Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 8 ore fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:08Eccoci in diretta qui dal forum Ambrosetti sulle rive del lago di Como a Cernobbio, oggi
00:14è il giorno tradizionalmente dedicato alla politica italiana, abbiamo visto però molta
00:20politica italiana in questi giorni, non soltanto gli interventi di ministri come il ministro
00:27delle imprese Adolfo Urso, il ministro degli esseri italiani, ma anche l'evento che in
00:35qualche modo ha fatto più notizia, ovvero quell'intervento di Roberto Vannacci, leader
00:40di Futuro Nazionale, stella nascente del nuovo nazionalismo e sovranismo italiano, invitato
00:45a parlare qui del rapporto con l'Europa. Oggi però è il giorno che in qualche modo è dedicato
00:54anche a quanto si agita nella politica italiana, non soltanto in termini economici ma anche
00:58in termini sociali e allora ricordiamo che saremo in diretta più tardi a raccontarvi,
01:06interpretare, darvi le voci degli imprenditori ma soprattutto a farvi sentire dalla viva voce
01:11del ministro l'intervento di Giancarlo Giorgetti, qui si delineano in qualche modo le linee anche
01:17della prossima manovra, adesso però è il momento in cui parlano le opposizioni, tra poco prenderanno
01:24la parola Angelo Bonelli di AWS, Giuseppe Conte del Movimento 5 Stelle, Matteo Renzi di Italia Viva
01:32e Eli Schlein del Partito Democratico, momento importante anche perché alla platea di imprenditori
01:39arrivano le voci dei competitors del governo che lo sfileranno, ricordiamoci che il 2027 è un anno
01:46elettorale, nel momento non è ancora stata fissata la data delle elezioni, potrebbe però essere già
01:51in primavera, altrimenti sarà sicuramente in autunno, insomma un momento di confronto importante,
01:59gli imprenditori si confronteranno con l'opposizione, nel momento potete vedere già le immagini che arrivano
02:05dall'interno della sala in cui si svolge il forum Ambrosetti, chi parla è Lucio Fontana, il direttore
02:13del Corriere della Sera, modererà il dibattito, cominciamo ad ascoltare le sue parole.
02:17Se ci sono, quali saranno i scenari di politica ambientale, di immigrazione, se ci sarà una
02:25patrimoniale e così via, punti qualificanti del programma economico che credo siano interessanti
02:32e poi mi piacerebbe sapere se c'è una parola chiave sull'investitura e sulla scelta della
02:40leadership nel centro-sinistra. Io penso che queste non siano solo curiosità giornalistiche,
02:48ma elementi che possono chiarire agli elettori per chi e per cosa andranno a votare nel prossimo
02:55appuntamento. Ho finito l'introduzione che mi è stata chiesta prima di passare e dare
03:03la parola a Bonelli per il primo intervento. C'è un televoto che lancio rapidamente, poi
03:16raccoglieremo le cose con due questioni, in una scala da 1 a 9 come valutate l'operatore
03:25del governo Meloni dopo quattro anni di attività? Prima domanda, seconda domanda, sempre in
03:32una scala da 1 a 9 come giudicato l'operato dei partiti di opposizione? Non so se il risultato
03:42lo diamo subito, lo diamo subito. Una maggioranza di valutazioni positive, mi sembra di 33%,
03:51107, 20% 8, 6,7% 9. Questo è il governo, giusto? Più o meno. Opposizione? Arriva.
04:16Bene, diciamo, li guardo ad occhio e dico, ma non è una novità di questa patria, diciamo
04:26che c'è una certa predisposizione a favore del governo. Ci mettete sempre al nostro agio,
04:33ma inizia. Per mettervi a vostro agio cominciamo così e do la parola a Angelo Bonelli, naturalmente
04:41le questioni programmatiche in cui il partito che lei rappresenta ha una indicazione molto
04:49sempre molto diretta e determinata sulle politiche energetiche e poi questione di come rappresentare
04:58agli elettori e leadership. Angelo Bonelli. Piccola raccomandazione, stare nei tempi perché
05:07c'è una quantità di interventi molto rilevanti. 8 minuti. Comunque c'è il countdown che parte.
05:15Grazie direttore, innanzitutto grazie dell'invito. Devo dire che sono leggermente intimidito dopo
05:21l'esito di questo sontaggio, ovviamente lo dico con ironia, però fatemi preliminarmente
05:28fare una premessa che attiene un tema che è fondamentale perché penso che non ci sia
05:34nessun tipo di discussione sulle politiche economiche, sociali, la prospettiva se non ragioniamo
05:39sulla qualità della nostra democrazia. Penso che questo sia un elemento fondamentale. Io
05:46che vengo da una storia di cui non mi vergogno, anzi ne sono profondamente orgoglioso. Negli
05:54anni... sono nato e cresciuto in un quartiere popolare di Roma, a casa Bernocchi. Pasolini
05:59negli anni 70 l'avrebbe definito quelli del sottoproletariato urbano. Papà ha puntato
06:03dei carabinieri, mamma casalinga. Papà ancora c'è, viva Dio che lo protegga, 102 anni.
06:10E oggi se io sono qui lo devo perché c'è una democrazia che ha consentito a un ragazzo
06:16di una periferia romana, quella che Pasolini definiva sottoproletariato urbano, di poter
06:22diventare parlamentare della Repubblica. Ecco, io sono grato a coloro i quali hanno consentito
06:27alla nostra democrazia di essere quella che oggi è e di dare delle opportunità a tutti
06:32quanti, poi confrontandoci e quant'altro e vedere che in questo Paese, anche in Europa,
06:38c'è una destra che mette in discussione i valori fondanti delle nostre democrazie a me
06:43preoccupa fondamentalmente e profondamente e penso che dovrebbe preoccupare anche a voi.
06:48Cioè perché sentire chi, ad esempio, come Vannacci, mette in discussione questioni, ad
06:54esempio sull'esistenza del femminicidio, dove vediamo ogni giorno elementi drammatici
06:59di chi mette in discussione il tema dell'uguaglianza o meglio il tema della supremazia, della razza
07:05rispetto, violando anche l'articolo 3 della nostra Costituzione, a me genera non un disagio
07:09ma un profondo elemento di dire no a queste persone, bisogna profondamente contrastarle.
07:15Io ringrazio il Senatore Monti che ieri con molta nettezza ha avuto parole molto chiare
07:20da questo punto di vista.
07:24Entro nel merito delle questioni.
07:27Guardate, ho visto il sondaggio, dopodiché mi verrebbe da farvi una domanda a tutti quanti
07:33voi, ma dopo quattro anni di un governo che ha portato ad avere l'energia più cara
07:37d'Europa, dopo quattro anni di un governo che ha aumentato la pressione fiscale, dopo
07:44quattro anni di un governo che ha aumentato e ha portato a livelli regodostorici la povertà
07:50assoluta nel nostro Paese con una situazione molto seria, ad esempio sull'accesso alle cure
07:54pubbliche e sanitarie, secondo la Fondazione Climbe, ma anche secondo l'Istat, noi abbiamo
08:00quasi 6 milioni di persone che non hanno accesso alle cure pubbliche e sanitarie perché
08:05gli investimenti nella sanità in questo Paese sono sotto una media europea, sotto una media
08:09OXS, oggi siamo al 6,2% del PIL, siamo ampiamente sotto la soglia e siamo tra i Paesi europei
08:17in coda, potrei continuare l'inflazione o la produzione industriale 2023, 2024, 2025 che
08:28ha un indice negativo, il 2026 molto fragile, ma quello che dovrebbe preoccuparci non è
08:34tanto il tema, è certamente il tema del calo della produzione industriale, ma sono anche
08:39i costi della produzione che hanno avuto nel mese di luglio un balzo del 7,8%, ma questo
08:46perché? È dovuto all'aumento dei salari? No. È dovuto all'aumento delle materie prime?
08:52No, è dovuto all'aumento dell'energia che corre a un tasso del 14,8% su base annua,
08:58un qualcosa di incredibile. Dopodiché se questo governo per qualcuno va bene, io inventerei
09:05a riflettere che così l'Italia non può andare certamente avanti, però vorrei sottoporrevi
09:10anche una questione fondamentale che è un elemento di dibattito che sento costantemente nel governo,
09:15no, ci sarà Salvini e tra poco che, e non solo lui, ministro Urso, che non ha fatto
09:21una battaglia contro il Green Deal e contro la transizione ecologica. Bene, noi prima
09:26di essere io un politico, un cittadino, voi imprenditori e non solo e altro, siamo cittadini
09:32di questo paese, cittadini di questo mondo. Ebbene abbiamo visto quello che è successo,
09:37quello che sta succedendo. Cioè la crisi climatica oggi non è un qualcosa con cui facciamo
09:45una discussione accademica, è un qualcosa che sta condizionando le nostre vite, sta aumentando
09:51le diseguaglianze sociali e questa è una questione che deve preoccupare tutti, condizionare
09:56profondamente l'economia. Perché se noi abbiamo i nostri fiumi che si prosciugano, se abbiamo
10:00i nostri ghiacciai che si sciolgano, se il processo di desertificazione aumenta come è accaduto
10:06e sta accadendo in Sicilia, io ho incontrato agricoltori che piangevano perché hanno dovuto
10:13estirpare i propri vigneti, i propri agrumeti perché non avevano acqua per poter irrigare
10:19i propri campi. Questo è uno scenario che deve preoccuparci perché è una questione che
10:25incide dal punto di vista economico. Io sono veramente basito dal vedere una Presidente
10:30del Consiglio che a Bari festeggia i quattro anni del governo e non è mai riuscito a dire
10:36che cosa ha fatto e cosa vuole fare dalla crisi climatica se non dire una cosa. Dire che il
10:41Green Deal la transizione ecologica determina un processo di desertificazione industriale,
10:45su quello poi ragioniamo. Perché io penso che bisogna costruire un processo di sostenibilità
10:50sociale ed economico sul tema della transizione ecologica. Ma è inammissibile che una Presidente
10:56del Consiglio non si renda conto che le nostre città sono diventate invivibili, che in particolar
11:01modo le fasce più deboli e gli anziani oggi pagano un prezzo enorme tra chi può garantirsi
11:07il diritto all'aria fresca e chi invece no. Chi si può permettere il condizionatore
11:12invece no. Io ho trovato stucchevole il dibattito che c'è stato in Francia tra l'Alepene e
11:16Mélenchon nel dire se il condizionatore è di sinistra o di destra. Una sciocchezza
11:21incredibile. Noi, io parlo per quello che mi riguarda, io voglio garantire, noi vogliamo
11:26garantire il diritto all'aria fresca, specialmente per quelle persone anziane che il condizionatore
11:31non se ne possono permettere che hanno schiumato, scusatemi, l'espressione o se non è successo
11:36cosa di peggio, secondo come dice l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Di fronte a questo
11:41scenario penso che nel mondo dell'economia, dell'impresa nel nostro Paese si deve porre
11:45questa questione e la politica deve governare questi processi. E vengo ovviamente a un tema
11:50delle proposte, perché è semplice descrivere, però a me questo preoccupa profondamente.
11:56Penso che sia il tema dei temi, perché la crisi climatica è una grande questione di sicurezza
12:00globale, è una grande questione di sicurezza sociale. Non è la truffa che dice Donald
12:04Trump, è un grande tema su cui si può registrare anche il livello della competitività delle
12:10nostre imprese sul mercato se riusciamo ad aiutare questi processi.
12:15In primo luogo, io penso che noi dobbiamo difendere i prodotti italiani e quindi europei
12:19dalla concorrenza sleale legata al dumping sociale e ambientale che viene da altri Paesi.
12:24Quindi dobbiamo assolutamente lavorare per fare in modo che il Cbam, ovvero il Carbon
12:30Border Adjustment Mechanism, venga applicato per difendere i nostri prodotti da chi fa pratiche
12:39sleali dal punto climatico. Abbiamo la necessità di creare un fondo di garanzia pubblico per
12:46abbassare il costo del capitale sui grandi progetti di decarbonizzazione. Noi dobbiamo aiutare
12:53le imprese in questa direzione e abbiamo una necessità di avviare un processo di semplificazione
13:00sulle rinnovabili. Voi sapete, sicuramente lo sapete, l'ha detto Ascritto Arera, che nel
13:082025 l'Italia ha perso 840 gigawattora di energia perché non avevamo la rete di energia
13:16rinnovabile perché non avevamo la rete in grado di poter supportare quella grande quantità
13:20di energia e nemmeno gli impianti di accumulo. Allora io chiedo a un Governo che ha il consenso,
13:26ma perché non siete intervenuti nell'investire nel potenziamento della rete di distribuzione
13:32della rete e fare gli impianti di accumulo per evitare che quella quantità di energia
13:36che avrebbe soddisfatto il fabbisogno energetico di una città di 300 mila abitati non andasse
13:41persa. E questa è una grande questione. Questo è un Governo che non riesce a capire
13:47la grande sfida. Per noi la sfida è abbassare il costo dell'energia. Il costo dell'energia
13:51va abbassato assolutamente per fare in modo, come è accaduto nella Spagna, di poter raggiungere
13:56questi importanti piani. Dopodiché c'è la necessità di stabilizzare i crediti di imposta,
14:03in particolar modo per la digitalizzazione e per l'efficienza energetica. E sul tema delle
14:09pompe di calore, noi abbiamo imprese che sono leader in Europa nella produzione di
14:13pompe di calore, però abbiamo sistemi produttivi che stanno sotto i 300 gradi, cioè il sistema
14:19produttivo sta sotto i 300 gradi centigradi. Ebbene noi possiamo avviare una grande stagione
14:24di conversione del sistema industriale per ridurre l'uso del gas in maniera importante e determinare
14:30una diminuzione del costo delle bollette. E siccome il tempo è tiranno e mi pare che il
14:35direttore me lo confermerà che mi mancano 38 secondi, c'è una grande questione che
14:41attiene all'acqua. L'acqua è un elemento fondamentale. Penso che sia inammissibile
14:48che l'Italia in Europa sia la vergogna dal punto di vista della dispersione dell'acqua
14:53potabile. Prendiamo il 42% di acqua potabile. Questo governo, che è capace solo a nominare
15:00commissari per garantire prebende e posti, questo governo, aveva nominato un commissario
15:05dell'acqua che si chiamava Nicola Dell'Acqua. Che cosa ha fatto? Niente, il 42% dell'acqua
15:12potabile la perdiamo, ovvero 3,7 miliardi di metri cubi di acqua potabile. Potremmo dare
15:18da bere con quell'acqua che perdiamo a una popolazione di 43 milioni di persone. Ma vogliamo
15:24capire che questo è un grande investimento economico per conservare una risorsa che non
15:30è illimitata. Ma dov'è il governo? Ancora oggi noi stiamo a che fare con un problema
15:36di questo genere. Mi mancano quindi 20 secondi e penso che il direttore apprezzerà la puntualità
15:43con la quale chiudo il mio intervento per dare una risposta invece sul tema politico.
15:52Noi siamo, sul tema della politica estera, abbiamo una grande condivisione, molto di più
15:59di quella che ha il centrodestra. Sul tema del diritto internazionale penso che anche
16:03chi oggi fa economia deve capire che oggi una grande questione è quella del ripristino
16:09del diritto internazionale e della legalità per evitare che ci sia la supremazia e la costruzione
16:14di un nuovo ordine geopolitico basato sulla supremazia militare. Questo è il ruolo che
16:17noi vogliamo, ridare un ruolo all'ONU, alla Corte Penale Internazionale. Non vogliamo
16:22Putin, Trump e Netanyahu che determinino gli orientamenti geopolitici del mondo violando il diritto
16:29internazionale. Sull'Ucraina, tema che ovviamente è una questione su cui ovviamente parleremo,
16:35ma vediamo che già Giorgio Menoni parla di generatori e non più armi, ma il tema di
16:40costruire un percorso di pace in Europa che spinga verso la pace, partendo da un presupposto
16:47che è stata la Russia a invadere, e io sono assolutamente d'accordo sulle sanzioni, però
16:53vorrei evitare, qui concludo, che in questo mondo ci siano i doppi standard, ovvero il doppio
16:58standard di chi sanziona giustamente la Russia per la violazione del diritto internazionale
17:02e di chi non sanziona, chi uccide donne e bambini a Gaza, distruggendo ospedali, rasando
17:08al suolo tutto quanto che è quello che c'è da radere al suolo. Penso che la costruzione
17:14di un ordine mondiale basato sul diritto internazionale debba essere la nostra priorità
17:18e quanto al programma stiamo lavorando, come stiamo lavorando insieme alla costruzione di
17:24una proposta sulla politica energetica, il tema di chi guiderà sarà successivo, guiderà
17:32l'alleanza, sarà successivo alla costruzione del programma su cui siamo fiduciosi, perché
17:37guardate, a prescindere dalla vostra valutazione, io sono convinto che noi andremo a governare
17:42l'Italia e insieme a voi noi collaboreremo per costruire un'Italia migliore, ma la mia convinzione
17:49è che noi le emizioni le vinceremo.
17:56Bene, grazie ad Angelo Bonelli. Abbiamo in collegamento, buongiorno a Giuseppe Conte, presidente
18:08del Movimento 5 Stelle. Presidente, io penso che davanti a questa platea molti si aspettino
18:19chiarezza, chiarezza programmatica sulle proposte, chiarezza sulla politica estera, in particolare
18:26la questione nei confronti della Russia e visto che lei lo ha posto, l'ha detto anche spesso
18:34negli ultimi incontri, come alla fine si deciderà questa questione? Perché è giusto che gli italiani
18:42sappiano chi incarnerà, quali sarà il volto che incarnerà, come dire, lo spirito, cioè
18:49la competizione della coalizione. Io per questo insomma le giro le domande fatte da all'inizio
18:57e la ringrazio per l'intervento. Prego, presidente.
19:03Buongiorno direttore, buongiorno a tutti. Innanzitutto mi scuso perché purtroppo oggi, anche in mattinata,
19:09avevo già degli impegni presi in altri eventi e quindi non posso essere materialmente con voi.
19:15Però provo un attimo, innanzitutto, a una platea anche di addetti ai lavori,
19:19provo a riassumere la situazione un po' macroeconomica che stiamo affrontando.
19:25Siamo obiettivamente in calo per quanto riguarda la crescita del PIL,
19:29siamo ormai nell'ambito dello zero virgola in questi anni.
19:33Il 2023, 2024 e 2025 ha segnalato un calo della produzione industriale.
19:38Abbiamo il regolo di pressione fiscale negli ultimi dieci anni
19:41e abbiamo anche un problema serio nel Paese per i salari reali,
19:45che sono calati costantemente. Questo significa perdere il potere d'acquisto
19:49e anche difficoltà in prospettiva sempre maggiore per quanto riguarda i consumi anche delle famiglie
19:57e questo dovrebbe far preoccupare tutti in un Paese in cui tradizionalmente registriamo scarsa produttività.
20:07Tantissimi successi sbandierati dal governo, benissimo, sicuramente la stabilità è un fatto oggettivo,
20:14però la stabilità, l'abbiamo detto anche più volte, forse non è gravante rispetto a quel che si poteva fare
20:21e non è stato fatto. Il record di occupazione, sì, attenzione però, andiamo a vedere questi numeri,
20:28l'abbiamo sottolineato più volte e ormai abbiamo una crescita solo nella platea dei lavoratori over 50,
20:35aumento del lavoro povero, questo significa quindi anche un impoverimento complessivo anche del certo medio,
20:43mentre invece gli indici non sono positivi nelle fasce più giovani della popolazione che lavora.
20:50Il Paese quindi che cosa significa? Il Paese quando ha un tasso di crescita dell'occupazione
20:55che è superiore a quello del PIL evidentemente soffre di scarsa produttività,
21:00quindi abbiamo dei dati di struttura che continuano a essere negativi.
21:04Ci sentiamo ripetere trionfalmente che lo spread però dell'Italia è più o meno stabilmente sotto i 100 punti.
21:12Sì ma attenzione, tutti gli spread in Europa sono scesi rispetto al benchmark, il boom tedesco a 10 anni
21:20e noi non abbiamo tra le migliori performance, anzi il nostro spread rimane tra il terzo e il quarto peggiore
21:28nell'ambito dell'Unione Europea.
21:30Ancora ci sentiamo poi ripetere che abbiamo dei trionfi in Borsa Milano, la Borsa di Milano,
21:37sì è vero però in alcuni settori soltanto, parliamo delle banche, delle società finanziarie,
21:41se andiamo a vedere le società che entrano nel listino sono di numero inferiore rispetto a quelle che abbracciano il
21:49delisting.
21:49E ancora, l'Italia ha un record dell'export, verissimo, però vorrei ricordare che già nel 2022 abbiamo 626 miliardi,
22:00adesso sono diventati nel 2025 643.
22:04Attenzione, ci sono state molte, e parlo ad addetti ai lavori, ci sono stati molti anticipi degli ordini
22:10quando c'è stato il braccio di ferro sui dazzi con gli Stati Uniti e poi abbiamo una forte fiammata
22:16della farmaceutica.
22:18Ma se andiamo a vedere i dati di struttura, vediamo che la multinazionale Eli Lilli della Toscana
22:26monopolizza pressoché questi dati dell'export.
22:31Però a parte questo tema, rimane il tema forte del quadro di finanza pubblica.
22:41Vorrei ricordare che questo governo vanta grandissimi successi perché l'Italia, la crescita che è stata accumulata dall'Italia negli
22:51ultimi 4 anni, è stata pari al 3%.
22:54Ora io non parlo del 2021, nel 2020 c'è stata la massima pressione della pandemia, ma nel 2022 noi
23:03abbiamo avuto il più 4,8%.
23:05E il debito pubblico, ricordo che è calato di 20 punti il debito rispetto al PIL dal 2020 al 2023,
23:15mentre invece oggi è proiettato verso il 139%.
23:19E se guardiamo il deficit, che potrebbe essere una nota positiva, sappiamo che c'è stato un artifizio contabile, una
23:27nuova contabilizzazione per quanto riguarda i crediti imposti e edilizi.
23:32Per cui dal 2024, con questa nuova contabilizzazione, abbiamo ridotto anche un po' il deficit.
23:38Ecco perché dico, per carità, la stabilità è un valore, però forse 4 anni di governo, però perché non ha
23:45goduto di questo spazio per un'attività di governo, nessun governo, forse meritavano una visione, una progettualità, una programmazione molto
23:56più incisiva per far crescere il Paese e per assicurare benessere agli italiani.
24:01Ho consumato buona parte del mio tempo, però verrei un attimo a una pars costruens, che cosa si può fare
24:12e che cosa possiamo fare noi forse di opposizione.
24:15Innanzitutto vorrei rassicurare tutti, abbiamo già lavorato insieme, abbiamo già accumulato delle proposte che riteniamo significative per quanto riguarda politica
24:28del lavoro, per quanto riguarda politiche climatiche, politiche ambientali, per quanto riguarda alcuni interventi che sono fondamentali per quel che
24:38riguarda un corretto governo della Repubblica.
24:42Penso ad esempio alla legge sul conflitto di interessi, che è importante per delimitare gli spazi della politica e gli
24:48spazi invece dell'economia e delle attività economiche.
24:55Per quanto riguarda la politica estera, direttore, lei ci ha invitato a chiarire le nostre posizioni, le nostre posizioni sono
25:04molto chiare, sono quelle, e su questo ci ritroviamo tutti, di chi ritiene che l'Europa non si avvantaggi nulla,
25:13e non si avvantaggino gli italiani e nessun cittadino europeo nel proseguire un escalation militare, un escalation militare che sta
25:21portando semplicemente a una politica di riarmo, che sta drenando tantissime risorse.
25:27E' vero che alcuni comparti si stanno avvantaggiando, e attenzione, ma tanti altri no, anzi tanti altri in prospettiva si
25:35impoveriranno sempre più,
25:36perché è chiaro che se le risorse, le destini a spese militari e gli impegni sottoscritti da Giorgio Meloni sono
25:43stati sottoscritti irresponsabilmente.
25:45Perché Giorgio Meloni per primo sa, e tutto il governo, che noi non potevamo mai sostenere spese militari fino al
25:515% in ambito Nato,
25:54e quel piano di riarmo europeo destinato a far riarmare i singoli paesi, chi ha spazio fiscale come la Germania,
26:01non serve, non serve a nessuno,
26:03perché dobbiamo invece lavorare per una razionalizzazione della spesa o con un coordinamento delle attività e degli investimenti sul piano
26:10militare,
26:10e questo lo possiamo fare solo nella prospettiva di una difesa comune europea.
26:16Quindi piuttosto che continuare il riarmo e piuttosto che assecondare passivamente la logica delle scelaci militari,
26:21non lasciamo che altri facciano il negoziato in nome anche dell'Europa, perché l'Europa nel conflitto russo-ucrano è
26:29direttamente coinvolta,
26:30è direttamente coinvolta per le spese che sta sostenendo, per la giusta determinazione a sanzionare l'aggressore che noi abbiamo
26:38sempre sottoscritto,
26:39ma qui dobbiamo assolutamente imprimire una svolta negoziale, perché le guerre finiscono o per un trattato di pace,
26:46e quindi lavoriamo anche noi per tutelare la popolazione ucraina, oppure perché c'è la resa incondizionata di uno dei
26:52due belligeranti,
26:54e questa è un'eventualità ovviamente che rischierebbe assolutamente che dobbiamo scongiurare, perché la resa potrebbe riguardare l'Ucraina.
27:03E poi dico anche un altro aspetto, se noi ci abbandoniamo a questa prospettiva, non lo dico io,
27:10a un investimento nel comparto militare da un ritorno, se va bene, di un euro, 0,30-0,40 centesimi,
27:20anche perché ovviamente per lo più sono armi che vai a acquistare all'estero.
27:26E in più, attenzione, se io compro un missile, un carro armato, questo qui lo tengo fermo lì,
27:32a meno che non lo utilizzo per fare la guerra, e diventa obsoleto.
27:37È diverso, ad esempio, dall'acquisto di un'automobile o di qualsiasi prodotto che entra nel circolo del consumo
27:43e continua a produrre ricchezza.
27:46E la ragione per cui da alcuni comparti, come quello dell'edilizia, un euro investito,
27:51dà come ritorno diretto e indiretto 2-3 euro.
27:55Ecco perché dobbiamo assolutamente rimodulare la spesa pubblica,
28:01dobbiamo senza venire meno agli obblighi di solidarietà all'interno dell'Europa
28:05e anche all'interno della Nato, che ovviamente va rivista nella mission, nelle finalità,
28:10visto che addirittura è lo stesso Trump che ci impone oggi di rivedere le nostre finalità e le nostre funzioni.
28:20Vengo ancora a quello che potrebbe essere un programma, diciamo, in concreto, come far crescere il Paese.
28:29Innanzitutto credo, io ci avevo lavorato già da Presidente del Consiglio,
28:33sono più determinato che mai, dobbiamo creare un fondo sovrano nazionale di sviluppo,
28:38o ce l'hanno altri Paesi. Dobbiamo averlo anche noi perché abbiamo degli asset importanti,
28:43parlo di immobili, diritti, cespiti, anche che non sono utilizzati da parte dello Stato,
28:49da parte di partner istituzionali e grande risparmio privato.
28:53Almeno ho presentato una proposta di legge alla Camera e l'abbiamo presentata anche col Senatore Turco
29:00al Senato per i dettagli di questo progetto.
29:04Dobbiamo cioè consentire con questa dotazione pubblica, offerta anche ai privati, ovviamente su base volontaria,
29:11di costituire un patrimonio importante che serva per seguire finalità di pubblico interesse
29:19che ci stanno a cuore, anche per preservare il nostro modello sociale che è importante,
29:24ripeto, in un momento, in una prospettiva in cui si definanzia la spesa sanitaria.
29:29Non possiamo definanziare anche la spesa per le istruzioni, dobbiamo investire nel capitale umano,
29:34lo possiamo fare con questo fondo nazionale pubblico.
29:38È un risparmio quindi che darà degli strumenti e offrirà a chi partecipa a un'adeguata rumera,
29:44a remunerazione con strumenti partecipativi di varie tipologie e finalità.
29:49Poi ancora, e vedo che ho sforato, ritorno al dire che transizione 5.0 con il superammortamento,
29:58il superammortamento eccetera, si riguarda le grandi aziende.
30:01Noi dobbiamo offrire a tutte le piccole e le medie imprese la possibilità di poter crescere,
30:05ecco perché credito imposta, transizione 4.0 rafforzata e rilanciata.
30:11Dobbiamo intervenire nel campo energetico, il disaccoppiamento e tantissime altre iniziative,
30:16comunità energetiche sono al centro, secondo me devono essere al centro delle nostre politiche
30:22e ancora abbiamo la possibilità di difendere il ceto medio, di sinnescare il fiscal drag
30:29con l'indicizzazione degli scaglioni IRPEF nel momento in cui si entri in uno scaglione,
30:35in un'aliquota superiore ma evidentemente con un'inflazione che non ci consente di beneficiare
30:40dei vantaggi dell'aliquota superiore. Possiamo raddoppiare anche la no tax area in questo momento
30:48ad 8.500 per venire incontro alle fasce più deboli della popolazione e poi dobbiamo avere
30:56un pacchetto per i giovani, perché se andiamo a guardare il nostro inverno demografico è molto
31:01preoccupante, dobbiamo assolutamente creare un pacchetto di misure per consentire ai giovani
31:06di rimanere e di rientrare, perché dopo averli formati è una follia lasciare che questo
31:12investimento così importante anche nel piano finanziario e in prospettiva futura venga beneficiato
31:19da altri paesi. Ci sono tante altre misure ma ovviamente mi fermo qui perché il tempo è tirano.
31:26Grazie, grazie Giuseppe Conte, richiamo ancora tutti a stare nei tempi. Matteo Renzi, naturalmente
31:41lei conosce bene tutte le logiche e qualche volta i difetti dei cartelli elettorali e la vita che hanno
31:50avuto nel centro-sinistra. Insomma questo è un punto, come dire, il profilo dell'alleanza e la
31:58omogeneità, la coerenza e il profilo dell'alleanza mi sembra un punto molto rilevante. Giuseppe Conte
32:06ha detto siamo d'accordo sulla politica estera, io devo dire che aveva avuto, come dire, una percezione
32:13un po' diversa sulle posizioni in politica estera all'interno dello schieramento progressista
32:20e allo stesso tempo ho avuto anche un po' la percezione che qualche volta i riformisti moderati
32:25siano considerati un po' degli ospiti indesiderati. Lei?
32:31Grazie direttore, tante domande, belle domande, provo a essere molto rapido. Parto proprio dalla
32:38questione politica. Voi domandate come si organizza il centro-sinistra, che per me è
32:44qualcosa di più del campo largo. Il campo largo sono PD, 5 Stelle e AWS che da mesi collaborano,
32:50hanno una loro strategia, io la rispetto. Penso che per vincere le elezioni serva anche
32:56un luogo, casa riformista, chiami questa struttura come crede, che sia in grado di intercettare
33:02anche il consenso di chi vuole un voto più riformista. Però tutta questa domanda, prima
33:08che farla noi dovremmo farla al governo, non perché voglio ribaltare, ma perché come
33:13il palio di Siena, il cavallo che entra nei canapi è la Meloni. Noi non sappiamo se il
33:19prossimo forum Ambrosetti sarà un forum elettorale o un forum col nuovo governo. Dipende da quando
33:24Giorgia Meloni vorrà andare a governare, a fare la campagna elettorale e poi nella sua
33:30testa a rigovernare nuovamente. Io penso che sarebbe logico votare a maggio. Perché? Perché
33:37vota Milano, Torino, Roma? Chi vota? Napoli? Palermo? Mi sono scordato qualcosa. Bologna?
33:44No, anche Bologna. Sì, vota praticamente mezzo Italia. Penso che sarebbe logico votare a
33:49primavera per evitarci una campagna elettorale estiva e quindi la vera domanda da fare, visto
33:54che verranno alcuni ministri, è quando si vota. Perché sulla base di questo poi si decide
33:57se si fanno le primarie, come si fanno le primarie e come arriva. Perché chiedete al centro-sinistra
34:01di dare i tempi quando i tempi li danno gli altri. Ora arriverà Salvini. Lui di solito
34:06è in ritardo, non solo sulle elezioni, ma anche su altro. Chiedete a lui se intende
34:12ritardare anche le elezioni come ha ritardato fino ad oggi i treni. Questo sotto il profilo
34:17politico. Provo a ragionare della situazione economica e anche della politica estera. I numeri
34:24li ha dati Bonelli, li ha dati Conte. Guardate che questi numeri sono inoppugnabili. Sono
34:29dati Istat. 43,1% è la pressione fiscale di questo paese. Io capisco che agli imprenditori
34:37non faccia comodo sottolinearlo, ma Giorgia Meloni ci trapanava i padiglioni auricolari
34:44quando al governo eravamo noi, quando c'era Enrico, quando c'era Mario, quando c'era Paolo,
34:47quando c'era Conte, quando c'ero io, dicendo che c'era una pressione fiscale esasperata.
34:52Ricorderò sempre, in quel momento a Palazzo Chigi avevo l'alto onore di esserci io, Giorgia
34:58Meloni fece una conferenza stampa sotto Palazzo Chigi dicendo che avrebbe messo in Costituzione
35:02il limite al 40%. Oì, ma tocca a noi dire a questo sistema produttivo che il paese è
35:11ai record della pressione fiscale? Si dice no, ma abbiamo fatto tante misure per recuperare
35:17l'evasione. Quelle le abbiamo fatte noi, il fisco 2.0, i cui effetti Giorgia Meloni sta
35:21recuperando avendo un importante recupero dall'evasione. Ma il primo punto è pressione
35:27fiscale. Secondo punto, si diceva che con Draghi e con i tecnici il costo della vita fosse
35:34ignorato. Prendo i dati dell'Istat che dicono che tra il 2022 e il 2026 la diminuzione del
35:44potere d'acquisto delle famiglie è dell'8,1%. È un dato di fatto. Evito di parlare di altri
35:51dati, provo a inserire questi dati in un ragionamento più ampio e dico cosa sta succedendo
35:56nel mondo? Nel mondo sta accadendo, piaccia o non piaccia, una crisi al giorno. Io mi alzo
36:00la mattina come tutti voi, apro il telefonino e dico vediamo che ha combinato Trump, vediamo
36:05da che parte del mondo abbiamo acceso una nuova turbolenza, un nuovo conflitto. È un caos
36:11internazionale che nessuno di noi avrebbe mai immaginato dieci anni fa. È un caos che
36:17produce degli effetti su cui sarebbe straordinario stare a discutere. Quello che sta accadendo
36:23nel quadrante medio orientale, gli accordi tra Pakistan e Arabia Saudita da un lato, tra
36:31Emirati Arabi e Israele e l'India dall'altro, tutto ciò che sta avvenendo nella cornice geopolitica
36:38nel Far East, il grande tema della ripartenza del Sud America, sono tutte questioni di cui
36:45non possiamo parlare, ma che sono al centro dell'attenzione di un dibattito serio, dovrebbero
36:49esserlo. Su questi temi Giorgio Meloni ha sciupato un'opportunità. Non è quello che
36:56ha fatto che mi sconvolge, è quello che non ha fatto. Aveva una stabilità e una possibilità
37:02di leadership anche a fronte di un crollo della Germania, perché quando c'eravamo noi
37:07c'era la Merkel che era una sicurezza. La Germania non ha avuto in questi anni una solidità
37:11come quella che aveva ai nostri tempi. A fronte delle difficoltà francesi con un cambio
37:16di Presidente del Consiglio in Francia ogni sei mesi. A fronte delle difficoltà inglesi
37:20hanno cambiato primi ministri. C'è un primo ministro inglese che è durato 44 giorni.
37:25Potremmo dire che siamo dispiaciuti, è una soddisfazione andare dagli inglesi e dirgli
37:28durano meno dei nostri, i vostri premi ministri. In questa cornice internazionale Giorgio Meloni
37:33poteva esprimere una leadership. Dov'è il ruolo dell'Europa? Qual è l'idea dell'Italia
37:39in Europa? Non c'è stata. Vi ricordate quando si andava a notare? C'erano principianti,
37:46galleggianti, poi stile libero rana. Galleggianti 1. Questo governo è stato un governo di galleggianti
37:521. Voi volete confermarlo da quello che vedo dai sondaggi di Cernobbio? Dico sommessamente
37:57che portano una sfiga cane al governo. Al mio referendum eravamo all'83% qui a Cernobbio
38:02a favore. Poi spiegabilmente gli italiani hanno votato in modo diverso, non capisco perché.
38:06Ma al di là delle battute sulla situazione dei sondaggi di Cernobbio, vi domando, avete
38:11un amministratore delegato che vi sta simpatico. Bene, perfetto. Avete un direttore commerciale
38:17che si chiama Urso, che Industria 4.0 l'ha bloccata. Avete un direttore marketing operativo
38:25che si chiama Salvini, che manco i treni manda in orario. Ve lo dico perché sarebbe facile
38:30sparare su Salvini e su Urso, poi siccome arriverà Giorgetti, così vi lascio la domanda
38:35e poi vengo alla parte cospress velocissimo anch'io, mi spiegate per quale motivo nessuno
38:39di voi apre bocca sul fatto che il Ministro dell'Economia non solo ha sbagliato i conti
38:43sul deficit, che è una cosa per me enorme. Vedo qualcuno che faceva il ragioniere generale
38:47dello Stato ai nostri tempi che non avrebbe sicuramente gradito questa critica nei confronti
38:52non della ragioneria, bravissima sia mazzotta che la verrotta, ma del Ministro che ha sbagliato
38:57i conti sul 3%, tutti zitti. Ma vi domando, ma vi sembra normale, e tutti voi zitti, che a fronte
39:03di un cambiamento delle regole del gioco bancario, compresa la riforma delle popolari che rivendico,
39:10il Ministro dell'Economia ha deciso di mettere il Golden Power contro Unicredit, e tutti zitti,
39:18rendendo quella banca, BPM, una banca in mano ai francesi. Ma vi sembra normale che a fronte
39:24di un'operazione che stanno facendo due manager importanti, quali Carlo Messina e Carlo Cimbri,
39:30il governo esca dalla sua neutralità e metta il naso ancora una volta su queste vicende,
39:37e tutti zitti. Questo è il governo che volete? Va bene, per carità di Dio. Il centro-sinistra
39:43cosa può fare? Intanto può partire dai punti fondamentali. Il primo, c'è un tema, nessuno
39:49qui discute dell'intelligenza artificiale, che è un cambiamento straordinario di tutto.
39:54È un cambiamento straordinario della spending review per la pubblica amministrazione, è un cambiamento
39:57straordinario della scuola, perché gli strumenti di intelligenza artificiale devono essere messi
40:01a sostegno degli insegnanti, facendo un grande investimento sul capitale mano e sugli insegnanti.
40:06Nessuno sta discutendo della prossima sfida che arriverà dopo l'intelligenza artificiale,
40:10grazie all'intelligenza artificiale, quantum computing e robotica. Nessuno sta discutendo
40:16del fatto, questo lo dico, che è evidente che la spesa militare ci deve essere, vedo qui
40:20il dottor Mariani. La vera scommessa è riuscire ad avere una spesa militare europea, dove si
40:25superino i vincoli e i limiti e le ristrettezze e le meschinità di parte della politica europea,
40:31ma anche che si vada verso l'innovazione, perché se io compro i missili, è vero, non servono
40:35a niente. Ma se prendo atto che la spesa militare in questi ultimi 50 anni in America ha prodotto
40:42internet, ha prodotto il laser, ha prodotto il satellite, se riesco ad avere cervelli che
40:47tornano in Italia e che, grazie a Leonardo, grazie alle grandi aziende, ma penso a STM
40:51Microelectronics, vedendo Armando Varricchio, penso a tanti grandi soggetti e player internazionali,
40:57se riporto i cervelli qui, magari in fuga da Trump, allora sarò in grado di far sì
41:01che con questo investimento riusciremo ad avere il cosiddetto dual use, e vale a dire
41:06cioè riportare una parte di questi soldi sul laboratorio, sulla ricerca, sulla cyber security,
41:10che è la grande scommessa del futuro. Perché se c'è una cosa che ci insegna la guerra
41:13in Ucraina è che la guerra non è più quella di prima. Detto che la guerra è un disastro,
41:17sempre, è una tragedia sempre. Le modalità con le quali la guerra è stata portata avanti
41:21in questi anni hanno totalmente rivoluzionato, a cominciare dai droni, e io sto pensando come
41:26possiamo utilizzare queste strutture sul profilo civile. Ha detto una cosa giustissima, secondo
41:30me Bonelli, quando ha posto il tema dell'acqua. Guardate che noi abbiamo un punto sulla gestione
41:35delle nostre materie prime, a cominciare dall'acqua, che è ridicolo. Noi abbiamo la siccità in Sicilia
41:41e potremo avere degli strumenti banalmente tecnologici per evitare questo incredibile
41:48perdita di competitività nell'agricoltura, ma di dignità nella siccità e nella quotidianità.
41:54Allora, il centro-sinistra che cos'è? Il centro-sinistra, sicuramente il centro-sinistra ha sulla politica
42:00estera un punto di forza. Ho detto di forza. Il centro-sinistra è la coalizione che può scommettere
42:06nessun'idea di Europa. Cosa che il centro-sinistra non può fare. Sia che Bannacci sia dentro,
42:12anch'io faccio i complimenti a Mario Monti per quello che ha detto ieri, sia nel caso
42:16in cui Bannacci sia fuori. Enrico Letta ha fatto un report importante, almeno quanto quello
42:21di Draghi, sul futuro dell'Unione Europea. Tanti hanno letto quei report, nessuno ha fatto
42:26nulla per realizzarli, ma noi abbiamo una gigantesca opportunità. Il primo gennaio del
42:312028, non ne parla nessuno, inizia il semestre italiano di presidenza europea. L'ultima volta
42:37abbiamo portato a casa la flessibilità. Stavolta cosa portiamo a casa? Chi deve gestire il semestre
42:44italiano di presidenza europea? Io penso che il centro-sinistra abbia le carte in regola
42:48per farlo e ho finito. Vedo tre punti, li cito soltanto perché altrimenti sarebbero
42:53troppo lunghi. Il primo è sul tema degli stipendi, perché comunque serve un ceto medio act, serve
43:00un'operazione per il ceto medio di cui non si sta parlando. Il secondo è sulla sicurezza,
43:04su cui il governo ha fallito. Ha fallito sulla sicurezza a livello interno, nelle stazioni,
43:11nelle strade, ma perché non ha saputo mettere insieme la sicurezza con il vero grande tema
43:15che è cultura e sicurezza insieme. Un euro in cultura, un euro in sicurezza, abbiamo sempre
43:18detto noi. Il terzo punto è l'Europa. Penso che Giorgia Meloni abbia tutto l'interesse
43:25di attaccare l'opposizione, ma se Giorgia Meloni ha il governo è perché l'altra volta ci siamo
43:29divisi. Perché Giorgia Meloni non ha mai avuto il 40%, nemmeno il 30%. Ha preso il 25,9%,
43:37l'altra volta, la stessa percentuale con la quale Bressani perse. Perché la Meloni ha vinto?
43:41Perché noi eravamo divisi. La novità è che il centrosinistra, venendo da storie diverse,
43:46che nessuno di noi vuole cancellare, io non cancello la mia storia come gli altri non cancellano
43:50la loro storia, il centrosinistra se si mette d'accordo su dei punti precisi, con un contratto
43:55alla tedesca, non soltanto manda a casa Urso e Salvini, ma può dare all'Europa l'idea
44:00di un'Italia protagonista e che non sia un'Italia che semplicemente si limita a galleggiare.
44:12Grazie a Matteo Renzi, sintesi e intervento finale di questo panel è per Elis Schlein.
44:23Naturalmente mi interessa molto la battuta finale di Renzi, ci sarà un contratto alla tedesca
44:29dentro la coalizione, quindi con un rispetto molto determinato dei punti e quali saranno
44:36questi punti. In secondo luogo, in tutta questa discussione, tutti gli interrogativi già posti
44:43all'inizio, pensa che la sfida per la Premiership tra due donne, lei e la Meloni, possa essere
44:50un momento di rottura storica ed è questo l'obiettivo su cui lavora.
44:58Grazie direttore, grazie a tutti. Prendo volentieri spunto proprio dalla chiusura dell'intervento
45:04che mi ha preceduto di Matteo Renzi, perché guardate, è vero, noi non ci aspettavamo,
45:09non ci saremmo mai aspettati 4-5 anni fa di trovarci in questa contingenza geopolitica,
45:14dove gli assi cambiano molto velocemente, ci troviamo davanti ad alleanze e cambiamenti
45:19sconvolgenti che solo qualche anno fa sembravano inimmaginabili. E allora proviamo a partire
45:24da qui, perché quello che è stato storicamente sempre il nostro alleato più affidabile, parlo
45:29degli Stati Uniti, si è scoperto non così affidabile con la presidenza di Donald Trump.
45:35Abbiamo visto una politica estera estremamente aggressiva, abbiamo visto il ritorno folle
45:41di un protezionismo che vuol dire guerra commerciale con i dazi che fanno danni alle imprese europee
45:47e alle famiglie europee. Abbiamo visto naturalmente anche il tentativo da parte delle destre nazionaliste
45:55in tutto il mondo di sostanzialmente sostituire il diritto internazionale e le sedi del multilateralismo
46:02con la legge del più ricco e del più forte. Davanti a questo io sono d'accordissimo con quello
46:08che si diceva e con quello che ha detto anche De Molli in apertura, cioè basta disfattismo
46:13sull'Europa, perché l'Europa con tutti i suoi limiti e difetti è il miglior antidoto
46:19nell'essere un modello cooperativo e democratico, è il miglior antidoto per non finire schiacciati
46:25da questo smantellamento del multilateralismo che vuol dire pure passare alla legge del più
46:30ricco e del più forte e credo che dica una cosa piuttosto banale se sottolino che non
46:35siamo noi il più ricco e il più forte. Allora quello che voglio dire, come spesso ci ricorda
46:40il Presidente della Repubblica Mattarella, è che noi abbiamo bisogno di un salto in
46:45avanti in integrazione europea. Se prima era un tema che appassionava alcuni di noi, come
46:50me, una federalista europea convinta, oggi non è più un dibattito per addetti ai lavori,
46:55è una questione di sopravvivenza dell'Unione Europea in un quadro geopolitico così profondamente
47:01mutato. Cosa vuol dire fare un salto in avanti in integrazione europea? Vuol dire due cose
47:07essenzialmente. La prima, che bisogna superare l'unanimità, perché non si riesce a governare
47:12neanche un condominio con l'unanimità, figurarsi una comunità che tiene insieme 27 stati membri
47:18diversi. Superare l'unanimità lo fai o cambiando i trattati, ma oggi con gli equilibri che ci
47:24sono al Consiglio Europeo, la maggioranza di governi nazionalisti e conservatori è impensabile
47:29cambiare i trattati e quindi nessuno ha alibi, perché bisogna lavorare a delle cooperazioni
47:34rafforzate. Si può fare sulla competitività, si può fare sulla difesa. Ora è incredibile
47:40che settimana scorsa il governo italiano, unico tra i paesi fondatori, si sia rifiutato
47:46di firmare un appello di 11 paesi, tutti gli altri fondatori c'erano, che chiedeva di superare
47:53l'unanimità in politica estera. Allora pensate cosa abbiamo rischiato in questi anni davanti
47:59e i veti di quelli che sono dei veri e propri cavalli di Troia, di Putin o di Trump, che
48:05hanno tutto l'interesse a indebolire l'Unione Europea. Ma se l'Unione Europea non trova
48:09anche sulla politica estera una voce sola e forte, verrà messa al margine dalle grandi
48:14potenze che la circondano e che hanno tutto l'interesse ad indebolirla. È per quello che
48:19invece avremmo dovuto non solo firmare, ma vorremmo un governo italiano che guidi questa
48:25svolta per una maggiore integrazione europea. La seconda cosa fondamentale è proseguire
48:31sugli investimenti comuni europei, che è un altro punto che unisce la nostra alleanza
48:35progressista, tant'è che l'abbiamo scritto nelle mozioni che abbiamo condiviso al Parlamento,
48:40cosa su cui invece questo governo non ha mai fatto questa battaglia con noi. È inspiegabile.
48:45Anche la Confindustria chiede di proseguire nel solco del Next Generation EU. Perché? Perché
48:50non siamo la Germania. Non possiamo cambiare la nostra Costituzione e darci 500 miliardi
48:55di investimenti nazionali. Non abbiamo quel margine fiscale. Allora, gli investimenti comuni
49:00europei sono necessari per l'autonomia strategica europea, ma sono via più necessari per un Paese
49:07come il nostro, che dopo il PNRR, in quattro anni questi non si sono disturbati a dirci da dove
49:12ripartiranno gli investimenti per sostenere la nostra economia. Allora, investimenti comuni
49:20per cosa? Prima è stato citato il tema dell'intelligenza artificiale. Noi stiamo rischiando di perdere
49:25un treno clamoroso. Avrete seguito gli sviluppi anche sulle nuove tecnologie, il salto, gli umanoidi.
49:31Gli umanoidi stanno diventando una politica industriale. Lasciate stare le immagini suggestive
49:36delle Olimpiadi. È un piano industriale quello. Allora, quale Paese europeo da solo
49:41può affrontare questa sfida? La Germania ha investito 100 miliardi sull'intelligenza
49:45artificiale. Non basta, perché sappiamo quanto sono avanti Stati Uniti e Cina. Allora,
49:52quello è un buon esempio di dove l'Unione faccia la forza. Per questo ne appoggiamo la proposta
49:56di Giorgio Parisi e molti altri scienziati di fare un CERN europeo sull'intelligenza artificiale.
50:01È già tardi, mi direte, e avete ragione. Ma almeno sulla verticalità, sulle applicazioni
50:07industriali di questa tecnologia, l'Europa ha un valore aggiunto e un know-how da mettere
50:11a disposizione. O decidiamo che abbiamo già perso la partita e dovremo rassegnarci a scegliere
50:17tra due modelli che non ci somigliano, perché di certo non ci danno garanzie di assomigliare
50:21al modello democratico e sociale europeo, né quello cinese né quello americano. Pensate
50:28che è una questione ormai di sicurezza nazionale. Perché pensate quali sviluppi potrebbe avere
50:32l'intelligenza artificiale in una pubblica amministrazione che migliora il rapporto tra
50:37imprese, pubblica amministrazione e cittadini. Pensate quale recupero nel contrasto all'evasione
50:42dell'illusione fiscale. Pensate come ci aiuterebbe a migliorare le diagnosi nel campo sanitario
50:47a patto che sia una tecnologia nostra. Perché altrimenti se ce la possono spegnere quando va male
50:53una discussione sui trattati commerciali vuol dire che noi ci mettiamo a rischio. Allora
50:58diventa una questione di autonomia strategica. Ecco perché un nuovo Next Generation EU è
51:03necessario e indispensabile. I rapporti di Draghi e Letta l'hanno disegnato, il gap competitivo
51:10che in questo momento abbiamo con gli Stati Uniti e la mancanza di investimenti pubblici
51:14in Europa. Quella è la direzione. Un grande piano industriale, sociale e ambientale dell'innovazione
51:19europeo, che sia anche un piano della difesa comune europea. Perché della difesa comune?
51:27Perché penso anch'io che la strada della corsa al riarmo dei singoli 27 Stati con i
51:32loro eserciti scordinati non aumenti l'efficienza di quella spesa e non aumenti la deterrenza.
51:37Avere il coraggio di avere una grande salto in avanti in integrazione vuol dire anche sviluppare
51:41una vera difesa comune verso un esercito comune. Ecco, se voi però accettate sbagliando il
51:485% alle spese militari e non siete favorevoli alla difesa comune europea, che è la posizione
51:54di Giorgia Meloni, vuol dire solo una cosa, comprare più armi da Trump. La stessa cosa
51:59succede sul gas. Questo ci rende più dipendenti alla faccia del sovranismo e del nazionalismo
52:04dei noantri, ci rende più dipendenti e non meno dipendenti. Ora, rapidamente, che cosa
52:08vogliamo e possiamo fare? Tante sono le proposte già comune. Il quadro non ci torno. Cinque cose
52:14che stanno su una mano. Il calo della produzione industriale, la crescita allo zero nonostante
52:19il PNRR, abbiamo i salari tra i più bassi d'Europa e abbiamo le bollette, anzi il costo
52:25dell'energia all'ingrosso più caro d'Europa. Il record sulle tasse l'hanno già ricordato
52:29i miei colleghi e non ci torno. Noi dobbiamo rimettere in moto questo Paese, a partire da
52:33una strategia per la crescita che per noi ha tre nodi fondamentali. Il primo, accelerare
52:39la decarbonizzazione per abbattere il costo dell'energia. Oggi abbiamo fatto una proposta
52:44al Governo su come usare i 14 miliardi di flessibilità sull'energia. Cinque misure
52:50bandiera, semplici, su strumenti già avviati che funzionano. Primo, due miliardi in più
52:56sul conto termico. Sostituiamo, ad esempio, le caldaie a metano con le pompe di calore,
53:01che tra l'altro sono una tecnologia di cui l'Italia è massima produttrice in Europa.
53:05Seconda questione, avere a disposizione 3 miliardi in più sul piano casa per l'efficientamento
53:12delle case popolari, dove stanno la maggior parte di quei poveri energetici, che sono
53:16il 9% delle famiglie italiane e che non hanno soldi per riscaldarsi in inverno o per rinfrescarsi
53:22in questi stati torride. Terza misura, 4 miliardi mettiamoli invece a sostenere le imprese
53:29nell'elettrificazione dei processi industriali a media e bassa temperatura. Davvero, perché
53:35noi abbiamo il cuore della nostra economia fatta di piccole e medie imprese, micro imprese
53:39sono 4 milioni, che da sole non avranno la forza per investire in innovazione e ricerca
53:46e stare al passo di questi cambiamenti. Cambiamenti che possono renderle più competitive, questa
53:51è storia, non ci vado per ragioni di tempo. Quarta misura, mettiamo 3 miliardi sul trasporto
53:58pubblico di massa, le metropolitane, l'elettrificazione anche delle reti degli autobus nel trasporto
54:03pubblico locale, acquisto di bus elettrici ad esempio. Quinta misura, ci vogliono 2 miliardi
54:10e così arriviamo a 14 per sostenere lo sviluppo delle reti dell'accumulo, delle batterie
54:16e delle colonnine di ricarica, perché su questo siamo molto indietro. Allora, facciamo
54:21una proposta concreta al Governo, perché la verità è che la Commissione ha detto al
54:24Governo che poteva usare questi 14 miliardi per fare ciò che in 4 anni non ha fatto.
54:29Guardate che avevano numeri impressionanti in quel Parlamento, l'ho detto alla Presidente
54:33Meloni, ed è incredibile che non siano riusciti a farle per riforme significative che migliorassero
54:38la produttività, rilanciassero la crescita e che migliorassero la condizione di vita degli
54:43italiani. Questo allora è il punto. Chiudo. La prima questione era questa, per accelerare
54:50la decarbonizzazione chiariamoci. Dobbiamo fare i compiti anche noi, colleghi, perché
54:54è vero che noi governiamo già bene e governiamo già insieme, ma dobbiamo accelerare anche
54:59lo sviluppo della potenza rinnovabile sui nostri territori. Vuol dire fare un'unità
55:03di missione nazionale, governo e regioni, che abbia solo l'obiettivo di mezzare i tempi
55:08autorizzativi, perché se per un nuovo impianto di rinnovabili ci mettiamo 6-7 anni e in Spagna
55:122 o 3 non è un destino ma è un fallimento di governance e va affrontato. Vuol dire investire
55:18su un cambio di ruolo per l'acquirente unico, per fare dei power purchase agreement che renda
55:24il prezzo stabile per le piccole e medie imprese e competitivo. Vuol dire fare un patto con
55:29i territori di modo che subito gli arrivi il beneficio se ospitano un grande impianto
55:33energetico di rinnovabili. La seconda grande misura è rilanciare gli investimenti, per ragioni
55:39di tempo sarò brevissima. Abbiamo 1.700 miliardi di risparmi dormienti degli italiani.
55:45Cerchiamo insieme, ad esempio i fondi pensione, il modo per creare incentivi mirati a canalizzare
55:51quel risparmio verso il sostegno all'innovazione delle piccole e medie imprese. Sediamoci insieme
55:56e troviamo gli strumenti. E poi naturalmente questo vuol dire anche burocrazia azzerata
56:01sugli investimenti nella doppia transizione. E qui c'è un punto d'accordo, direttore con
56:05la Presidente Meloni credo ne ha parlato anche in questi giorni. Noi come opposizioni
56:10unite abbiamo presentato emendamenti nella scorsa manovra che chiedevano di estendere
56:14l'autorizzazione unica, modello ZES, a tutta Italia sugli investimenti nella doppia transizione.
56:20Immaginate uno sportello unico, 90 giorni per la risposta. Se davvero c'è accordo su
56:25questo, su questo in Parlamento noi siamo disponibili a lavorare insieme. Terzo e ultimo asse,
56:30se chiudo, è nella strategia per la crescita e migliorare la qualità del lavoro, la nostra
56:35proposta per il salario minimo, per un contrasto alla precarietà e migliorare la formazione.
56:41E di lì una grande proposta di diritto a restare per i giovani che metta più soldi
56:45nei dottorati di ricerca nelle università del Sud e al contempo un fondo per il sostegno
56:50dell'impresa innovativa che guarda al Sud ma guarda anche alle aree interne di questo Paese.
56:54Grazie.
Commenti