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  • 23 ore fa

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Trascrizione
00:00La ricerca in Italia è molto forte, quello che non è forte è la capacità di coordinarsi,
00:07è una ricerca molto frammentata e quindi abbiamo una necessità come AIRC di essere un soggetto catalizzatore
00:14che permetta di alzare la mano e dire c'è bisogno di coordinamento, c'è bisogno di integrazione,
00:20c'è bisogno di definire le priorità del futuro.
00:23AIRC è un grandissimo investitore grazie a 4 milioni e mezzo di donatori
00:27che danno fiducia perché possiamo essere il punto di legame con la ricerca
00:36e sta a noi e sta al sistema in generale cercare di rispondere a queste aspettative.
00:41Cosa vuol dire per AIRC questo patto per la ricerca?
00:44È un patto che stravolge un po' anche l'attore di AIRC che diventa da soltanto finanziatore della ricerca
00:52cosa che è stato per 60 anni, vuole essere un abilitatore di un ecosistema che deve funzionare sempre al meglio
01:00e che vuol dire essenzialmente coordinarsi di più, integrarsi di più, cercare di avere delle connessioni
01:07che permettono di velocizzare il tempo che passa tra una scoperta e la terapia disponibile per i pazienti.
01:14Vuol dire anche lavorare sulla prevenzione perché la prevenzione è l'unica in grado di garantire la sostenibilità del sistema.
01:21attraverso la prevenzione il 50% dei tumori sarebbe prevenibile.
01:26Purtroppo ancora ad oggi si è sottofinanziati e abbiamo bisogno di creare un nuovo modello di prevenzione.
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