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  • 2 giorni fa
(LaPresse) - Margherita Napoletano si è incatenata insieme a tre colleghi a una panchina dell’atrio dell’ospedale San Raffaele di Milano, in attesa di risposte sul suo licenziamento. Napoletano è coordinatrice della Rsu della struttura e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, licenziata dall’azienda, e dal 27 luglio è in sciopero della fame a oltranza. Prima dell’incatenamento un corteo interno di circa cento persone ha raggiunto l’ufficio del personale, dove la sindacalista ha riconsegnato il badge. «Lo riconsegno, ma immediatamente impugnerò il licenziamento». La mobilitazione, convocata da Usi Sanità e Cub Sanità Provinciale davanti all’ingresso di via Olgettina, prosegue in forma di presidio permanente. Nella lettera di contestazione, secondo il suo racconto, le viene addebitato di avere messo a rischio la sicurezza di una studentessa tirocinante. «Io che mi sono occupata di sicurezza dal ‘99 a oggi in questo ospedale avrei messo a grave rischio la sicurezza di una studentessa tirocinante. Così non è ovviamente e lo dimostreremo in tribunale», dice la sindacalista, che parla di contestazioni «totalmente inventate». Napoletano collega il provvedimento alle iniziative sindacali degli ultimi mesi: «Abbiamo fatto tre scioperi e questa è una ritorsione, perché siamo un sindacato che non si piega». Dopodomani è prevista un’assemblea generale dei lavoratori. «Quello che è stato colpito non è stata la mia persona ma la rappresentanza di 3.500 lavoratori», ha concluso.

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00:00Quanti anni ha questo peggio?
00:0327 anni
00:04E adesso cosa fa?
00:08Adesso lo riconsegno come mi hanno chiesto nella lettera
00:11ma immediatamente impugnerò il licenziamento
00:14e comunque dirò di tenerlo da parte perché a breve ritornerò
00:19Brava!
00:20Brava!
00:21Brava!
00:23Stai da fuoco!
00:24Il pretesto è veramente assurdo
00:27dicono che io che mi sono occupata di sicurezza dal 99 ad oggi in questo ospedale
00:32avrei messo a grave rischio la sicurezza di una studentessa tirocinante
00:37così non è ovviamente e lo dimostreremo in tribunale
00:40oggi ci sono qua anche i miei avvocati
00:43intanto però chiediamo immediatamente il ritiro del licenziamento
00:50io insieme alle compagne inizieremo oggi uno sciopero della fame
00:55e ci incanteremo qua a questo presidio permanente giorno e notte
01:00resteremo qua
01:01finché loro non cambieranno idea
01:03perché quello che è stato colpito non è stata la mia persona
01:08ma la rappresentanza di 3500 lavoratori
01:11oggi è stata anche depositata in Parlamento un'interrogazione dal Movimento 5 Stelle
01:18dalla Stefania Scari, la deputata
01:20che parla proprio di questo e chiede appunto ai ministeri e al governo
01:25se questo non sia appunto un cercare di mettere il bavaglio ad un sindacato che denuncia
01:32è stato un'interrogazione dal Movimento 5 Stelle

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