00:00Palermo, 3 settembre 1982. Sono passate da poco le 9 di sera quando in via Isidoro Carini una BMW a
00:07fianca alla A112 Bianca,
00:09sulla quale viaggiavano il generale Carlo Alberto Dallachiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro.
00:14Partono raffiche di Kalashnikov. Poco dopo viene colpita anche l'auto della scorta.
00:19L'agente Domenico Russo morirà 12 giorni più tardi in ospedale.
00:23Tre vittime, tre simboli dello Stato.
00:25Dallachiesa è arrivato a Palermo appena 100 giorni prima, al 30 aprile.
00:29Lo stesso giorno dell'assassinio di Piola Torre.
00:32È l'uomo che ha combattuto il terrorismo, protagonista della lotta alle Brigate Rosse e della cattura di alcuni dei
00:37principali esponenti.
00:39Ora il governo, guidato da Giovanni Spadolini con Virginio Rognoni, ministro dell'Interno,
00:43lo invia a Palermo come prefetto per combattere Cosa Nostra con gli stessi metodi usati contro il terrorismo.
00:49Ma a Palermo il generale si accorge presto di essere solo.
00:52Chiede poteri speciali, uomini e strumenti adeguati.
00:55Vuole coordinare a livello nazionale la lotta alla mafia.
00:58Nell'ultima intervista, concessa a Giorgio Bocca il 10 agosto del 1982,
01:03denuncia la distanza tra le promesse ricevute e i poteri realmente messi a sua disposizione
01:08e pronuncia una frase destinata a diventare una profezia.
01:11Un uomo può essere ucciso quando è diventato troppo pericoloso, ma soprattutto quando è stato isolato.
01:17Quella solitudine sarà al centro anche di delitto imperfetto,
01:21il libro scritto dal figlio, nando dalla Chiesa, pubblicato nel 1984.
01:25Per la strage la giustizia individuerà nei vertici di Cosa Nostra i mandanti mafiosi
01:30e nei killer gli esecutori materiali.
01:32Ma il delitto resterà anche il simbolo di una stagione
01:35in cui mafia e poteri esterni alle cosche si incrociarono in una trama mai completamente chiarita.
01:40Carlo Alberto dalla Chiesa lascia tre figli,
01:42Nando, Rita, Simona, muore a 61 anni dopo una vita dedicata allo Stato
01:47e quella notte di Via Carini diventa una delle pagine più buie della storia italiana.
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