00:00Ha 84 anni il filosofo Umberto Galimberti, ma resta in piedi tutto il tempo, ragiona,
00:06ricostruisce, argomenta con vigore e l'energia che profonde nell'esporre il suo pensiero
00:11avvince l'ascoltatore, con il pubblico a corso tanto numeroso da far registrare ancora un
00:16tutto esaurito all'Hangar 68 per gli organizzatori di Rinascimento Culturale.
00:22Al centro della riflessione c'è la verità, concetto che Galimberti, uno dei massimi esponenti
00:26della cultura italiana e tra quelli che hanno più seguito per le sue capacità di comunicatore
00:31e divulgatore, sviluppa a partire dei greci attraverso le diverse epoche fino ad arrivare
00:36ai giorni nostri, le disavventure della verità si intitola l'incontro perché ogni momento
00:41storico, ogni cultura, l'ha declinata a seconda del proprio punto di vista.
00:46Tra gli argomenti toccati il rapporto verità e fede, partendo da Tommaso D'Aquino.
00:50Dice che non si deve parlare mai di verità, di fede, perché è una contraddizione in termini,
01:00perché la verità risponde al sapere, la fede risponde al credere.
01:06Un concetto dal quale deriva anche quello di tolleranza.
01:10Siccome la fede non sai, io non so se sono nella fede giusta rispetto a te che la pensi
01:15diversamente da me, non lo so. Due più due fa quattro, non tollera che faccia tre o cinque.
01:22La verità deve essere intollerante, ma la fede no.
01:26Una riflessione appassionata, quella di Umberto Galimberti, che collega ogni passaggio all'oggi,
01:31alla politica, alla tecnologia, mettendo il pubblico in guardia dalle conseguenze.
01:36I greci avevano la natura, i cristiani avevano la parola di Dio.
01:40L'età moderna aveva la ragione umana.
01:42Noi siamo nell'assoluta assenza di senso, in puro funzionamento.
01:49Questa è inquietante.
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