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  • 3 mesi fa

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Trascrizione
00:01A 1728 Gazzetta incontra Alessandro Piloni, quanto è stato stimolante portare in scena il fenomeno della panchina come era Magno
00:11Scopinio?
00:12È stato per me un coronamento di un sogno. Qualche anno fa avevo fatto un omaggio a Gigi Riva, poi
00:18ho incontrato Giulio Giusti che mi ha proposto di portare in scena Scopinio.
00:24Ho letto i due libri suoi e devo dire che alcune cose le conoscevo, altre le ho scoperte. È stata
00:31una grandissima emozione che mi ha riallacciato anche con le mie radici.
00:36Avevo un papà nel cuore che amava, Gigi Riva come nessun altro e aveva sognato per quello scudetto e era
00:44stato felice.
00:45Sono stato concepito, ho fatto anche un calcolo matematico nell'estate della felicità perché io sono del 71 e quindi
00:53intorno a settembre più o meno, quindi subito dopo lo scudetto,
00:57mio padre pensò insieme a mia mamma che era giusto esprimere questa gioia.
01:02E quindi sono felicissimo oltretutto di raccontare un allenatore unico perché è un allenatore che solo lui sapeva suonare Gershwin,
01:12amava l'arte, forse anche più del calcio.
01:16Ed era una persona che capiva le persone, era uno che andò da Riva e gli disse considerami non solo
01:23il tuo allenatore ma anche un tuo amico.
01:25Riusciva a entrare nel cuore di tutti quei giocatori che hanno giocato anche per Scopinio.
01:31Grazie.
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