00:03Il Governo segue con grande preoccupazione gli sviluppi in Cisjordania e quanto sta accadendo
00:10è veramente inaccettabile. La politica degli insediamenti deve cessare. Devono cessare le
00:17violenze dei coloni estremisti, anche contro le comunità cristiane, da sempre costruttrici
00:22di dialogo e di pace. L'Italia si oppone a qualsiasi forma di espansione degli insediamenti
00:28e di annessione. Tali iniziative mettono in serio pericolo la soluzione a due Stati.
00:35Soltanto il riconoscimento reciproco dei diritti e della sicurezza di israeliani e palestinesi
00:40può creare le condizioni per una pace duratura. È una posizione che ribadiamo in ogni occasione
00:46al Governo israeliano, con il quale manteniamo un dialogo franco e fermo sui principi. Essere
00:51amici di Israele e difendere il diritto ad esistere non significa giustificare la violenza
00:56dei coloni e la politica degli insediamenti. Alle parole facciamo anche seguire i fatti.
01:01L'Italia continua a lavorare per rafforzare il dialogo e favorire una soluzione politica
01:05del conflitto. Ieri, insieme al ministro degli esteri saudita
01:09Faisal Bin Faram, alla presenza della ministra degli esteri palestinesi Agabekian e rappresentante
01:15di circa 25 Paesi, ho ospitato a Roma una riunione dell'Alleanza globale per l'attuazione
01:20della soluzione a due Stati. L'unica prospettiva credibile per garantire la sicurezza di Israele,
01:25i diritti del popolo palestinese e una pace giusta. Insieme al ministro Faisal abbiamo
01:30adottato una importante dichiarazione politica che ribadisce il forte partenariato tra Italia
01:35e Arabia Saudita nell'impegno per fare del Mediterraneo allargato un'area di pace,
01:39benessere e crescita. La dichiarazione ribadisce la nostra più ferma condanna per la violenza
01:45dei coloni estremisti e il rifiuto per ogni forma di annessione. La stessa coerenza guida
01:50la nostra azione a Bruxelles. Accanto alle sanzioni nei confronti di Hamas, l'Italia è stata
01:54tra i primi Paesi a porre il tema delle sanzioni contro i coloni responsabili di atti di violenza,
01:59così come a proporre misure concrete contro il ministro israeliano Ben Gvir. Stiamo valutando
02:05con attenzione, insieme ai nostri partner, le ulteriori proposte avanzate dalla Commissione
02:09europea riguardanti i prodotti provenienti dagli insediamenti illegali sulle quali è necessaria
02:15l'unanimità. Crediamo che le sanzioni debbano essere mirate contro chi fomenta l'odio,
02:20l'estremismo e la violenza, senza colpire indiscriminatamente la società civile israeliana.
02:25Per questo continuiamo a ritenere, insieme alla Germania ed altri Paesi, che la sospensione
02:29anche parziale dell'accordo di associazione tra l'Unione europea e l'Israele non sia per
02:33il momento la scelta giusta. L'Italia ha sempre parlato chiaro a difesa della soluzione
02:39a due Stati, perché significa difendere la sicurezza di Israele, i diritti dei palestinesi
02:43e la stabilità dell'intera Regione. E questa è la linea che abbiamo seguita e continueremo
02:48a seguire. Dialogo con tutti, fermezza sui principi e nessun passo indietro davanti a chi
02:53mette a rischio la prospettiva della pace.
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