00:00Dopo il primo rinvio della scorsa settimana, in mattinata, i carabinieri del RIS a Catania
00:07hanno estratto dai cellulari dei tre indagati del crollo di Pistunina i dati che nelle prossime
00:12settimane saranno analizzati dagli specialisti. Gli imprenditori Pasquale D'Alì, Alessandro
00:17Panarello e l'ingegnere Pietro Leone sono al momento accusati di omicidio colposo plurimo,
00:22disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Dopo l'estrazione
00:27i dati saranno trasferiti sui supporti forniti dal RIS, passaggio necessario per consentire
00:33la cosiddetta copia forense, una replica esatta e immodificabile di tutto ciò presente sul
00:38dispositivo, memoria interna, file cancellati e spazi non allocati, eseguita tramite procedure
00:45certificate per preservare l'integrità della prova a fini legali. Oggi a Catania presenti
00:52diversi periti di parte. L'obiettivo degli investigatori è quello di ricostruire i rapporti
00:58tra gli indagati, anche calcolando la frequenza delle chiamate, analizzando il contenuto della
01:04messaggistica. Nell'altro versante dell'inchiesta invece la priorità rimane quella di dare un'identità
01:10ai reperti e ai frammenti ossei ritrovati sul luogo della tragedia e nell'area del parcheggio
01:14rosso dove è stoccata la parte più consistente dei detriti. Nei giorni scorsi sono stati eseguiti
01:20gli accertamenti tecnici irripetibili di natura biologica e tre giorni fa il RIS di Messina
01:26ha prelevato dei campioni dai familiari dei due dispersi Santino Magazzù e il Cingalese
01:31Lairu Warnaculasuria per la comparazione del DNA, in particolare i figli di Magazzù e le
01:37figlie del collaboratore domestico della famiglia Leone. L'esito finale è atteso a strettissimo
01:43giro e sarà comunicato alle due PM titolari dell'inchiesta, Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone,
01:50coordinate dal procuratore capo Antonio D'Amato.
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