00:03Con il professor Monti io condivido una preoccupazione. L'Europa reschia di diventare irrilevante,
00:09purtroppo per molti versi lo è già, ma lei propone di trasferire altro potere alle istituzioni
00:14che non hanno prodotto i risultati promessi. Noi proponiamo di conservare ciò che funziona,
00:20se funziona la cooperazione, la capacità di scala, il mercato con i suoi correttivi,
00:25restituire alle nazioni ciò che richiede identità, responsabilità e controllo democratico.
00:31L'integrazione senza consenso diventa imposizione, la sovranità senza cooperazione diventa impotenza.
00:38Noi rifiutiamo entrambe. Un'Europa che tracci gli obiettivi ma che lasci totale libertà d'iniziativa
00:44in un gergo militare si chiama mission command, che la smetta di uniformare e che invece si preoccupi
00:49di rendere interoperabile. L'esercito unico europeo non è partito, meno male, l'unico
00:55esercito comune si chiama interoperabilità. Il mio incubo è vedere partire un giorno magari
01:01le mie figlie in battaglia con un comandante che si chiami Macron o ancora peggio von der
01:06Leyen. Noi lavoriamo per un'Europa che cancelli la burocrazia, gli enti e le agenzie inutili
01:12che inventano una regola al giorno e non consentono all'impresa di lavorare, che non generi prima
01:18i costi e poi tenti di trovare i sussidi per superare i costi che lei stessa ha imposto, che
01:22ideologicamente non si metta nelle condizioni di non essere competitiva, che cambi il suo
01:27sistema energetico buttando a mare il Green Deal perché la vera sovranità energetica
01:31si chiama diversificazione, che difenda la propria identità, la propria cultura, la propria
01:36civiltà e la smetta di multiculturalizzarsi e di fluidizzarsi. Perché gli affari, il business,
01:43il profitto, non possono essere floridi se non sono supportati da una società unita,
01:48coesa, compatta, in cui lo spirito di sacrificio, il senso del dovere di appartenenza, invogli
01:55i cittadini a spingersi oltre ogni giorno, a impegnarsi, a rischiare per costruire, a
02:00rinunciare quando serve, a essere tenaci e resistenti e, perché no, a sperare anche
02:06in una vittoria. Perché se non si intravede un futuro come gruppo sociale coeso, si smette
02:12di fare impresa, di fare industria, di volere essere attori del destino invece di subirne
02:18le pizzerrie.
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