00:00Intesa San Paolo lancia il nuovo Monitor per la geografia delle fragilità e delle disuguaglianze,
00:06uno strumento di ricerca che analizza i territori italiani attraverso circa 150 indicatori economici e sociali.
00:13Lo studio evidenzia come le fragilità non dipendano solo dal reddito, ma da un insieme di fattori
00:18che comprendono lavoro, istruzione, salute e accesso ai servizi.
00:22Tra i risultati emerge il ruolo decisivo del capitale umano per la crescita e la coesione dei territori,
00:28ma anche la presenza di squilibri tra bisogni delle comunità e offerta di servizi.
00:33L'incontro di oggi nasce da una convinzione molto semplice che per affrontare le disuguaglianze dobbiamo anzitutto capirle
00:45e per capirle servono degli strumenti capaci di cogliere la complessità del mondo in cui viviamo.
00:53L'idea di fondo è proprio questa, comprendere per agire.
00:57Le disuguaglianze non si spiegano con un solo fattore economico-sociale, sono fenomeni molto complessi
01:07che nascono dall'intreccio di più variabili, non solo economico-sociali, ma anche demografiche, istituzionali, ambientali.
01:16Per questo il monitor per la geografia delle fragilità e delle disuguaglianze è un'evoluzione importante
01:24perché consente di far dialogare numeri che presi separatamente raccontano solo una parte della realtà.
01:34Crescita economica e inclusione sociale non sono due obiettivi in contrapposizione,
01:40al contrario una crescita solida ha bisogno di territori inclusivi, di comunità resilienti, di opportunità diffuse.
01:51Ed è anche per questo che una banca può essere al contempo un motore di crescita economica,
01:56ma anche un fattore di coesione sociale.
01:58Parto da tre numeri, 11, 37, 150. 11 sono i domini, 37 sono le dimensioni, 150 sono gli indicatori.
02:07Questi sono gli elementi che compongono il monitor sulle geografie e le fragilità di Intesa San Paolo
02:13ed è un luogo per guardare le disuguaglianze in maniera completamente diversa.
02:18Fino ad oggi le disuguaglianze sono state osservate, certificate e poi per attivare dei meccanismi, delle soluzioni ex post.
02:27Lo sguardo della manca e quindi di Intesa San Paolo sulle disuguaglianze è molto più evoluto
02:32perché cerca di guardare le fragilità all'interno di un contesto, legandola ad altri fattori,
02:37fattori sociali, fattori ambientali, fattori relazionali.
02:40Oggi sappiamo che gran parte delle disuguaglianze deriva dalla solitudine,
02:43che è un fattore difficilmente catturabile dalle metriche tradizionali.
02:47Quindi lo sforzo è quello appunto di usare, abilitare, attivare un strumento, appunto il monitor,
02:55non solo per dare dei numeri ma per ingaggiare attraverso un dialogo le comunità
02:59e costruire nuove economie più inclusive.
03:02Per conoscere veramente un paese nel suo complesso, una comunità, un territorio,
03:06bisogna capire, scoprire e studiare quelle che sono le sue fragilità
03:11ancora prima di andare a valutare quali sono i punti di forza.
03:16E da questo punto di vista è esattamente questo ciò che il monitor ci aiuta a dire.
03:23Noi come banca che ha come obiettivo quello di essere un attore proattivo in campo sociale
03:29abbiamo bisogno di numeri perché attraverso i numeri riusciamo a calibrare meglio
03:37quello che è l'intervento sul territorio, ad essere più precisi,
03:41a trovare delle soluzioni più adeguate a quelle che è la realtà.
03:46Il monitor non è solo uno strumento che osserva, ha la funzione di attivare dei soggetti
03:52e ha una funzione che dal mio punto di vista è anche innovativa
03:56che è quella di valorizzare i dati orientati a un lavoro di cooperazione, di collaborazione
04:02tra soggetti diversi che sono alla fine il pubblico, il privato e il privato sociale,
04:09cioè l'economia sociale profit e no profit perché insieme si possono raggiungere i risultati più importanti.
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