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  • 6 minuti fa
Trascrizione
00:00Quando parliamo di over 65, spesso il discorso ruota attorno alla fragilità, ma la realtà
00:07è molto diversa. Gli over 65 non sono un costo per la società, sono uno dei grandi
00:14motori dell'economia contemporanea. E in un mondo che invecchia, cresce il numero di persone
00:20che possono incontrare limitazioni fisiche, sensoriali o cognitive, permanente o temporanee.
00:26Per questo il tema dell'inclusione riguarda sempre più persone e sempre più famiglie.
00:34Non a caso, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, in un report del 2023, stima che
00:41oltre 1,3 miliardi di persone nel mondo vivano una forma significativa di disabilità. E secondo
00:49il World Economic Forum, sempre in un report del 2023, queste persone, insieme alle loro
00:57reti familiari e di assistenza, rappresentano un potere di spesa superiore a 13 trilioni di
01:04dollari. Questi dati ci dicono una cosa semplice. L'inclusione non è soltanto una questione di
01:12etica. È una realtà demografica, sociale ed economica che sta ridefinendo il mercato,
01:18le città, le abitazioni, il turismo. Per comprendere davvero questi numeri, dobbiamo
01:24però prima chiarire cosa intendiamo per disabilità. In particolare, quando parliamo di disabilità
01:31in età avanzata, non parliamo necessariamente di malattia o di non autosufficienza. Una persona
01:39di 70 anni in ottima salute può sentirsi disabile perché una tecnologia è troppo complessa,
01:47o perché un servizio digitale è incomprensibile, o perché un ambiente presenta ostacoli che
01:54ne limitano l'autonomia. La qualità della vita non dipende soltanto dalle capacità della
02:02persona. Dipende anche da come progettiamo gli spazi, i servizi e le tecnologie che utilizziamo
02:09ogni giorno. Molti pensano che l'inclusione riguardi una minoranza. In realtà riguarda
02:15tutti noi, perché nessuno resta standard per tutta la vita. Le nostre capacità cambiano
02:23con l'età, ma anche con le situazioni che viviamo quotidianamente. Eppure per decenni
02:30abbiamo progettato case, servizi, tecnologie e città pensando alla persona standard, fisicamente
02:38efficiente, digitalmente competente, senza particolari difficoltà motorie o sensoriali.
02:46Ma quella persona semplicemente non esiste. Quando un'applicazione è incomprensibile o quando
02:54una casa crea ostacoli invece di supportare l'autonomia, quando una destinazione turistica
03:00non è realmente accessibile, il problema non è la persona. Non è la persona ad essere
03:08inadeguata, è il progetto che genera esclusione. Per questo possiamo affermare che il cosiddetto
03:15utente medio è una funzione statistica. Progettare per una funzione produce sempre
03:22un design fragile. Lo vediamo ogni giorno, negli spazi che abitiamo e nei luoghi che scegliamo
03:28di visitare. Una destinazione può essere meravigliosa, ma se la prenotazione è complicata,
03:36la segnaletica è confusa e i percorsi sono pieni di barriere, molte persone rinunciano
03:42a partire. Non perché siano fragili, ma perché il progetto le ha escluse o le ha spinte
03:49ad autoescludersi. Lo stesso principio vale per la casa. Ecco perché la casa ideale per
03:56un over 65 non è una casa progettata per l'anziano, è una casa progettata per la persona
04:04e capace di adattarsi al suo cambiamento nel tempo. Una casa intuitiva, luminosa, accessibile
04:11e flessibile, che sostiene l'autonomia senza etichettare chi la abita. Perché il rischio
04:18non è soltanto progettare male. Il rischio è progettare soluzioni che, pur essendo tecnicamente
04:25perfette, comunicano fragilità, dipendenza, malattia. Quando una casa sembra pensata per
04:33chi non ce la fa, genera uno stigma. E tutto ciò che genera stigma viene spesso rifiutato,
04:40anche quando è utile. Il vero obiettivo del design inclusivo è creare ambienti che le
04:45persone scelgono perché sono migliori, non perché sono necessari. Ambienti capaci di
04:52accompagnare il cambiamento senza trasformarlo in un'etichetta e senza attribuire stigma a
04:59chi li utilizza. Perché il vero obiettivo non è progettare per una categoria, è progettare
05:06per la diversità delle persone reali. E quando eliminiamo gli ostacoli per chi è più esposto
05:12all'esclusione, miglioriamo la vita di tutti.
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