00:00La quarantenne argentina, Melissa Ecevarria, il cui corpo era stato ritrovato venerdì scorso
00:06in un cortile della via Lafarina, è morta per arresto cardiaco. Questo l'esito dell'autopsia
00:12eseguita ieri al Piemonte dal medico legale incaricato dalla procura di Messina, il dottor
00:17Giovanni Andò. Impossibile sapere cosa lo abbia causato, perché il corpo della donna,
00:22ritrovata a distanza di due o tre giorni dal decesso, era già in avanzato stato di decomposizione.
00:28Un processo accelerato dalle condizioni meteo di queste ultime settimane. In ogni caso è
00:33stata esclusa la morte violenta, perché il corpo non presentava alcun segno che potesse
00:38far prevalere questa tesi. La polizia era intervenuta dopo la segnalazione degli abitanti del posto
00:44che avevano avvertito un cattivo odore insopportabile proveniente dal cortile, alle cui spalle si
00:51trova un cantiere. Il corpo, disteso sulla schiena, non era visibile dalla strada. È
00:57molto probabile che al momento del malore fatale la sudamericana non fosse da sola e chi poteva
01:01aiutarla sia scappato, ma su questo aspetto sono in corso indagini da parte della squadra mobile,
01:08mentre i rilievi sono stati eseguiti dalla scientifica. Il cortile era delimitato da un
01:13cancello chiuso con un grosso catenaccio, ma dal quale era possibile accedere attraverso un foro
01:19nella parete. Per capire cosa sia successo, sono state acquisite le immagini di alcune telecamere
01:24di videosorveglianza della zona nel tentativo di ricostruire le ultime ore di vita della donna
01:30che da tempo frequentava la zona di provinciale dove viveva di espedienti.
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