Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 11 ore fa
Rimini, 25 ago. (askanews) - "La Farnesina ha avuto fin da subito un'attenzione molto forte, consapevole delle possibili ricadute che la situazione nello Stretto di Hormuz può avere sui flussi commerciali e, di conseguenza, sull'economia italiana". Lo ha detto ad askanews Massimo Dell'Utri, sottosegretario agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale, a margine dell'incontro 'Haiti. La forza di rialzarsi' al Meeting di Rimini.Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha spiegato il sottosegretario, "ha immediatamente mobilitato la diplomazia economica e ha sensibilizzato la Cabina di regia sul tema dei flussi commerciali nello Stretto, proprio nell'ottica di monitorare la situazione e contenere il più possibile le ricadute negative sui nostri consumatori". Un lavoro che riguarda anche le imprese, "perché la continuità dei flussi commerciali e delle catene di approvvigionamento è un elemento essenziale per la nostra economia"."In una fase così delicata è fondamentale seguire costantemente l'evoluzione della situazione e lavorare sul piano internazionale per limitare le conseguenze sulla nostra economia e sui cittadini", ha concluso Dell'Utri: l'obiettivo è "fare in modo che l'Italia sia pronta a intervenire, con tutti gli strumenti della diplomazia economica, per tutelare gli interessi delle nostre imprese e soprattutto evitare che le tensioni internazionali finiscano per scaricarsi sui consumatori".

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Certamente il ministro Tajani è stato particolarmente sensibile all'argomento, si è occupato tramite la diplomazia di economia di varie
00:09iniziative, di varie messe in allarme e in allerta su tutta l'articolazione del sistema economico italiano
00:18per far sì che poi il consumatore, l'utente, il cittadino italiano non possa risentire degli eventuali limitazioni derivanti dalla
00:27guerra sullo stretto e comunque dalla chiusura dello stretto di Ormuz.
Commenti

Consigliato