00:00Il caso si è effettivamente verificato ma non avrebbe avuto conseguenze per la
00:04paziente. Dopo la denuncia politica sollevata dalla Lega con un'interrogazione
00:09in regione, le aziende sanitarie di Parma confermano che lo scorso 7 maggio, al
00:14termine di un intervento eseguito nella Clinica Chirurgica Generale
00:17dell'Ospedale Maggiore, uno strumento operatorio, si tratterebbe di una pinza,
00:21è rimasto nell'addome di una paziente. Secondo quanto ricostruito dall'azienda,
00:25nell'immediato posto operatorio, dopo i controlli e il conteggio dello
00:29strumentario previsti dalle procedure, è emersa la necessità di riportare subito
00:33la paziente in sala operatoria per risolvere il problema. Le aziende
00:37sanitarie, sempre attraverso la nota, precisano che non c'è stata nessuna
00:41conseguenza per la paziente. La verifica interna, avviata subito dopo la diffusione
00:46della notizia, ha inoltre accertato che il 12 maggio la direzione sanitaria del
00:50Maggiore aveva già svolto un audit sull'accaduto e aveva attivato tutte le
00:54procedure previste con le relative segnalazioni alla regione Emilia-Romagna e
00:58al Ministero della Salute. La vicenda era stata portata all'attenzione pubblica
01:02dal consigliere regionale della Lega Tommaso Fiazza, che aveva chiesto alla
01:06regione di fare piena luce sull'episodio attraverso un'interrogazione. Con la nota
01:10diffusa poche ore dopo, le aziende sanitarie confermano dunque l'accaduto,
01:14sottolineando però che il problema è stato individuato e risolto
01:17immediatamente e che sono stati eseguiti tutti gli addempimenti previsti dai
01:21protocolli di sicurezza.