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  • 2 ore fa
Trascrizione
00:00I colleghi, prima di tutto ritengo che l'affermazione per cui l'aumento della spesa in difesa non sarebbe conciliabile
00:07con il raggiungimento di altri obiettivi di policy
00:10deve essere smentita sulla base sia della corretta perimetrazione degli interventi e del relativo riparto su un arco temporale pluriannale
00:16sia del possibile ricorso a strumenti di flessibilità nei limiti consentiti dal vigente quadro di riferimento europeo.
00:23Mi riferisco non tanto al tema SAIF, che ricordo è e resta un prestito da valutare come tale, quanto alla
00:29possibilità di richiedere l'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale
00:33che dovrà essere assunto ovviamente a livello parlamentare.
00:37Ed altronde è un dato di fatto che a seguito di un facile percorso l'Italia ha ottenuto a livello
00:42europeo la possibilità di utilizzare la flessibilità non solo per il settore della difesa ma anche per quello dell'energia
00:47sì che si potrebbe ottenere una deviazione del sentiero di spesa netta raccomandato dal Consiglio, effettuando quindi spesa aggiuntiva rispetto
00:54a quella prevista
00:55senza effettuare tagli ad altre voci del bilancio dello Stato, come quali ad esempio l'educazione e la sanità.
01:02In particolare il Governo italiano ha recentemente ottenuto che l'ambito della clausola di salvaguardia nazionale sia steso anche alle
01:07misure adottate dopo il 28 febbraio
01:09dirette a rafforzare la resilienza del sistema energetico europeo e accelerare la transizione dei combustibili fossili.
01:16La quota di maggiore spesa attivata tramite la NEC, devoluta alle misure volte a mitigare gli impatti della crisi energetica
01:23grazie agli sforzi profusi dall'Italia in sede negoziale, contribuirebbe appunto alla transizione energetica citata dall'interrogante.
01:29La clausola, una volta attivata, resterà in vigore fino al 2028 e è anche importante ricordare che successivamente al 2028,
01:37ovvero nel 2029,
01:39si effettuerà una prima rivalutazione complessiva delle esigenze di spesa concordate a livello della Nato.
01:44Circa la corretta individuazione di cosa significa spese per la difesa, va considerato che l'allargamento del perimetro
01:50è previsto dall'accordo seglato durante il summit tenutesi all'AIA nel giugno 2025.
01:56Infatti il 5% del PIL relativo all'obiettivo in termini di incidenza della spesa in difesa è ripartito tra
02:01il 3,5% legato a spese
02:03estrettamente legate alla difesa, mentre il restante 1,5% è relativo a misure per la sicurezza, secondo un'accezione
02:09più ampia,
02:10che potrà includere anche, tra le altre cose, la cyber sicurezza, i beni cosiddetti di all use e la resilienza
02:16civile.
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