00:08Uno spettacolo intenso che gioca sulla visione e vuole esplorare territori incerti, in un luogo
00:13un bunker nazista della seconda guerra mondiale che già di suo carica il momento di una luce
00:24sinistra. Il collettivo Cult of Magic ha presentato a Bolzano Danza lo spettacolo Fear of the
00:30Dark. La coreografia nasce da una serie di immagini, in generale questo lavoro è nato
00:36da un'idea di non voler essere logico, di non avere un filo conduttore, un filo narrativo,
00:41quindi per ciascuna scena avevo un'immagine specifica in mente che poi ho sviluppato in
00:46sala prove. C'è assolutamente un intento perturbante in questo lavoro, è un lavoro che nasce per
00:52raccontare non è la parola giusta, è più un'intenzione di mettere in scena l'inconscio, quindi abbiamo
00:59cercato di fare uno sforzo che ci portasse a entrare nell'inconscio umano piuttosto che
01:06portare fuori e raccontarlo. I corpi, le nudità, le luci, Freud, le musiche, l'immaginario
01:11stratificato dal bunker, i movimenti inconsueti, le forme ibride tra umano e non umano. La performance
01:17ha toccato tutti questi aspetti spesso controversi. Tante volte siamo di fronte ad un teatro estremamente
01:24seduto, estremamente polite, che fatica ad avere quella forza che fa scomodare lo spettatore
01:30dalla sedia, perché lo spettacolo riguarda assolutamente questo, nel senso parla di un'immersione
01:36nell'inconscio e aprendo questo vaso di Pandora non è detto che si trovino solo cose gradevoli,
01:42anzi.
01:49Immaginato per uno spazio tertale classico, Fear of the Dark, che insieme a Giada Vailati
01:53ha visto in scena Melina Sofocleus e Samira Cogliander, si è calato nella dimensione del bunker
01:58come in una sorta di sfida. Abbiamo pensato che la potenzialità del luogo potesse essere
02:06un elemento della scena forte, tanto quanto uno sfondo bianco. Il bunker H, permeo di
02:13una memoria storica importante e secondo me quelle musiche si sono matchate bene con il
02:19luogo. Il buio e i corpi rimangono impressi, la dimensione tragica, il dialogo con quella
02:24grottesca e la sensazione alla fine è che la paura dell'oscurità non sia mai del tutto
02:29passata.
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