Le tre opere trafugate alla Magnani Rocca - un Renoir, un Cezanne ed un Matisse dal valore complessivo di circa 9 milioni di euro - sono state recuperate grazie ad un’importante azione investigativa dei Carabinieri. Un recupero «veloce», ottenuto con cinque mesi di indagini serrate: furti come questo, solitamente, richiedono più di un anno e mezzo di indagini e non sempre le opere si riescono a ritrovare. Dopo il ritrovamento il comandante della Compagnia Provinciale di Parma, Colonnello Andrea Pagliaro, ha richiesto subito il nulla osta al magistrato per la restituzione delle opere alla Fondazione Magnani Rocca: un’operazione che potrebbe già avvenire nei prossimi giorni. I tre dipinti sono apparsi in buono stato e privi di criticità: il direttore della Magnani Rocca, Stefano Roffi, ha avuto modo di visionarli per alcuni minuti dopo il ritrovamento e - non appena torneranno nelle disponibilità della Fondazione - saranno analizzati anche al microscopio dalle restauratrici per una valutazione più approfondita. Le tre opere non si sono mai allontanate da Parma. Il ritrovamento è avvenuto in un appartamento nel quartiere Cortile San Martino, alla periferia della città: un luogo all’apparenza insospettabile, tanto che i vicini di casa non si erano mai accorti di nulla. Nessun movimento sospetto, nessun rumore particolare. Nell’appartamento abitava uno dei giovani che è indagato per il furto: i vicini lo descrivono come una persona educata, cordiale e tranquilla; nessuno avrebbe mai pensato che dietro quella porta si nascondesse il bottino di un furto milionario.
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