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L'aurtice Maruska Albertazzi racconta il romanzo "Qualcosa di Lilla" (e il film Rai) che ha dato voce a una delle piaghe più silenziose dell'adolescenza
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CreativitàTrascrizione
00:00Benvenuti a Il piacere della lettura, con noi dalla libreria Aretusa di Roma, Marusca Albertazzi.
00:06Benvenuta. Grazie. Grazie per essere qui. Il libro di oggi è Qualcosa di Lilla, edito da Solferino,
00:12un romanzo che racconta l'adolescenza nei suoi territori più fragili, il rapporto con il corpo,
00:17il bisogno di essere visti e la fatica di sentirsi abbastanza. Attraverso l'amicizia tra Nicole e
00:24Luce, due ragazze apparentemente diversissime ma unite dalla stessa sofferenza. Il libro esplora
00:31il dolore dei disturbi alimentari e il lento, difficile cammino verso la guarigione. Nicole
00:37e Luce sono le due protagoniste assolute del tuo romanzo. Ci parli di queste due ragazze così
00:43diverse eppure così tragicamente simili? Nicole e Luce sono in realtà due archetipi. Nicole è una
00:51ragazza tutta nella mente, è tutta quanta nel suo cervello, una ragazza che vive il mondo
00:59come se fosse un'astrazione, un teorema matematico. Non solo non è interessata al suo corpo, in realtà
01:04non lo sente proprio, è qualcosa con cui lei è perennemente in lotta ma perché non lo capisce.
01:10Vorrebbe essere tutta nel cervello e invece ha questo corpo che inciampa, sbatte, che in qualche
01:16modo non la rappresenta davvero. Invece Luce è in lotta col suo corpo ma pur essendone pienamente
01:24padrona. È una ragazza che diremmo un po' più tipica cioè con i classici problemi dell'adolescenza
01:34però un disturbo di personalità che in realtà poi la disregola. Perché hai scelto proprio il colore
01:42lilla nel titolo e cosa rappresenta nel viaggio di queste ragazze? Il lilla è il colore della
01:47lotta ai disturbi alimentari, è il colore del fiocchetto che mettiamo tutti gli anni il 15 marzo
01:52per simboleggiare che siamo un gruppo di persone che sono sopravvissute di disturbi alimentari o che
01:59ancora sono malate o che conoscono qualcuno o che hanno un familiare e che sono consapevoli di quanto
02:04queste malattie siano terribili e di quanto sia importante lottare per avere le giuste cure e per
02:10avere più consapevolezza e sensibilizzazione. Però il lilla è anche un colore particolare. Il
02:16lilla nella mitologia celtica è il colore delle fate, è il colore del crepuscolo, è quel momento
02:22della giornata in cui gli spiriti malvagi non possono colpire proprio perché il crepuscolo con
02:29quella nebbia che lo caratterizza nasconde e protegge e quindi mi sono immaginata che lilla potesse essere
02:35il colore della protezione per loro due in qualche modo fosse salvifico. In una parte tu hai scritto
02:41vomito i biscotti, pancake, la nutella, le assenze di mio padre, i mancati abbracci di mia madre. L'atto
02:48bulimico è qui esplicitato come catarsi emotiva. Ci parli di questo disturbo tremendo e di quanto è
02:54stato doloroso immergersi in queste dinamiche psicologiche durante la scrittura? La bulimia è una
03:00malattia che io non conosco direttamente perché ho sofferto di disturbi alimentari, ma ho sofferto
03:05di anoressia nervosa, ma ho persone a cui voglio molto bene che soffrono di bulimia e è qualche cosa
03:13che al tempo stesso mi ha sempre da una parte repulso, dall'altra parte quasi affascinato perché
03:21riuscire a capire il meccanismo che porta una persona a toccare dei limiti così forti, così
03:26importanti. Era qualcosa che io che sono estremamente cerebrale come Nicole non riuscivo
03:32proprio a in qualche modo a capire come potesse funzionare e ho capito che in realtà la bulimia
03:40è proprio legata anche a un momento di disconnessione. La persona che è malata di bulimia nel momento
03:47dell'abbuffata e nel momento del vomito non è realmente lì, è qualcosa di molto animale, è un
03:52istinto che sale da sotto e che si impossessa delle persone. Per me raccontare questa storia è
03:58stato molto doloroso proprio perché da una parte mi sono immersa dentro la psicologia di chi si ha
04:06malati e bulimia e dall'altra mi sono anche resa conto che in fondo tutti i disturbi alimentari
04:12si assomigliano, anche se il modo di metterli in atto è diverso, ma la base è comune per tutti.
04:20Tu in un passo hai scritto ci sono momenti in cui mi sento piena, pesante, sporca, caotica,
04:26goffa, ingombrante, stupida, strana e voglio solo sparire. Qual è stata la difficoltà maggiore nel
04:31restituire in modo così crudo e autentico la disforia e l'odio per il proprio corpo?
04:37Allora la difficoltà maggiore è quella che quando si scrive di cose come queste tu un po' io sono un
04:45'ex
04:45attrice no? E quindi quando lavoravo come attrice ero abituata ad andare a scavare dentro di me per
04:52trovare delle emozioni che magari io non avevo mai provato, no rispetto a quelle emozioni le avevo
04:56provate ma non le avevo mai provate rispetto a un qualche cosa che succedeva in scena e con la
05:02scrittura è un po' così cioè tu devi andare a cercare dentro di te quelle emozioni anche se tu
05:07non sei mai stata malata di bulimia e sono emozioni quelle che io ho provato molto spesso in realtà
05:12soprattutto durante la mia adolescenza ma anche durante la prima età adulta e hanno a che fare
05:18proprio con una difficoltà a stare dentro se stessi che credo poi in realtà sia un problema
05:23di tante persone anche che non soffrono di strumenti alimentari, la difficoltà a stare
05:27dentro un corpo ma anche dentro una persona che in alcuni momenti non ci piace, che in alcuni
05:34momenti noi rifiutiamo con cui non andiamo sempre d'accordo e è stato difficile perché
05:41sostanzialmente è doloroso ma al tempo stesso è anche terapeutico, cioè io credo che ammettere
05:46con se stessi che si soffre dentro il proprio corpo sia estremamente terapeutico, cioè la
05:52società oggi ci impone di amarci, secondo me è una grande bugia, cioè la cosa fondamentale
06:01sarebbe firmare un trattato di pace con noi stessi, più che amarci incondizionatamente
06:06che è una cosa secondo me abbastanza probabilmente pure patologica, cioè qualcuno che si ama incondizionatamente
06:11io ci vedo, no ma nemmeno il narcisista finge di amarsi completamente, però ci vedo qualcosa
06:18di estremamente egocentrico, mentre invece è distaccato dalla realtà, mentre invece la capacità
06:24di venire a patti con le proprie difficoltà e con le cose che non ci piacciono invece è molto
06:29più realistica e utile. Se Nicole nasconde il suo disagio in tutte informi, luce lo occulta
06:34dietro una facciata di assoluta perfezione estetica e popolarità, perché è fondamentale
06:39raccontare il dolore invisibile di chi agli occhi della società sembra avere tutto?
06:44Allora è fondamentale perché la salute mentale è qualcosa che la maggior parte delle persone
06:50che non ha patologie non riesce a capire e non riesce a capire a che livello di disabilità
06:57può portare una patologia mentale. Io ho un lungo curriculum, il DSM me lo sono abbastanza
07:05girato, tranne alcune cose, ma insomma ho un lungo curriculum patologico e posso dire che
07:11nella maggior parte dei casi ho dovuto compensare tantissimo e mascherare tantissimo la mia sofferenza
07:21da una parte perché le persone sono terrorizzate dalla patologia mentale, proprio la trovano
07:28respingente, dall'altra parte perché non la capiscono e se vedono una persona su una
07:32sedia a rotelle ne attestano la disabilità e capiscono che quella persona non può fare
07:36gli scalini, giustamente è seduta lì, ma se una persona ha una disabilità che deriva
07:43da una patologia mentale, il fatto che non riesca a fare delle cose non viene accettato,
07:48tutti dicono sforzati, ma lo diresti a una persona sulla sedia sforzati, alzati in piedi
07:53e fai quegli scalini, quello ti dice ma sei impazzita? Invece quando tu hai di fronte
07:57una persona che non riesce a fare delle cose perché la sua testa glielo impedisce, tu
08:02non dici vabbè ma un po' di sforzo, ma basta un po' di buona volontà. Ecco io volevo che fosse
08:06chiaro che le patologie mentali, inclusi disturbi alimentari, non hanno veramente niente a che fare
08:12purtroppo con la forza di volontà. La madre di Nicole è ossessionata dalla forma fisica e dalle
08:17proteine, un atteggiamento che fa sentire la figlia perennemente inadeguata. Ci parli di questa
08:23dinamica distruttiva nella quale l'ossessione estetica degli adulti si riversa in maniera
08:28devastante sui figli? Allora, in realtà la madre di Nicole è una molto attenta all'alimentazione,
08:35al corpo, forse con una figlia con altre caratteristiche non sarebbe nemmeno stato così
08:40devastante, perché in fondo una mamma amorevole è una che, insomma, è la classica mamma che
08:45mette la merenda, la frutta come merenda, anziché la merendina, no? Nessuno direbbe
08:49ah vabbè è sbagliato, non è sbagliato in assoluto, il problema è la rigidità. L'eccesso
08:55di rigidità fa sì che il cibo e l'alimentazione diventino un problema, non è più qualche cosa
09:02che fa parte della quotidianità, inizia ad essere problematizzato e con persone che hanno
09:08un determinato tipo di sensibilità, quella rigidità si può trasformare in un punto
09:15proprio dove non si riesce a svoltare, a ruotare, si rimane incastrati lì dentro. Sicuramente
09:21il fatto di curare l'alimentazione propria dei figli è una cosa sana, è una cosa positiva,
09:27quello che non è positivo e quello che fa dei danni, senza ombra di dubbio, è proprio la rigidità,
09:33vietare, dire no quello tu non lo tocchi perché ti fa male, perché non tanto perché
09:39magari potrebbe anche essere vero, la caramella piena di coloranti, i zuccheri eccetera, ti
09:45fa male, ti fa male ai denti, ti fa male, il problema è che poi il bambino è un essere
09:50umano, non è un cyborg programmato da noi, quindi va alla festa di compleanno, si prende
09:55di nascosto tutte le cose con i coloranti e si fa un'indigestione perché di base il
10:01divieto rende una cosa molto più attraente, oppure al contrario quando vede una caramella
10:06pensa che sia il male assoluto e quindi si spaventa di fronte e sviluppa un altro tipo
10:13di problema rispetto al cibo, è molto difficile riuscire a trovare un equilibrio, però credo
10:19che la parola chiave sia flessibilità.
10:22Quanto i disturbi alimentari influiscono nelle relazioni amorose e non solo?
10:27I disturbi alimentari influiscono tantissimo nelle relazioni amorose perché sono disturbi
10:32delle relazioni, una persona che soffre di disturbo alimentare ha sia un problema soggiacente
10:39dovuto proprio dall'ossessione che la questione alimentare ha, quindi quell'ossessione occupa
10:49talmente tanto spazio nella mente di una persona che tutto il resto è come se vivesse su un piano
10:55parallelo.
10:56I disturbi alimentari sono disturbi psichiatrici, significa che l'esame di realtà è parzialmente
11:01alterato, quindi la persona vive in una bolla, l'altro problema è proprio che i disturbi
11:06alimentari, ognuno di queste malattie ha dei rituali, ha delle situazioni che non sono
11:13condivisibili, il momento per esempio della buffata e del vomito è qualcosa di disgustoso,
11:19qualcosa che tu non vuoi far vedere, non vuoi che gli altri lo sappiano, quindi magari non
11:23vai a dormire a casa del tuo ragazzo perché di notte tu sai che ti alzerai per abbuffarti
11:27e non lo vuoi fare davanti a lui, oppure hai paura che senta la puzza di vomito, oppure
11:31hai paura che si accorga dei segni sulle mani, nel caso dell'anoressia nervosa menti sul
11:38fatto che hai mangiato, diceva sono stata a mangiare da, oppure rifiuti gli inviti per
11:42andare a mangiare la pizza, molta vita sociale si svolge intorno al cibo, che ha un disturbo
11:47alimentare terrorizzato dagli occasioni sociali intorno al cibo, quindi le relazioni sentimentali
11:53sono completamente sfasate da un disturbo alimentare, ma lo sono proprio anche tutte
11:59le relazioni sociali.
12:00In un passo è scritto, la Falleri mi ha richiamata irritata, pallotta, intenzione di continuare
12:06a fare yoga sotto banco o cosa, quanto l'istituzione scolastica a volte risulta fallimentare, miope
12:14nel cogliere i segnali disperati degli allievi e quanto invece è importante come supporto?
12:19Allora, devi sapere che io nell'ultimo anno ho girato un sacco di scuole secondaria e secondo
12:25grado con il Consiglio Nazionale delle Ricerche somministrando dei questionari ai ragazzi
12:30e alle ragazze e ti posso dire sono stata in istituti tecnici, professionali, licei, mi
12:35sono girata veramente, ho fatto una cinquantina di scuole a Roma e provincia, sono stata a Ostia,
12:41Cilia e ti posso dire che ho visto le situazioni più diverse, ho incontrato docenti incredibili
12:48che riuscivano anche in classi molto difficili non solo a mantenere l'attenzione, ma anche a
12:54preoccuparsi e a creare relazioni umane così forti, ho visto docenti abbracciare studentesse
13:02che avevano un momento di difficoltà, ho visto proprio chi era in grado di capire e
13:08poi ho visto invece situazioni dove c'erano docenti che si giravano verso la lavagna, iniziavano
13:14a scrivere, nel frattempo di fronte stava avvenendo qualunque cosa, compreso tiri di banchi,
13:19gente che si picchiava e c'è come un'automa questo docente continuava a scrivere le sue
13:25cose e come se veramente vivesse in un mondo parallelo.
13:30Io credo che da una parte ci siano due problemi, da una parte non viene offerta la giusta formazione
13:38perché i docenti si dovrebbero formare anche a livello pedagogico, anche quando insegnano
13:44le secondarie secondo grado, per essere in grado di gestire una situazione di salute mentale
13:49sempre più difficile tra gli adolescenti.
13:52Dall'altra un altro problema è l'atteggiamento delle famiglie, dal momento in cui il docente
13:59viene costantemente messo sotto esame e viene costantemente accusato quando viene detto qualcosa
14:06al figlio, quando ci sono delle dinamiche tra famiglie, docenti e studenti e studentesse,
14:11hanno paura, cioè non vogliono invischiarsi in qualcosa che poi gli si può ritorcere
14:18contro e quindi c'è questo equilibrio molto difficile da raggiungere che si potrebbe
14:23secondo me risolvere solo facendo la cosa più sana, cioè aumentando molto gli stipendi
14:29di chi lavora nelle scuole, dandogli più gratificazioni, molta più formazione obbligatoria
14:34e rendendolo veramente un lavoro aspirazionale, perché se lo merita.
14:40Reputi che l'avvento dei social media abbia creato nuovi disturbi alimentari o abbia semplicemente
14:46esasperato quelli già esistenti?
14:49Bella domanda, molto difficile questa domanda.
14:52Io credo che i disturbi alimentari, anzi so che i disturbi alimentari esistono da centinaia
14:58centinaia e centinaia di anni, le prime testimonianze le abbiamo nel medio ervo, quindi non sono causate
15:04da social media. Io mi sono ammalata ben prima dei social, però è indubbio che siano i social
15:12un fattore di mantenimento devastante e sicuramente anche un trigger enorme, nel senso che il fatto
15:20di avere costantemente delle rappresentazioni, ci sono anche studi su questo che lo confermano,
15:26delle rappresentazioni irrealistiche dei corpi, ma anche banalmente della pelle.
15:32E questa possibilità di capire se quello che sto guardando è reale o è creato dall'intelligenza
15:38artificiale o è filtrato, continua inevitabilmente in un momento di grande fragilità come la
15:45preadolescenza e l'adolescenza a creare continuamente un termine di paragone totalmente
15:51realistico che se sotto sotto c'è un po' di disagio facilmente fa sfociare in disturbo
15:56alimentare. Cioè il concetto è che magari la problematica di tipo mentale ci sarebbe stata
16:03comunque, ma sarebbe stata un'altra cosa, non un disturbo alimentare. Oggi sono molti di più
16:09disturbi alimentari perché è la malattia verso cui ci spinge più facilmente la nostra società.
16:13E sei d'accordo nel eliminare i social per gli under 16?
16:1816 mi sembra troppo. Credo che sia totalmente realistico. Oggi una ragazzina o un ragazzino
16:25di 14 anni sono imputabili, possono andare in galera se hanno fatto qualcosa, però invece i social a 16 anni
16:35non ha senso. Cioè ci vuole coerenza. Se noi decidiamo che 14 anni è considerata l'età per avere rapporti
16:45sessuali,
16:46con anche maggiorenni persone più grandi, per essere perseguibili penalmente, non possiamo mettere 16 anni
16:53l'età minima di social media. Non ha senso. Io mi domando sempre chi scrive queste cose, a cui vengono
16:59in mente
17:00queste cose, in quale realtà viva. Cioè secondo me è una realtà parallela. No, non sono d'accordo.
17:05Sono d'accordo sotto i 13 anni. Assolutamente d'accordo sotto i 13 anni. Sopra i 13, 14 anni mi
17:11sembra
17:13veramente anacronistico, anche un po' tupistico.
17:15Oggi a Il piacere della lettura abbiamo parlato di Qualcosa di Lilla, edito da Solferino.
17:22E tu Maruska, quale libro ci consiglieresti per il piacere della lettura?
17:25Allora, io vi consiglio Caramello di Sandra Cisneros, perché è un romanzo che mi è stato
17:33utilissimo in un momento difficile della mia vita. Io amo le scrittrici, le preferisco
17:39tendenzialmente agli scrittori. Amo i libri femminili, perché credo che abbiano dentro una
17:47lettura della realtà che possa essere veramente anche terapeutica ed emozionante. Ed è un romanzo
17:55ironico, è un romanzo commovente, sicuramente piangi, ti fai anche qualche risata. E poi
18:01perché amo molto il Sud America e amo molto la capacità di raccontare anche i drammi con
18:09ironia e con leggerezza. Grazie mille, grazie a te.