IL LIDO si prepara a una grande edizione della Mostra del cinema di Venezia 2026. E se i film sono il cuore del Festival, le star che arrivano in Laguna ne sono da sempre il lato più spettacolare. Attori, registi e musicisti si alternano sul red carpet, tra grandi ritorni, debutti e incontri destinati a far parlare. A cominciare da George Clooney, che Venezia accoglie con il Leone d'oro alla carriera, un riconoscimento che suggella un rapporto d’amore intenso con la città e la kermesse. Accanto a lui, tra i primi grandi nomi internazionali ad accendere i riflettori c'è Danny Boyle, che presenta Ink, il racconto della scalata di Rupert Murdoch al tabloid Sun. Con lui arrivano Jack O'Connell, Guy Pearce e Claire Foy, protagonisti di un film che porta sullo schermo una delle vicende più controverse della storia recente della stampa britannica. Il parterre internazionale continua con Werner Herzog e Bucking Fastard, che riunisce le sorelle Kate e Rooney Mara, Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Al Lido approda anche Martin McDonagh con Wild Horse Nine, insieme a John Malkovich, Sam Rockwell e Steve Buscemi. E tra i debutti più attesi c'è quello di Robert Pattinson, protagonista di Primetime di Lance Oppenheim, che, finalmente, riesce ad arrivare al Lido per accompagnare un suo film. Venezia ritrova anche Nanni Moretti, di nuovo in Concorso 37 anni dopo Palombella rossa. Il suo Succederà questa notte ha nel cast Louis Garrel e Jasmine Trinca. Sul fronte dei grandi nomi, invece, Father Joe di Barthélémy Grossmann, scritto da Luc Besson, porta al Lido Al Pacino e Kiefer Sutherland. La presenza italiana è particolarmente ricca. Andrea Pallaoro presenta The Echo Chamber, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. Mentre Paolo Strippoli porta in Concorso L'estranea, interpretato da Jasmine Trinca, Valeria Bruni Tedeschi e Adriano Giannini. E c'è Ellen Burstyn, che riceve il Leone d'oro alla carriera e compare in Flesh Impact, il cortometraggio di Maggie Gyllenhaal, presidente della Giuria, con Dakota Johnson e Peter Sarsgaard. Tra gli appuntamenti più attesi c'è anche Bunker di Florian Zeller, con Penélope Cruz e Javier Bardem. Casey Affleck torna dietro la macchina da presa con Company, che ha Nick Nolte tra i protagonisti. Mentre Anna Foglietta debutta alla regia con Una storia dirigendo Alba Rohrwacher. E proprio Rohrwacher è una delle presenze ricorrenti di questa edizione: torna infatti anche con Un bon petit soldat di Stéphane Brizé, accanto a Vincent Lindon. Il cinema italiano trova spazio anche con Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, interpretato da Vanessa Scalera e Lino Musella. E con Scherzetto di Mario Martone, che vede Toni Servillo protagonista. Alessandro Borghi recita in Peccato di Valerio Vestoso, con Emanuela Fanelli, e in Nessun dolore di Gianni Amelio, dove c’è anche Valeria Golino. Tra i ritorni al Lido c’è quello di Adriano Giannini, protagonista di Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis. Un posto speciale spetta poi a Luca Guadagnino, che con Joie de vivre riporta alla Mostra uno dei grandi registi del cinema: Bernardo Bertolucci. Non mancano, infine, presenze capaci di spostare lo sguardo oltre il cinema. Liam e Noel Gallagher arrivano al Lido per accompagnare il documentario che mostra la loro reunion, Oasis: Don't Look Back in Anger. Mentre Saoirse Ronan debutta alla regia con il cortometraggio Paper Plane. A chiudere la Mostra è Dio ride di Giovanni Veronesi, ambientato nel Seicento e interpretato da Pierfrancesco Favino, nei panni di un frate ribelle, e Silvio Orlando. Ci vediamo a Venezia!