00:09Ho fatto uno strano sogno, lungo e intenso, immaginando che il mio vicino oriente, al
00:17quale ho dedicato gran parte della mia vita privata e professionale, sia svanito per sempre
00:24dalla carta geografica. Ma i miracoli per me non esistono, conta soltanto la realtà, anche
00:31la più nascosta e segreta. Quindi la verità è che siamo al punto di prima.
00:37Ho cominciato a ridere di gusto guardando le immagini televisive e leggendo il New York
00:43Times, che scrive «Il presidente Donald Trump è in modalità vendetta, pronto a tutto per
00:51distruggere per sempre l'Iran». Vero? Ma che? Il tycoon ha cambiato l'idea dopo un'ora
00:59parlando con i giornalisti e sostenendo di essere un uomo buono, che non chiuderà mai la porta
01:05al dialogo, all'incontro con gli altri. Non solo, l'uomo buono Trump si è scagliato subito
01:11dopo con frasi vergognose e irripetibili contro i giornalisti, accusandoli di manipolare la
01:19realtà, soprattutto nei suoi confronti. Al culmine dello sfogo si è posato sul capo
01:27un berretto rosso con la scritta «2028», annunciando che si sta preparando per il suo terzo mandato
01:35presidenziale, infischiandosene di tutti i sondaggi che indicano il crollo della popolarità
01:43del leader anche nel suo campo, quello repubblicano. Come capite, tutto peggio di prima. La guerra
01:52si intensifica dappertutto. Israele del premier Netanyahu, sostenuto dagli USA, continua ad avanzare
02:00in Libano, incurante di chi gli chiede di fermarsi. Nella mia amata Cisgiordania, attentati senza sosta,
02:08che costano decine di vittime, a cominciare da donne e bambini. Lo stretto di Ormut sembra
02:17diventato l'ombelico di tutto il mondo. La Russia di Putin continua in perterrita a bombardare
02:24l'Ucraina, che però risponde minacciosamente con grappoli di bombe contro obiettivi civili,
02:31sia a Mosca e San Pietroburgo che il Cranbino non riesce più a proteggere. Il presidente
02:39ucraino Zelensky ha molti problemi anche in casa propria per i cambi all'interno del governo.
02:46Ecco, amici miei, quanto siamo costretti a vedere giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto
02:53dopo minuto. Antonio Ferrari per il Corriere TV.