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  • 6 minuti fa
Trascrizione
00:00Il rapporto della Società Geografica Italiana Paesaggi Sommersi cerca di quantificare e di geolocalizzare gli effetti dell'inalzamento del mare,
00:10che è un fenomeno atteso già in corso, già in esso, e da oltre un secolo e mezzo è stato
00:14monitorato e finora si è trattato di poche decine di centinaia,
00:18venti centimetri in media, ma si è rapidamente accelerato negli ultimi anni e continuerà presumibilmente ad aumentare, a progredire.
00:26Questo investirà le coste italiane, naturalmente le coste più basse, quelle sabbiose, le spiagge, tanto per intenderci,
00:34e le aree interne, basse e addirittura al di sotto del livello del mare, come ne abbiamo intorno al delta
00:40del Po,
00:41oppure nella Pionola Pontina, nel golfo di Oristano, con una previsione probabile di innalzamento del livello medio delle acque di
00:5180-100 cm alla fine di questo secolo,
00:54per 70 anni, grosso modo.
00:57Questo comporterebbe la sommersione di una gran parte delle abitazioni attualmente esistenti lungo le toste,
01:05di molte installazioni e di trasporto, strade, ferrovie, eccetera, e di produzione, fabbriche, stabilimenti,
01:16e con effetti anche sulla salinizzazione dei suoli, anche relativamente a distanza, cioè non soltanto le aree sommersi, ovviamente,
01:24ma anche chilometri più all'interno, dove prevalentemente nell'Alto Adriatico, tra Grado e Rimini,
01:34comprendendo praticamente tutta quanta l'area del delta del Po, Venezia, Mestre, Rovigo, Grado, Rimini, stessa Ravenna,
01:42quasi Ferrara, che verrebbe sfiorata, e poi tratti del litorale marchigiano abruzzese, di quello pugliese, di quello laziale,
01:50il golfo di Oristano e di Cagliari in Sardegna, eccetera, Liguria, Sicilia, non c'è regione italiana che non sia
01:56toccata in prospettiva da questa previsione.
02:01E ripeto, nella fascia di 300 metri dal mare vive circa 1.800.000 persone.
02:06Che cosa si può fare?
02:08Eh, da una parte si può tentare con uno sforzo economico e ingegneristico enorme di proteggere, di difendere in qualche
02:16maniera i litorali,
02:17come dighe, pennelli, interventi di protezione, come costruire delle mura contro un invasore,
02:25che però non sappiamo bene intanto quanto costeranno, quanto impatteranno su altri aspetti dell'equilibrio ambientale
02:32e quanto leggeranno alla forza, che è molto grande, del mare.
02:38Altrimenti, altro percorso, tendere alla rinaturalizzazione dei litorali,
02:44il che significa abbandonare, demolire, distruggere quello che è stato costruito,
02:49quello che c'è di artificiale lungo i litorali, trasferire alla popolazione le attività,
02:531.800.000 persone più molte attività, i porti, chissà che succederà,
02:59perché con un metro in più di acqua, molte banchine portuali odierne non credo che sarebbero più utilizzabili,
03:08spostare queste attività a distanze di sicurezza.
03:11A monto di tutto questo ci dovrebbe essere però una presa di coscienza forte
03:16sul fatto che la riduzione delle emissioni di gas serra, che si suppone, si è a tutti concordi,
03:22sul fatto che siano la causa principale del riscaldamento dell'atmosfera
03:26e quindi della fusione dei ghiacci polari e dell'innazamento del mare,
03:31puntare a ridurre queste emissioni, a cominciare dall'uso dei combustibili fossili.
03:40Grazie.
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