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  • 2 giorni fa
E' stata un'edizione della Vara nel segno del ricordo delle vittime del crollo di Pistunina e dei tanti morti in incidenti stradali ricordati più volte dall'arcivescovo Accolla e dal cappellano della Vara padre Angemi. Ma è stata anche l'edizione del centenario della Vara della rinascita quella del 1926 che segnò la ripresa della processione dopo il terremoto del 1908. Oltre 100.000 fedeli hanno accompagnato il carro nel consueto momento di fede, storia e tradizione che fa della processione della Vara l'Evento religioso più importante dell'anno per i messinesi.

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Trascrizione
00:01Messina ribadisce il suo legame di forte devozione con l'assunta e come tradizione offre un'edizione
00:05della processione della Vara di grande intensità. Oltre 100.000 fedeli hanno seguito l'evento
00:11che sarà ricordato per due circostanze. La dedica alle sei vittime della tragedia di
00:15Pistunina e dai numerosi morti in incidenti stradali. L'arcivescova Colla non ha perso
00:20occasione per ricordarli e poi quella che è stata definita la processione della rinascita.
00:25Ricorrono infatti 100 anni da quando la macchina votiva riprese a solcare le vie di Messina
00:30dopo l'interruzione per il terremoto del 1908. Era il 1926 e allora, come oggi, fu il popolo
00:38a trascinare idealmente il carro dopo 18 anni in una Messina ancora semidistrutta. E ancora
00:44dopo un secolo i messinesi fanno i conti conferiti ancora aperte e dolorose. La Vara 2026 si è
00:50svolta in un clima di mestizia e di rispetto. Aboliti i giochi pirotecnici sia alla partenza
00:55durante la processione e quelli che normalmente concludono la giornata. Da piazza Castronovo
01:00il cappellano della Vara, padre Antonello Angemi, dopo aver recitato l'Ave Maria, ha benedetto
01:05le corde e rivolto un pensiero a quanti fisicamente non hanno potuto essere presenti al tradizionale
01:11appuntamento del ferragosto messinese. Alle 18.30 al grido Viva Maria è il primo strappo.
01:16I 1200 tiratori hanno sospinto il carro in un'atmosfera diversa dal solito. Purtroppo dopo pochi
01:22metri è esplosa una lite, momenti di forte tensione subito gestiti dai più esperti che
01:27hanno riportato la calma. Il carro ha ripreso la marcia senza più intoppi. Ai lati migliaia
01:33di fedeli, tanti turisti, semplici curiosi e si intrecciano le storie di fede, tradizione
01:37e passione. La Vara si ferma davanti alla prefettura. La balconata è chiusa in segno
01:43di lutto. La prefetta Cosima Distani attende il carro davanti all'ingresso del palazzo, accoglie
01:48Padre Angemi riceve dal comitato un omaggio, il modello della Vara realizzato dall'imprenditore
01:53Fama. In prefettura Padre Angemi ha anticipato la tradizionale preghiera che solitamente si
01:58svolge all'incrocio con il Viale Boccetta ed ha ricevuto anche l'omaggio degli orfani
02:03di Leopoli che fanno parte della comunità ucraina a Messina. Davanti al comune la Vara
02:08ha incrociato i giganti Mate Grifone, i mitici fondatori di Messina, ma a questo punto i pensieri
02:14di tutti sono rivolti alla girata di via Primo Settembre, il momento clu dell'evento
02:18ed anche quello di massima tensione per i rischi che porta con sé. Le operazioni sono
02:23più lunghe del solito, non si può sbagliare nulla, basta un errore di un centimetro e può
02:28accadere l'irreparabile. Il silenzio è irreale, i tiratori si preparano, vogatori,
02:33timonieri sono pronti. Poi alle 20.50 lo strappo. Il carro si mette in asso e scivola veloce
02:40sull'asfalto di via Primo Settembre. L'urlo liberatorio dei tiratori è il segnale che tutto
02:45è andato al meglio. Ancora uno strappo e la Vara fa il suo ingresso trionfale in una
02:50piazza Duomo gremita di Federi. Sul palco, davanti alla Basilica Cattedrale, Monsignor
02:55Giovanni Accolla recita la preghiera. Il canto della mezzo soprano Emi Spadaro e dei solisti
03:00Alessandro Romeo e Roberta Fazio chiudono la giornata mentre parte il rito del taglio delle corde.
03:06Nel nome del Signore.
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