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  • 21 ore fa

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Trascrizione
00:04La situazione geopolitica che continua ad influenzare i mercati di tutto il mondo
00:09resta centrale, c'è un'escalation in Medio Oriente con le tensioni che chiaramente non
00:14stanno diminuendo in questo momento. Allora cerchiamo di far luce su tutto questo con
00:18Giampiero Gramaglia, giornalista ed aspetto di relazioni internazionali. Grazie di averci raggiunto.
00:24Buongiorno a lei, buongiorno a chi ci segue e grazie dell'invito.
00:27Ripartiamo proprio dalla scadenza di questa tregua di 60 giorni, quindi un'intesa che
00:33non è arrivata e una diplomazia dunque che sembra non aver trovato una soluzione a tutto
00:38questo. Siamo davanti secondo lei già al tentativo, a un fallimento del tentativo negoziale
00:44oppure c'è ancora spazio per una nuova escalation, c'è spazio per riuscire a risolvere questa
00:50situazione a livello diplomatico e secondo lei davvero l'Iran ha utilizzato questi 60 giorni
00:56per prepararsi ad una guerra più ampia.
00:59Lo spazio c'è sempre perché è vero che i 60 giorni sono trascorsi senza un risultato
01:08positivo ma è anche vero che siamo in una fase di stallo sia dei negoziati che del conflitto
01:16e quindi spazio per discutere, trattare, trovare una soluzione c'è. Però bisogna dire
01:24che questa scadenza dei 60 giorni era già stata fortemente depotenziata dal fatto che
01:31del tutto inopinatamente, senza preavviso e senza neanche una ragione evidente, all'inizio
01:39di luglio il Presidente degli Stati Uniti aveva deciso di rompere le trattative e di
01:46riprendere a bombardare, poi in modo altrettanto improvviso, altrettanto apparentemente motivato
01:55dopo 15 giorni ha deciso di smettere di bombardare senza che le trattative riprendessero in modo
02:03tangibile. Quindi in pratica i 60 giorni erano già stati archiviati all'inizio di luglio
02:10dopo neanche tre settimane di tentativi negoziali. Che l'Iran abbia approfittato o abbia utilizzato
02:19questo spazio per migliorare le proprie capacità difensive e anche di ritorsione di fronte a eventuali
02:31nuovi attacchi. Questo mi sembra un fatto ovvio, praticamente elementare. Avranno dovuto
02:40riparare i danni o ovviare in parte ai danni subiti, ricostituire in parte gli arsenali andati
02:51impoveriti dal conflitto. Lo stesso del resto hanno fatto e stanno facendo gli Stati Uniti. Non credo
03:00che l'andamento ondivago delle decisioni di Trump sia funzione soltanto della scarsità di missili e di
03:13droni disponibili in quanto ne sono stati utilizzati più di quanto previsto in una guerra che doveva
03:19durare 4-5 settimane e che ormai dura da quasi 6 mesi. Però anche questi fattori contano come anche
03:26la necessità di avvicendare le forze in campo e quindi di sostituire unità, ormai logore, con unità più fresche.
03:36Ecco, la strategia di sicurezza americana che era stata delineata tra 2025 e 2026 puntava a ridurre
03:42proprio l'impegno nel Medio Oriente concentrando delle risorse altrove. Quindi secondo lei con questa
03:49guerra invece in Iran si va nella direzione opposta e quindi questo è il fallimento della
03:54gran strategia. Quanto pesa sullo scontro interno al mondo anche repubblicano tra l'ala più interventista
04:01e quella maga che è contraria alle guerre senza fine. Dunque, tutta questa situazione, quanto pesa
04:08poi per Trump? Abbiamo visto anche scendere tra l'altro il consenso nei suoi confronti al 33%.
04:14In realtà la strategia iniziale, o almeno la promessa elettorale del Presidente Trump alla sua base,
04:26cioè alla galassia maga che lo sosteneva e che ancora in buona parte lo sostiene, era quella di
04:34ridurre l'impegno internazionale su tutti i fronti, dall'Europa al Medio Oriente che sono le due aree
04:41di maggiore impegno statunitense. Queste due promesse non sono state mantenute, le promesse erano anche
04:48quelle di chiudere le guerre in corso in un battimaleno nel giro di 24 ore. Io finisco la guerra in
04:54Ucraina
04:55e finisco la guerra in Medio Oriente, non è successo, la guerra in Ucraina va avanti, anzi riprende spazio
05:02almeno sui media internazionali, mentre quella in Iran va in stallo, in stand by, e la guerra in Medio Oriente
05:11sì, c'è un accordo che è data dei primi di ottobre dell'anno scorso, è stata realizzata la prima
05:18fase
05:18di questo accordo, quindi a Gaza non ci sono più combattimenti aperti, però ci sono quotidianamente
05:30vittime e in più si sono aperti due fronti collaterali nel Libano Meridionale e in Cisgiordania,
05:37quindi le paci non sono arrivate. È arrivata una nuova guerra, questa sì, una guerra di aggressione
05:44israele-americana, lanciata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran il 28 febbraio, tutto
05:50questo fa sì che una buona parte della galassia maga, in particolare la parte fondamentalista
05:57cristiana, non è delusa da questi comportamenti dell'amministrazione Trump e in particolare
06:05del Presidente, che avrebbe bisogno di un successo, cioè di una pace, prima delle elezioni
06:14di Midtown, del 3 novembre, non vedo imminente questa pace, anche perché l'Iran non gliela
06:20svende di sicuro.
06:21Prima di salutarla, brevemente, l'Europa invece in tutto questo scenario che ruolo ha?
06:27L'Europa non ha una voce in capitolo, non l'ha mai avuta autorevole in Medio Oriente,
06:36dove città di influenze soprattutto americane. L'Europa sta tenendo il punto, dopo aver, permettetemi
06:45il termine, sbraccato l'estate scorsa al momento del vertice di Anchorage e avere mostrato
06:54un atto eccessiva condiscendenza verso l'atteggiamento di Trump, molto favorevole alla Russia, l'Europa
07:00sta tenendo il punto sul fronte dell'Ucraina e la vicenda ucraina dimostra che lo svendere
07:07Kiev a Mosca troppo presto, come sembrava fare Trump, era senz'altro precipitoso, perché
07:14l'Ucraina sta mostrando di avere quelle carte che Trump le negava un anno e mezzo fa.
07:21Dopodiché, anche sul fronte ucraino, l'Europa aiuta Kiev comprando armi agli Stati Uniti e
07:28dandole a Kiev, ma non incide sull'aspetto negoziale dove credo che tanto Trump abbia uno
07:40strumento di pressione su Putin, ma non mi pare che lo voglia o lo stia esercitando.
07:45Chiarissimo, allora grazie Gian Piero Gramaglia, giornalista ed esperto di relazioni internazionali
07:50per le sue analisi, alla prossima occasione.
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