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  • 7 ore fa
Roma, 24 lug. (askanews) - Ridurre la distanza tra il luogo dell'emergenza e la cura definitiva, integrando elisoccorso, rete territoriale e alta specialità ospedaliera. È questo il valore della riattivazione, dopo circa trent'anni, dell'elisuperficie dell'Ospedale Annunziata di Cosenza, con la piazzola d'atterraggio tornata operativa insieme ai nuovi spazi dell'Unità di Terapia Intensiva Coronarica.Vitaliano De Salazar, DG Azienda Ospedaliera di Cosenza e commissario straordinario ASP di Cosenza:"Era presente ma in disuso da circa trent'anni. L'abbiamo notata, ripristinata perchè un hub come quello che è diventato Cosenza non può non avere una piattaforma di elisoccorso".L'intervento rafforza la capacità di risposta dell'ospedale hub cosentino e si inserisce in una delle principali sfide del Servizio sanitario nazionale: assicurare ai pazienti colpiti da patologie tempo-dipendenti un accesso rapido, coordinato e appropriato ai percorsi diagnostici e terapeutici. L'atterraggio degli elicotteri direttamente all'interno del complesso ospedaliero consente infatti di eliminare il trasferimento in ambulanza dall'area di Cosenza-Cannuzze all'Annunziata. Un passaggio che, fino ad oggi, esponeva l'ultimo tratto del soccorso ai tempi del trasbordo e alle condizioni del traffico urbano. Con il nuovo assetto, il paziente può essere accompagnato in pochi minuti dalla piazzola sopraelevata al Pronto soccorso e alle unità specialistiche dell'ospedale:"I vantaggi sono che abbiamo il 50% in più di possibilità di salvare vite, parlo di tempo-dipendenti, dall'infarto all'aneurisma dell'aorta. Si risparmiano 20 minuti pieni quindi è un salto sanitario di civiltà medica importante. Ringrazio tutti, gli operatori medici che sono i nostri anestesisti, ma tutti gli anestesisti della Calabria che in elisoccorso".La riattivazione dell'elisuperficie è il risultato di un percorso tecnico e istituzionale che ha coinvolto l'Azienda Ospedaliera di Cosenza e l'Azienda Sanitaria Provinciale in sinergia, con De Salazar DG della prima e Commissario della seconda, insieme al servizio 118 e le autorità competenti in materia aeronautica."Il presidente Occhiuto ha avuto questa intuizione, dicendo sperimentiamo questo modello, e funziona. Perchè le aziende si parlano, con la stessa persona in carica, quindi pensano allo stesso modo e frutti ce ne sono. Sono piccoli passi che comporrano tra qualche mese un puzzle molto importante".Il nuovo assetto rafforza inoltre il modello hub and spoke, favorendo il collegamento tra i presidi territoriali, i servizi di emergenza e l'Annunziata, punto di riferimento per le prestazioni a maggiore complessità.Nella stessa giornata sono stati inaugurati i nuovi spazi dell'Unità di Terapia Intensiva Coronarica, diretta dal professor Antonio Curcio. Il reparto dispone di quattordici postazioni, due delle quali dedicate all'isolamento, ed è dotato di tecnologie e sistemi avanzati per il monitoraggio continuo dei pazienti affetti da patologie cardiovascolari acute.L'apertura dei nuovi spazi costituisce un passaggio del programma di rafforzamento dell'area cardiologica dell'Annunziata e del percorso avviato dall'Azienda per l'attivazione della Cardiochirurgia, la cui direzione è stata affidata al professor Luca Paolo Weltert."E questa è la conditio sine qua non per la ciliegina sulla torta che da qui a breve sarà l'apertura della cardiochirurgia tanto voluta e tanto mancante a Cosenza e a tutta la sua provincia", conclude De Salazar.

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00:00Ridurre la distanza tra il luogo dell'emergenza e la cura definitiva, integrando elisoccorso, rete territoriale e alta specialità ospedaliera.
00:07E' questo il valore della riattivazione, dopo circa 30 anni, dell'elisuperficie dell'ospedale Annunziata di Cosenza,
00:13con la piazzola d'atterraggio tornata operativa insieme ai nuovi spazi dell'unità di terapia intensiva coronarica.
00:19Era presente in disuso da circa 30 anni. L'abbiamo notata, l'abbiamo ripristinata, perché un hub come quello che
00:30è diventato Cosenza non può non avere una piattaforma di elisoccorso.
00:35L'intervento rafforza la capacità di risposta dell'ospedale hub Cosentino e si inserisce in una delle principali sfide del
00:41Servizio Sanitario Nazionale,
00:43assicurare ai pazienti colpiti da patologie e tempo dipendenti un accesso rapido, coordinato e appropriato ai percorsi diagnostici e terapeutici.
00:51L'atterraggio degli elicotteri direttamente all'interno del complesso ospedaliero consente infatti di eliminare il trasferimento in ambulanza dall'area
00:58di Cosenza-Cannunzi alla Annunziata,
01:00un passaggio che fino ad oggi esponeva l'ultimo tratto del soccorso ai tempi del trasbordo e alle condizioni del
01:05traffico urbano.
01:06Con il nuovo assetto il paziente può essere accompagnato in pochi minuti dalla piazzola sopraelevata al pronto soccorso
01:12e alle unità specialistiche dell'ospedale.
01:14I vantaggi sono che abbiamo il 50% in più di salvare vite, parlo di tempo dipendente, dall'infarto, all
01:21'onorisma della orta e via discorrendo,
01:23perché si risparmiano 20 minuti pieni, quindi è un salto sanitario e di civiltà medica importante.
01:31Ringrazio tutti, ringrazio gli operatori medici che sono i nostri anestesisti, io dico i nostri, ma tutti gli anestesisti
01:40sia le carabba che vanno in elisoccorso.
01:43La riattivazione delle risuperficie è il risultato di un percorso tecnico-istituzionale che ha coinvolto l'azienda ospedaliera di Cosenza
01:49e l'azienda sanitaria provinciale in sinergia, con De Salazar DG della prima e commissario della seconda,
01:56insieme al servizio 118 e l'autorità competente in materia aeronautica.
01:59Sì, il Presidente Occhiuto ha avuto questa intuizione di dire sperimentiamo questo modello, obiettivamente è un modello che funziona,
02:08perché le aziende si parlano essendo la stessa persona, non si parlano, pensano allo stesso modo e frutti ce ne
02:18sono,
02:18c'è questo, c'è anche l'integrazione con gli Spock, insomma si stanno facendo piccoli passi,
02:24ma che quando, che comporrà un puzzle, fra qualche mese è molto importante.
02:30Il nuovo assetto rafforza inoltre il modello UBSPOC, favorendo il collegamento tra i presidi territoriali,
02:35i servizi di emergenza e l'annunziata, punto di riferimento per le prestazioni a maggiore complessità.
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02:45diretta dal professor Antonio Curcio.
02:47Il reparto dispone di 14 postazioni, due delle quali dedicate all'isolamento
02:51ed è dotato di tecnologie e sistemi avanzati per il monitoraggio continuo dei pazienti affetti da patologie cardiovascolari acute.
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03:03e del percorso avviato dall'azienda per l'attivazione della cardiochirurgia,
03:08la cui direzione è stata affidata al professor Luca Paolo Welkert.
03:11Qui se la condizio sine qua nonno, anche per poi quello che sarà la ciliegina sulla torta,
03:18da qui a breve che sarà la cardiochirurgia tanto voluta e tanto mancante a Cosenza e tutta la sua provincia.
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