00:03Quasi 12 miliardi in sei mesi è il conto energetico che la guerra in Iran presenta
00:08all'Italia. Secondo le stime della CNA, tra il primo marzo e il 31 agosto, il maggiore
00:14esborso per carburanti, energia elettrica e gas è di 11,6 miliardi rispetto ai livelli
00:20precedenti all'esplosione della crisi. Un conto che grava sulle famiglie e sulle imprese
00:25e che per oltre la metà è riconducibile alla mobilità. La componente carburanti rappresenta
00:30da sola circa la metà del maggiore costo energetico. I rincari di benzina e gasolio nel semestre
00:36valgono da soli quasi 6 miliardi di euro. Pesante anche la bolletta elettrica, il maggiore esborso
00:43accumulato nel semestre è di quasi 4 miliardi. I dati mostrano peraltro che lo shock dei prezzi
00:49non è accompagnato a una contrazione della domanda. A luglio il fabbisogno elettrico
00:54italiano ha raggiunto il massimo storico per il mese e le ultime quotazioni disponibili
00:59sul mercato elettrico continuano a mostrare valori molto elevati anche nella seconda parte
01:04di agosto. A completare il conto è il gas consumato direttamente da famiglie e imprese
01:09per il quale si stima un maggiore costo nell'ordine di oltre 2 miliardi. Per le piccole imprese
01:15l'impatto è particolarmente pesante. Hanno minori possibilità rispetto alle aziende di
01:20maggiori dimensioni di proteggersi dalle oscillazioni dei mercati energetici, una minore capacità
01:26contrattuale negli acquisti e maggiori difficoltà a trasferire gli aumenti dei costi sui prezzi
01:31finali.
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