00:00Crediti di imposti inesistenti, lavori mai eseguiti e milioni di euro fatti transitare
00:05nei cassetti fiscali prima di essere ceduti a società ritenute in buona fede.
00:10La Corte dei Conti della Lombardia ha condannato a risarcire al Ministero dell'Economia un
00:14danno complessivo da 4 milioni e 560 mila euro.
00:18Tra le persone coinvolte ci sono soprattutto due bresciani, un 43enne residente a Vobarno
00:23e una 72enne residente in città .
00:25Nella vicenda compare anche una società con sede nel capoluogo chiamata a rispondere di
00:30crediti fiscali per 1.292.000 euro.
00:33Secondo la ricostruzione della Corte, la società con sede a Brescia avrebbe ricevuto due cessioni
00:38di crediti legati al sisma bonus, una da 532.000 euro e una da 760.000 euro.
00:45Per i giudici però, quei crediti non avevano alcun fondamento reale.
00:49Nel primo caso il soggetto indicato come beneficiario non risultava proprietario o affittuario degli
00:54immobili e non aveva concessioni o licenze edilizie.
00:57Nel secondo, il credito dichiarato era molto superiore a quello teoricamente ottenibile
01:01per l'unico immobile detenuto in locazione e anche in quel caso mancavano di titoli edilizi.
01:06Il 43enne residente a Vobarno risulta invece amministratore della società bresciana nel
01:11periodo in cui i crediti vennero trasferiti ed è stato quindi condannato a rispondere,
01:16assieme ad altri soggetti coinvolti, a 1.292.000 euro.
01:20La stessa cifra è stata debitata alla società con sede a Brescia, diversa invece la posizione
01:25della 72enne residente a Brescia.
01:27La Corte non ha ritenuto dimostrato una sua partecipazione diretta alla creazione dei
01:32crediti falsi.
01:33I giudici le hanno però contestato di non aver controllato ciò che avveniva all'interno
01:37della società .
01:38La Corte ha quindi applicato il limite del 20% sulle somme contestate, 106.400 euro per
01:45la prima operazione 152.000 euro, sulla seconda per un totale potenziale di oltre 258.000 euro.
Commenti