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  • 22 ore fa
Nuwakot, 1 set. (askanews) - In Nepal i soccorritori continuano a lottare contro fango e detriti a una settimana dalla tragedia provocata da inondazioni, per forza simili a uno tsunami, che si sono abbattute dal confine tra Cina e Nepal, una ondata di acqua gelida proveniente da ghiacciai, rocce e detriti.Il numero dei dispersi è salito a quasi 4.500, mentre le vittime sono oltre 900 secondo l'ultimo bilancio. Molti corpi non identificati sono sepolti in fosse comuni dopo il prelievo di campioni di dna nella speranza di rintracciare le famiglie più avanti.Secondo quanto detto dal Ministero degli Interni del Nepal sono stati mobilitati 20.600 soccorritori e oltre 3.100 persone sono state tratte in salvo dalla zona del disastro. Fra le operazioni più complesse il salvataggio di circa 100 operai bloccati nelle gallerie di una centrale idroelettrica.

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00:00In Nepal i soccorritori continuano a lottare contro fango e detriti a una settimana dalla tragedia provocata da inondazioni per
00:07forza simili a uno tsunami che si sono abbattute dal confine tra Cina e Nepal, un'ondata di acqua gelida
00:13proveniente da ghiacciai con rocce e detriti.
00:16Il numero dei dispersi è salito a quasi 4.500, mentre le vittime sono oltre 900 secondo l'ultimo bilancio.
00:23Molti corpi non identificati sono sepolti in fosse comuni dopo il prelievo di campioni di DNA nella speranza di rintracciare
00:30le famiglie più avanti.
00:31Secondo quanto detto dal Ministero degli Interni del Nepal sono stati mobilitati 20.600 soccorritori, oltre 3.100 le persone
00:39tratte in salvo dalla zona del disastro.
00:41Tra le operazioni più complesse è il salvataggio di circa 100 operai bloccati nelle gallerie di una centrale idroelettrica.
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