00:00Hanno resistito anche allo svuotamento della peschiera. I gamberi rossi della
00:04Louisiana, specie all'octona invasiva conosciuta anche come gambero killer,
00:08sono ancora presenti nel laghetto del parco ducale e si possono osservare
00:11facilmente soprattutto vicino alle sponde dove l'acqua è più bassa. Hanno già
00:15attirato l'attenzione di diversi visitatori del parco. Una presenza che
00:19può sorprendere soprattutto dopo i lavori di riqualificazione e la temporanea
00:23rimozione della fauna ma che ha una motivazione precisa. Come infatti spiega
00:27al docente dell'Università di Parma, studioso di ecologia degli ambienti
00:31acquatici Marco Bartoli, il gambero era già presente nella peschiera e la sua
00:35straordinaria capacità di sopravvivere a lungo fuori dall'acqua e di rifugiarsi
00:39nelle tane gli ha permesso di superare anche le fasi di svuotamento. La
00:43temporanea rimozione dei pesci ha inoltre ridotto la presenza dei suoi
00:46predatori naturali. Il problema non è secondario. Il gambero della Louisiana è
00:51considerato una delle peggiori specie invasive in Europa. È un nivoro, si nutre
00:55di piante acquatiche, alghe, uova di pesci, anfibi e insetti e può quindi alterare
01:00profondamente l'equilibrio della catena alimentare. È inoltre portatore sano di
01:04un fungo parassita letale per il gambero di fiume autoctono e scavando
01:08gallerie può favorire anche fenomeni erosivi. Comune e università stanno già
01:12intervenendo. Nei mesi di giugno e luglio sono state effettuate campagne di
01:16cattura attraverso Nasse e altre partiranno a breve insieme al trapianto di
01:20macrofiti ossigenanti e al graduale ripristino della comunità ittica.
01:24Proprio il ritorno dei pesci, spiega Bartoli, potrà contribuire a contenere
01:28la densità del gambero come già avvenuto negli anni passati. Resta infine
01:32la domanda su come si è arrivato nella peschiera. Le ipotesi vanno dall'introduzione
01:36da parte di qualche frequentatore del parco all'ingresso attraverso lo scarico
01:40collegato al reticolo idrografico. Un problema noto dunque ma tutt'altro che
01:44marginale proprio mentre si lavora per restituire al laghetto un equilibrio il
01:48più possibile naturale.
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