Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 7 ore fa
Trascrizione
00:00Il 24 agosto del 2016 alle 3.36 una scossa di terremoto di magnitudo 6 con epicentro tra i comuni
00:09di Accomune Arquata ha portato morte e distruzione nel centro Italia.
00:16Il terribile bilancio è stato di 299 vittime di cui oltre 50 nel comune di Arquata, quasi tutte nella frazione
00:25di Pescara del Tronto.
00:28Dieci anni dopo siamo tornati qui, dove tutto è cambiato e dove tutto, in parte, sembra ancora fermo.
00:38Tra i cantieri che provano a restituire speranze a paesi alle prese con spopolamento e crisi economica, persone che vivono
00:46ancora nelle casette e una ricostruzione che nonostante tutto sembra avanzare.
00:59Il sindaco di Arquata, Michele Franchi, nel 2016 era il vice di Aleandro Petrucci.
01:05Dalla sua scomparsa nel 2020 è diventato primo cittadino.
01:11Con lui ripercorriamo i momenti sconvolgenti di quella notte.
01:15Quando arriva la scossa che era interminabile, lì per lì non ho capito, l'identità era molto più forte di
01:22quella che sentivamo qui a Arquata.
01:24Arquata è sempre stato un territorio di confine che ha vissuto tanti terremoti, ma in prima persona adesso.
01:31Sono uscito subito da casa, sono andato in piazza a vedere se la gente era a posto, perché lì per
01:35lì ho pensato alla gente che stava lì al paese,
01:37che era pieno di gente, alle 3.36. Quando ho visto che lì per lì erano tutti quanti abitazioni, che
01:44qualcuna era crollata,
01:46soprattutto le case, le pagliari, i luoghi un pochino più fatiscenti, c'era la spelonca, sono preso la macchina,
01:54ho chiamato il sindaco che non mi rispondeva, perché purtroppo non riusciva a rispondere,
01:58perché stava mettendo in salvo la nipotina che aveva pochissimi mesi a Trisungo.
02:03Mi sono diretto verso il comune, ho visto che le frazioni di Faete e di Trisungo, la gente era fuori,
02:08ma non tutti quanti rispondevano all'appello, quindi ero abbastanza sereno da quella punto di vista.
02:15Ero preoccupato perché una scossa del genere non l'avevo sentito.
02:18Quando sono arrivato a Arquata Capoluogo, salendo sotto le mura, ho visto che non si poteva passare,
02:25che c'erano i massi, lì dove c'era la fagnameria e che la gente scendeva dalle scalette e dalla
02:31penieta.
02:31E mi dicevano che la piazza non c'era più.
02:34E lì ho incominciato a capire che era qualcosa ancora di più duro e cruento di quello che mi aspettavo.
02:41E poi ci siamo iniziati a organizzare, chi una parte e chi un'altra.
02:47Io e un altro ragazzo di protezione civile siamo andati verso Praetare e Piedi Lama,
02:52altri siamo andati verso Pescara.
02:54Come iniziare ad imbrunire, come iniziare ad albeggiare, che si è fatto giorno,
02:58sono arrivate le notizie da Pescara che sentivano le urle e tutto quanto.
03:03Io mi ricordo una persona che sono andata a Pescara, ho visto i corpi dei bambini e da lì non
03:07abbiamo capito più niente.
03:08Quella notte ha segnato vite e destini, restando viva nella memoria di tutti.
03:14Così la ricorda la volontaria del Quattapotest, Francesca Olini.
03:18Ci siamo svegliati nel cuore della notte senza capire che cosa stesse succedendo,
03:24magari sentendo chi poi abbiamo scoperto dopo qualche ora era rimasto sotto le macerie
03:33e purtroppo abbiamo avuto anche di fronte a casa la più giovane vittima di quel terremoto.
03:40Dopo dieci anni si prova a ripartire.
03:43Però voglio guardare il bicchiere in mezzo pieno per dare ancora speranza a chi vive qui,
03:48chi ci vuole tornare a vivere e chi ha l'ambizione di poter comunque rivedere la propria casa
03:54perché giustamente dopo dieci anni c'è ancora gente che vuole resistere e vuole tornarci a vivere.
03:59Tra chi vive ancora nelle casette prevale però scoramento e rabbia,
04:04specie tra gli abitanti di quella che un tempo era Pescara del Tronto,
04:08una frazione che adesso appare fantasma mentre i suoi ex residenti aspettano il proprio futuro
04:14nel villaggio Sai sulla Salaria.
04:17Cosa resta dieci anni dopo?
04:19La rabbia tanta e maggiormente la sensazione di essere presi in giro.
04:24Noi sono dieci anni ancora qui a Pescara, non si è mossa una paglia.
04:28Filotei che da dieci anni vive in una casetta provvisoria del sisma.
04:32Queste erano garantite per quattro anni, sono dieci anni, si stanno disfacendo.
04:36A dove c'è piove, dove c'è l'inviltrazione d'acqua, tutte queste storie queste qua.
04:41Noi stiamo in una situazione molto precaria, stiamo dentro la Sai,
04:44sono dieci anni che stiamo dentro la Sai.
04:46Se tu vuoi andare a vedere il suo al paese, il suo a casa mia,
04:49è rimasto così come era allora, né più né meno.
04:52Cioè dal 24 agosto no perché hanno tolto le macerie,
04:55ma al di fuori di togliere le macerie non hanno fatto niente.
04:59Spostandoci a Borgo di Arquata la sensazione è molto diversa.
05:02Le case lesionate dal terremoto sono state riparate
05:05e già diverse persone sono tornate ad abitarle.
05:09Tra loro c'è Salvatore Ambrosi.
05:11L'emozione di rientrare dentro casa, puoi immaginarlo, è stata grande.
05:17Perché il disagio che abbiamo vissuto non per dieci anni, ma per nove anni.
05:24Perché sono rientrato un anno fa a casa, quindi io calcolo nove anni.
05:31E c'è voluto un po' di tempo poi nella ricostruzione della casa.
05:35La sensazione però è che i tanti vicini di un tempo, o almeno una parte,
05:40se ne siano andati altrove.
05:42Tanta gente, parecchia gente,
05:48se ne è andata in città dopo il terremoto.
05:51Noi siamo voluti ritornare, però poi sono nove anni, le famiglie hanno i figli
06:01che cominciano a frequentare la città, poi magari li giustifico perché trovano anche
06:08lavoro in città.
06:09Quindi tornare in montagna e fare come ho fatto io per 35 anni, il pendolare,
06:15non tutti lo fanno.
06:20Lo spopolamento resta uno dei temi principali in queste zone.
06:24Questi erano luoghi che già prima del terremoto andavano verso lo spopolamento
06:29e anche per questo il Quotapotes è nato nell'idea di provare a tenere agganciate
06:36anche le persone che già per qualche motivo c'erano e potenzialmente sperando anche di portare
06:43qualcuno di nuovo.
06:45È chiaro che in questo momento con la difficoltà della ricostruzione che a dieci anni si sta
06:56avviando, però ha ancora un percorso molto lungo davanti senza avere poi bene un'idea
07:03di chiara di quando finirà e questo sicuramente è un tema anche per sapere come operare per
07:10quello che uno può fare sul territorio con una prospettiva, però questa è la difficoltà
07:19più grande soprattutto perché questi territori seppur in spopolamento avevano anche una forte
07:27diciamo base sulle persone che avevano magari una seconda casa, come potevamo essere anche
07:32noi ragazzi che hanno sempre più difficoltà da dieci anni a questa parte a tornare perché
07:39non hanno più un posto fisico.
07:41A dare speranza è il lavoro di chi non si è mai fermato, come volontari d'Arquotapotest.
07:46In questi anni hanno recuperato vari sentieri e si occupano anche di tenere vive le tradizioni.
07:52Nel 2016 avevamo inaugurato il primo sentiero che collegava Arquata con Speronga, quindi
07:57collegando simbolicamente i due parchi nazionali perché Arquata del Tronto è l'unico comune
08:03in Europa il cui territorio insiste su due parchi nazionali, Monti Sibillini e Monti della
08:08Laga e quindi volevamo unire simbolicamente passando per Porta Sant'Agata che era una vecchia
08:13porta di accesso ad Arquata e c'era già l'intenzione di passare in alcuni luoghi da attenzionare
08:20perché Porta Sant'Agata era un po' ammalorata, quindi passando lì col sentiero volevamo
08:25far vedere che c'era qualcosetta da fare.
08:28Dopo il terremoto ovviamente abbiamo passato un anno per riassestarci anche perché qui
08:32c'era l'emergenza, le persone ancora stavano in tenta, poi c'è stata l'evacuazione del
08:36comune a fine 2016, quindi le persone delocalizzate sulla costa.
08:41Quando siamo rientrati abbiamo continuato con questa attività di riscoperta della vecchia
08:46rete sentieristica. Attualmente abbiamo circa 150 chilometri che attenzioniamo, abbiamo
08:51fatto tutta la segnaletica sia orizzontale che verticale e ci preoccupiamo di valorizzare
08:55questo territorio, quindi con iniziative, collaborazioni con altre realtà associative, passeggiate e
09:03adesso siamo capofila con un progetto grosso di Fondazione Carisap insieme a sette realtà
09:11grosse degli altri comuni e altri partner locali, prologo, comune e via discorrendo,
09:18per fare un progetto proprio di rete.
09:20Le criticità del territorio restano tante. I lavori alla galleria di Trisungo sono le
09:25prese con stop prolungati, mentre sta per partire l'intervento alla Rocca di Arquata.
09:30Negli ultimi due anni effettivamente la situazione sta andando leggermente migliorando, sono sbloccati
09:37diversi cantieri, soprattutto nell'area di Trisungo, Borgo, la parte alta di Predare,
09:42queste sono frazioni del comune di Arquata del Tronto e insomma diverse persone sono tornate
09:49nelle proprie case, hanno abbandonato quindi le SAI, le soluzioni abitative d'emergenza
09:53e qualcosina si vede.
09:57Vogliamo essere ascoltati, questa è un'arteria fondamentale, se la montagna Arquata, Cumola,
10:02Amatrice, ma anche Acquasanta, Monte Carlo e tutto, la viabilità non viene sistemata,
10:09non viene adeguata, migliorata e tutto, la parte infrastrutturale è fondamentale.
10:15Come immagina Arquata tra dieci anni?
10:17Immagino soprattutto il capoluogo a Pescara che vedono qualche casa abitata.
10:43Amatrice, ma anche Acquasanta,
Commenti

Consigliato