vogliamo cercare di riflettere e di capire cos'è nella sostanza il rapporto
02:49fra un uomo e una donna,
02:51ma sembra che a volte di questo proprio non si possa parlare.
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