00:00I dati parlano chiaro e letti adesso, dopo la tragedia della BIMA mortal di Cristina,
00:05diventano ancora più pesanti. In Sicilia la quota di vaccinazioni in età pediatrica per i nati nel
00:102022 per il ciclo completo di tre dosi contro difetterite, polio, tetano, pertosse, epatite B
00:15è pari a poco più dell'85% della popolazione di riferimento, tanto da piazzare la regione
00:20all'ultimo posto d'Italia contro una media nazionale del 46,5%. A certificarlo il Ministero
00:27della Salute che sempre nell'isola, relativamente allo stesso anno di nascita, registra circa
00:31l'88% di adesioni alle inoculazioni contro morbillo, parotite, rosolie e baricella, in crescita
00:37ma sempre sotto la media tricolore di sei punti più alta. Per i nati nel 2021 invece la protezione
00:43vaccinale uscilla tra l'89,5% e il 91%, peggio della Sicilia, solo la provincia autonoma di
00:50Bolzano. Da qui le parole dell'assessore regionale alla salute, Marcello Caruso, che ha dolorato
00:55per la morte della bimba, invita tutti i genitori a vaccinare senza indugio i figli per proteggerli
01:00dalle malattie che grazie ai sieri sono state debellate. Ma a farsi sentire anche il dirigente
01:05generale del DASO è Giacomo Scalzo, che annuncia un report aggiornato sulla campagna vaccinale
01:10rimarcando l'impegno del governo regionale per recuperare la disaffezione verso le vaccinazioni
01:15dovuta alla diffidenza in sorta nel periodo del Covid, incrementata dalla cultura no-vax.
Commenti