00:00Quello che vedete nelle immagini è un polpo subadulto che divora un grosso
00:04esemplare di granchio blu. Siamo a Cesenatico nei laboratori di ricerca del
00:09corso di laurea in acquacultura dell'Università Alma Mater Studium di
00:13Bologna dove sono stati allevati migliaia di polpi in corso di rilascio nelle
00:18acque della riviera romagnola proprio per contrastare la proliferazione del
00:22granchio blu. A raccontarci il progetto è il responsabile tecnico scientifico il
00:28dottore Antonio Casalini. Questo progetto si chiama Progetto Octoblu, appunto dall'acronimo
00:33fra il polpo e il granchio blu. È un progetto che inizia nel 2025, quindi il primo anno
00:40del 2025 abbiamo fatto dei test per studiare la biologia riproduttiva del granchio blu e
00:47abbiamo fatto anche delle prove di alimentazione con molluschi vivaldi. Il secondo anno, quindi
00:54il 2026, abbiamo approfondito l'attività predatoria del polpo nei confronti del granchio
01:00blu e abbiamo visto che il polpo è un fortissimo predatore di crostaci in generale, ma soprattutto
01:07anche del granchio blu. Adesso, già nel mese di giugno 2026, abbiamo effettuato delle liberazioni
01:16a Riccione, in prossimità di barriere sommerse che la regione aveva già piazzato in mare anni fa.
01:27Abbiamo già liberato diverse migliaia di paralarve a Riccione, nel mese scorso, e in questo mese di
01:34agosto abbiamo già effettuato delle liberazioni a Cesenatico di circa 40 mila paralarve e da qui,
01:41da oggi a fine agosto, continueremo con le liberazioni fino ad arrivare, io penso, a 100-150 mila paralarve.
01:51C'è stato chi ha sollevato qualche dubbio sulla sostenibilità, diciamo, ambientale di questo progetto,
01:59però qui, insomma, nei laboratori avete fatto studi sui studi. Come rispondete?
02:03Beh, allora, quando si fanno delle critiche bisogna innanzitutto essere, come dire, preparati e competenti
02:13sulla materia, dopo un po' tutti si improvvisano esperti. Io, quello che ti posso dire, è che il gruppo di
02:19ricerca
02:19al quale appartengo studia il polpo da 15 anni. Abbiamo fatto diverse pubblicazioni scientifiche
02:28internazionali e possiamo dire che, comunque, il problema del polpo, della liberazione in mare di
02:34queste fasi giovanili non va assolutamente a intaccare l'ecosistema, anche perché il polpo è una specie che
02:42comunque è presente nell'alto adriatico, perché i dati del mercato ittico di Rimini e Cesenatico
02:48dimostrano questo, è una specie che viene pescata, ok? In piccole quantità ma viene pescata, quindi è una specie
02:53presente. Inoltre ha un ciclo di vita breve, quindi questa invasione ipotetica di polpi, dopo due anni
03:01non sarebbe più un problema, perché comunque è una specie che ha un ciclo di vita breve e morirebbe nel
03:07giro di un paio di anni. L'altra critica era che i polpi mangerebbero indiscriminatamente anche altri
03:14crostacei. È vero, il polpo non discrimina tra un granchio blu e una cannocchia o un granchio nostrano,
03:21però sicuramente se riuscisse a mangiare delle femmine di granchio blu abbatterebbe di diversi
03:28milioni la possibilità che queste uova poi prolificano e si schiudano, quindi diciamo
03:34sicuramente avrebbe un controllo biologico anche nei confronti di questa specie invasiva.
03:39E per contrastare il granchio blu non sono impiegati solo i polpi ma anche le anguille.
03:46Sì, perché comunque queste fasi giovanili selvatiche di anguilla che noi da progetto andiamo
03:54a prendere alle foci dei fiumi, le alimentiamo con le uova di granchio blu, ecco siccome anche
04:00per un discorso di economia circolare, quindi uova di granchio blu prese in mare, prese anche
04:09qui in prossimità del Porto Canale nei capanni da pesca, dove è una specie molto frequente.
04:15Quindi andiamo a staccare il pacchetto di uova e le utilizziamo come alimentazione per queste
04:21fasi giovanili di anguilla che poi libereremo a monte dei fiumi o degli sbaramenti che sono presenti.
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