00:01Messina ribadisce il suo legame di forte devozione con l'assunta e come tradizione offre un'edizione
00:05della processione della Vara di grande intensità. Oltre 100.000 fedeli hanno seguito l'evento
00:11che sarà ricordato per due circostanze. La dedica alle sei vittime della tragedia di
00:15Pistunina e dai numerosi morti in incidenti stradali. L'arcivescova Colla non ha perso
00:20occasione per ricordarli e poi quella che è stata definita la processione della rinascita.
00:25Ricorrono infatti 100 anni da quando la macchina votiva riprese a solcare le vie di Messina
00:30dopo l'interruzione per il terremoto del 1908. Era il 1926 e allora, come oggi, fu il popolo
00:38a trascinare idealmente il carro dopo 18 anni in una Messina ancora semidistrutta. E ancora
00:44dopo un secolo i messinesi fanno i conti conferiti ancora aperte e dolorose. La Vara 2026 si è
00:50svolta in un clima di mestizia e di rispetto. Aboliti i giochi pirotecnici sia alla partenza
00:55durante la processione e quelli che normalmente concludono la giornata. Da piazza Castronovo
01:00il cappellano della Vara, padre Antonello Angemi, dopo aver recitato l'Ave Maria, ha benedetto
01:05le corde e rivolto un pensiero a quanti fisicamente non hanno potuto essere presenti al tradizionale
01:11appuntamento del ferragosto messinese. Alle 18.30 al grido Viva Maria è il primo strappo.
01:16I 1200 tiratori hanno sospinto il carro in un'atmosfera diversa dal solito. Purtroppo dopo pochi
01:22metri è esplosa una lite, momenti di forte tensione subito gestiti dai più esperti che
01:27hanno riportato la calma. Il carro ha ripreso la marcia senza più intoppi. Ai lati migliaia
01:33di fedeli, tanti turisti, semplici curiosi e si intrecciano le storie di fede, tradizione
01:37e passione. La Vara si ferma davanti alla prefettura. La balconata è chiusa in segno
01:43di lutto. La prefetta Cosima Distani attende il carro davanti all'ingresso del palazzo, accoglie
01:48Padre Angemi riceve dal comitato un omaggio, il modello della Vara realizzato dall'imprenditore
01:53Fama. In prefettura Padre Angemi ha anticipato la tradizionale preghiera che solitamente si
01:58svolge all'incrocio con il Viale Boccetta ed ha ricevuto anche l'omaggio degli orfani
02:03di Leopoli che fanno parte della comunità ucraina a Messina. Davanti al comune la Vara
02:08ha incrociato i giganti Mate Grifone, i mitici fondatori di Messina, ma a questo punto i pensieri
02:14di tutti sono rivolti alla girata di via Primo Settembre, il momento clu dell'evento
02:18ed anche quello di massima tensione per i rischi che porta con sé. Le operazioni sono
02:23più lunghe del solito, non si può sbagliare nulla, basta un errore di un centimetro e può
02:28accadere l'irreparabile. Il silenzio è irreale, i tiratori si preparano, vogatori,
02:33timonieri sono pronti. Poi alle 20.50 lo strappo. Il carro si mette in asso e scivola veloce
02:40sull'asfalto di via Primo Settembre. L'urlo liberatorio dei tiratori è il segnale che tutto
02:45è andato al meglio. Ancora uno strappo e la Vara fa il suo ingresso trionfale in una
02:50piazza Duomo gremita di Federi. Sul palco, davanti alla Basilica Cattedrale, Monsignor
02:55Giovanni Accolla recita la preghiera. Il canto della mezzo soprano Emi Spadaro e dei solisti
03:00Alessandro Romeo e Roberta Fazio chiudono la giornata mentre parte il rito del taglio delle corde.
03:06Nel nome del Signore.
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