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  • 2 giorni fa
Per sedici anni in Ungheria il sistema Orbán ha distribuito incarichi e denaro pubblico secondo logiche di clan, frenato l’Europa, risposto direttamente a Mosca, aperto agli investimenti cinesi. Nelle elezioni 2026 il partito di Péter Magyar, Tisza, ha conquistato la maggioranza parlamentare dei due terzi con la promessa di cancellare cordate, abusi, clientelismi. Detto, fatto: in tre mesi il nuovo primo ministro ha avviato una vera rivoluzione per ripristinare lo Stato di diritto, che merita tutto il sostegno delle forze democratiche, e alcune domande.​​​​​​​«Visto da vicino», la videorubrica di approfondimento: qui tutte le puntate.

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Trascrizione
00:06Nella vecchia Ungheria il partito di governo controllava informazione e giustizia, disponeva
00:11nomine e blindava gerarchie. Nella nuova pure. Il contesto è del tutto diverso. Per 16 anni
00:17il sistema urbano ha distribuito incarichi e denaro pubblico secondo logiche di clan,
00:22frenato l'Europa, risposto direttamente a Mosca, aperto agli investimenti cinesi.
00:26Edizioni 2026, la rivoluzione. Peter Moyer ha conquistato con il giovanissimo partito TISA
00:33la maggioranza dei due terzi e promesso di cancellare cordate, abusi, clientelismi.
00:38Tre mesi dopo le emittenti pubbliche ridotte nel tempo a strumenti di propaganda del potere
00:44sospendono i programmi di informazione. Il canale televisivo M1 fa ammenda con un messaggio
00:49confessione stile gogna. Vi abbiamo mentito.
00:59Una modifica sprint della Costituzione approvata in soli otto giorni consente al nuovo primo
01:04ministro di destituire il presidente della Repubblica, Tamaz Shulyok, per non aver difeso
01:09lo Stato di diritto. Di mandare in pensione obbligatoria i giudici costituzionali ultra settantenni
01:15e ridurre a 12 anni, tre mandati, il limite massimo di permanenza in Parlamento. Il primo
01:20a dover uscire, sempre rieletto dal 1990, Victor Orban. La misura è tarata sui deputati
01:25del suo Fides peraltro, già scesi da 135 ad appena 52 sui 199 totali. Avviate le riforme
01:33per ripristinare l'indipendenza della magistratura, rafforzare gli organismi anti-corruzione, sostituire
01:39i vertici di banche, enti, società dell'energia. Rilanciata la collaborazione con Bruxelles.
01:45In autunno partiranno i lavori per la stesura della nuova Costituzione da sottoporre al
01:50referendum entro un anno. Pali in genesi, rifondazione istituzionale, tolleranza zero
01:55con l'elite prevaricatrice, messaggio agli urbaniani all'estero. I sondaggi registrano
02:00fiducia e ottimismo, gli ungheresi tornati a respirare credono nella svolta. Ma anche questo
02:06è populismo. La democrazia fatica quotidiana, rispetto delle regole, soprattutto con i rivali,
02:11non si restaura per decreto. Non si cancella mai tutto il passato e nelle transizioni anzi
02:17aiuta a mantenere dove possibile relazioni, attività, interessi. Il nuovo corso è improntato
02:23a trasparenza e democrazia, tutti con Moyer, ma prima o poi occorrerà dimostrare che non
02:29è solo sete di vendetta e che i liberatori di oggi sono davvero diversi dagli oppressori
02:34di oggi.
02:34Grazie a tutti.

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