00:03Vacanze, caldo e pasti fuori casa cambiano le abitudini degli italiani e fanno aumentare
00:09anche lo spreco alimentare. Durante l'estate, infatti, la gestione del cibo diventa più
00:14complessa. Le alte temperature accelerano il deterioramento degli alimenti, mentre tra
00:20ristoranti, spiagge e seconde case cresce il rischio di acquistare o preparare più del
00:25necessario. Secondo le stime elaborate sulla base dei dati Waste Watcher International e
00:30Too Good To Go, per l'estate 2026 si prevede un extra spreco compreso tra 30 e 40 mila tonnellate
00:38di cibo, pari a circa il 30% in più rispetto agli altri periodi dell'anno. A finire più
00:43spesso nella spazzatura, sono soprattutto prodotti freschi come frutta, verdura, pane, insalate
00:49e cibi pronti, più esposti al deterioramento con il caldo.
00:52Durante le vacanze, una quota significativa dello spreco si sposta anche fuori casa, tra
00:58ristoranti, stabilimenti balneari e servizi d'asporto, dove il cibo avanzato non sempre
01:04viene recuperato. Eppure, cresce l'attenzione degli italiani verso una gestione più consapevole
01:09degli alimenti. Nel 2026, lo spreco domestico medio è sceso a circa 554 grammi a settimana
01:17per persona, mentre aumenta il ricorso a soluzioni pratiche per conservarli meglio.
01:22Secondo i dati sugli acquisti online, infatti, nell'estate 2026 sono cresciute del 34% le
01:29ricerche di prodotti come borze termiche, contenitori ermetici, lunchbox e macchine per
01:34il sottovuoto. Un segnale che anche in vacanza le buone pratiche contro lo spreco alimentare
01:40stanno entrando sempre più nelle abitudini quotidiane.
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