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  • 2 giorni fa
Studiare Veterinaria vuol dire studiare le patologie degli animali che impattano sulla loro salute ma anche sulla salute dell'uomo in un'ottica di «one health», cioè di sanità congiunta. In pratica vuol dire studiare come diagnosticarle, come trattarle e prevenirle. Studiare medicina veterinaria consiste nello studiare principalmente le patologie degli animali domestici - gli animali da affezione, cane e gatto -  ma anche tutti gli animali di interesse zootecnico. Nel tempo i contenuti si sono arricchiti di nozioni relative a nuovi animali animali esotici o nuovi animali da compagnia, animali selvatici e animali di laboratorio. Per rispondere alle esigenze professionali si studia il meccanismo attraverso il quale le patologie vengono determinate e gli strumenti che attualmente abbiamo a disposizione - dai più semplici a più complessi - per arrivare ad una diagnosi. Si studiano anche tutti i protocolli terapeutici e i mezzi di prevenzione di trasmissione tra animali ma anche tra animali e l'uomo, vista la stretta condivisione d'ambiente e le fonti alimentari che originano dagli animali. Si tratta di una laurea magistrale a ciclo unico a numero programmato, che dura cinque anni: i primi sei mesi sono impegnati nel semestre aperto come Medicina e Odontoiatria. A seguire abbiamo una fase di due anni dedicata alle materie di base: anatomia, fisiologia, microbiologia, patologia che sono propedeutiche allo studio delle materie caratterizzanti e professionalizzanti che vanno a fornire le vere e proprie competenze professionali e quelle che noi chiamiamo «le skills del primo giorno», dove abbiamo le materie cliniche, infettive, parassitarie, ispezione degli alimenti, anatomia patologica e anche una grande varietà di corsi a scelta che spaziano e trattano aspetti ancora più specialistici. Tre aspetti sono importanti e caratterizzano la Medicina Veterinaria. Il primo è che il corso è una laurea abilitante: questo vuol dire che il tirocinio è già incluso nel corso di studi e che lo studente immediatamente nel post-laurea può abilitarsi e iniziare a esercitare la professione. I nostri corsi di studio sono tutti accreditati dall’EAEVE che è un'autorità a livello europeo che si occupa di certificare l'elevato standard qualitativo della nostra offerta formativa. Grazie a questa sorta di «bollino» che ci viene dato e rinnovato ogni sette anni i nostri laureati vedono riconosciuto il loro titolo a livello europeo rendendo molto più semplice l'accesso a posizioni lavorative all'estero. Questo è fondamentale perché i nostri studenti sviluppano da subito la consapevolezza di avere delle prospettive anche oltreconfine grazie anche alle innumerevoli collaborazioni e progetti Erasmus. Il terzo e ultimo aspetto è che il nostro corso di studi prevede una frequenza obbligatoria che può variare ma è comunque molto alta ed è prossima al 100% soprattutto per le attività pratiche. Chi proviene da percorsi liceali si trova avvantaggiato soprattutto per il semestre aperto, poi però, una volta superata e resettate le conoscenze di base, un qualsiasi studente proveniente anche da istituti tecnici può tranquillamente avere un percorso di studi assolutamente soddisfacente. Sicuramente è un corso estremamente impegnativo, immersivo e molto nozionistico soprattutto nei primi anni ma anche molto fisicamente impegnativo: c'è veramente una grande mole di attività pratica da svolgere già a partire dal primo anno nelle aziende zootecniche sia universitarie che convenzionate, in laboratori, nell'ospedale veterinario, al macello e via dicendo. Quindi bisogna unire un'ottima attitudine allo studio ad una grande capacità di mettersi in gioco: non si può fare Medicina Veterinaria pensando di guardare l'animale da lontano senza sporcarsi le mani, lontano dalla linea di macellazione. Ci vuole anche una certa elasticità mentale perché si passa dalla patologia del pollo da carne a quella della vacca da latte, all'ispezione al macello, alle analisi microbiologiche sui formaggi, alla risonanza magnetica del nodello del cavallo da corsa. Medicina Veterinaria offre numerosi sbocchi professionali, sia in ambito pubblico che in ambito privato. Per esempio tutta la parte relativa alla libera professione associata agli animali da compagnia - cane e gatto - ma anche i nuovi animali da compagnia che si può sviluppare in strutture private o nelle strutture universitarie, negli allevamenti per gli animali zootecnici, nei centri di recupero degli animali selvatici, negli zoo, stabulari, macelli. Mi vengono in mente i canili sanitari e anche le aziende private come mangimifici o aziende farmaceutiche così come le aziende sanitarie locali e tutti gli enti di servizio come per esempio gli Istituti Zooprofilattici.Sono un po' anomala c...

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00:05Studiare veterinaria vuol dire studiare le patologie degli animali che impattano sulla
00:09loro salute ma anche sulla salute dell'uomo in un'ottica di One Health, cioè di sanità congiunta.
00:17Praticamente vuol dire studiare come diagnosticarle e come anche trattarle e prevenirle.
00:27Studiare medicina veterinaria consiste nello studiare principalmente le patologie degli
00:32animali domestici, quindi principalmente animali d'affezione, cane e gatto ma anche tutti gli
00:37animali di interesse zootecnico. Nel tempo però i contenuti si sono anche arricchiti di nozioni
00:43relative a nuovi animali, animali esotici o nuovi animali da compagnia, animali selvatici,
00:48animali di laboratorio per rispondere alle esigenze professionali. Si studia il meccanismo
00:53attraverso il quale le patologie vengono determinate e gli strumenti che attualmente noi abbiamo a
00:58disposizione dai più semplici ai più complessi per arrivare ad un aglio di agno. Si studiano
01:04anche tutti i protocolli terapeutici e i mezzi di prevenzione, di trasmissione tra animali ma anche
01:09tra animali e l'uomo visto la stretta condivisione d'ambiente e le fonti alimentari che originano dagli
01:15animali. Come funziona il corso di studio in medicina veterinaria? Si tratta di una laurea
01:23magistrale a ciclo unico, a numero programmato, dura cinque anni, i primi sei mesi sono impegnati
01:29nel semestre aperto come medicina e dontoiatria. A seguire abbiamo una fase di due anni dedicata
01:33alle materie più di base, quindi l'anatomia, la fisiologia, la microbiologia, la patologia,
01:38che sono propedeutiche poi allo studio invece delle materie caratterizzanti e professionalizzanti,
01:43che vanno a fornire invece le vere e proprie competenze professionali e quelle che noi
01:48chiamiamo le skills del primo giorno, dove abbiamo le materie cliniche, le materie infattive,
01:54parassitare, l'ispezione degli alimenti, l'anatomia patologica e anche una grande varietà di corsi
01:58a scelta che spazzano e trattano aspetti ancora più specialistici. Tre aspetti sono importanti e
02:04caratterizzano la medicina veterinaria. La prima è che il corso è una laurea abitilante, questo vuol dire
02:11che il tirocino è già incluso nel corso di studio e che pertanto lo studente immediatamente nel
02:16post laurea può abilitarsi a iniziare a esercitare la professione. I nostri corsi poi di studio sono
02:23tutti accreditati dall'IAV, che è un'autorità che a livello europeo si occupa di certificare
02:28l'elevato standard qualitativo della nostra offerta formativa, che poi tradotto vuol dire che grazie a questa
02:33sorta di bollino che ci viene dato e rinnovato ogni sette anni, i nostri laureati venivano riconosciuto
02:41il loro titolo a livello europeo, rendendo molto più semplice proprio l'accesso a posizioni lavorative
02:47all'estero e questo è fondamentale perché i nostri studenti sviluppano da subito la consapevolezza di
02:53avere delle prospettive anche oltre confine, grazie anche alle innumerevoli collaborazioni e progetti
02:59peraltro Erasmus. Il terzo e ultimo aspetto è che dipende dalla sede ma il nostro corso di studi
03:04prevede una frequenza obbligatoria che può variare ma comunque è molto alta ed è prossima al 100%
03:09soprattutto per le attività pratiche.
03:15Chi proviene da percorsi liceali si trova avvantaggiato soprattutto per il semestre aperto,
03:20poi però una volta superata e resettate le conoscenze di base un qualsiasi studente proveniente
03:24anche da istituti tecnici può tranquillamente avere un percorso di studi assolutamente
03:30diciamo così soddisfacente. Sicuramente è un corso estremamente impegnativo, dico io sempre immersivo,
03:38molto nozionistico soprattutto nei primi anni ma anche molto fisicamente impegnativo,
03:44c'è veramente una grande molle di attività pratica da svolgere già a partire del primo anno
03:48nelle aziende zootecniche sia universitarie che convenzionate, in laboratori, nell'ospedale veterinario,
03:54al macello e via dicendo. Quindi ci vuole effettivamente di unire un'ottima attitudine allo studio
04:00ma anche una grande capacità di mettersi in gioco. Non si fa medicina veterinaria pensando di guardare
04:06l'animale da lontano senza sporcarsi le mani, lontano dalla linea di macellazione per intenderci.
04:11Ci vuole anche una certa elasticità mentale perché si passa dalla patologia del pollo da carne
04:17a quello della vacca da latte, all'ispezione al macello, alle analisi microbiologiche sui formaggi,
04:22alla, che so, per esempio la risonanza magnetica del nodello del cavallo da corsa per capirci.
04:32Attualmente medicina veterinaria offre veramente numerosi sbocchi professionali,
04:36questo sia in ambito pubblico che in ambito privato. Per esempio tutta la parte relativa alla
04:40libera professione associata agli animali da compagnia, cane e gatto, ma anche i nuovi animali da compagnia,
04:46che si può sviluppare in strutture private o nelle strutture universitarie, negli allevamenti
04:51per gli animali zootecnici, nei centri di recupero degli animali selvatici, zoo, stabulari,
04:55macelli, mi vengono in mente, che ne so, i canili sanitari, anche le aziende private come per esempio
05:01mangimifici o aziende farmaceutiche, così come le aziende sanitarie locali e tutti gli enti di servizio
05:09come per esempio gli istituti zooprofilattici.
05:15All'origine io desideravo fare l'architetto, quindi sono un po' anomala perché il classico studente
05:21di medicina veterinaria vuole fare medicina veterinaria da quando è bambino. Io invece volevo
05:27effettivamente fare altro. Ho rifiutato l'idea di fare medicina umana perché troppo lunga, dieci anni
05:33di studio con la specialità mi sembravano eterni. Sono allergica al fieno d'avena, avevo una paura
05:39innata dei cavalli, mi sono poi ritrovata veterinaria, una ricercatrice quindi accademica, cioè colei che
05:45studia fondamentalmente per tutta la vita e esperta in malattie parassitarie del cavallo. Quindi direi che
05:51ciò che mi ha insegnato medicina veterinaria è innanzitutto avere un'idea non troppo rigida di me e anche
05:57che alle volte le vocazioni non arrivano sempre e complete a 18 anni ma spesso si costruiscono
06:04strada facendo attraverso gli incontri e le varie opportunità che appunto ti si pongono davanti.
06:27Grazie.

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