00:00La roadmap verde dell'Europa si scontra con il muro della burocrazia italiana e affarne le spese alla sicurezza del
00:06nostro territorio.
00:07Mentre l'Italia continua a contare i danni di franni e alluvioni, l'Unione Europea mette sul piatto risorse straordinarie.
00:13Parliamo di oltre 56 miliardi di euro destinati a risorse naturali e ambienti al cui centro spiccano i cosiddetti crediti
00:22di natura,
00:23un mercato globale che può valere fino a 180 miliardi di dollari.
00:27I Nature Credits sono un meccanismo che riconosce un valore economico concreto a chi pulisce i fiumi, cura i boschi
00:33e previene il dissesto,
00:35offrendo ad esempio un credito d'imposta per ettaro ad agricoltori e silvicoltori.
00:41Ma in Italia questa transizione ferma al palo.
00:43Le imprese hanno i capitali e sono pronte a partire, ma i processi autorizzativi del Ministero sono bloccati da mesi.
00:49Non esce nessuna autorizzazione, le imprese hanno disponibilità di fondi e potrebbero fare i lavori,
00:54ma questo non viene fatto, denuncia Pasquale Vesta, esperto in politica ambientale ed energetica e CEO di Vesta Holding.
01:02Quando si fanno convegni sulla transizione energetica è tutto molto bello sulla carta,
01:07ma i processi autorizzativi non vengono rilasciati da mesi.
01:11Per sbloccare la situazione ed evitare di perdere la finestra cruciale che si chiuderà nel 2027,
01:15lo stesso Vesta propone una svolta radicale, superare il colo di bottiglia delle autorizzazioni preventive,
01:22passando a un'autodichiarazione unica.
01:24Il meccanismo ipotizzato prevede che le imprese presentino un progetto firmato da provisionisti abilitati,
01:29depositando contestualmente una fideiussione a garanzia.
01:33I lavori possono così partire subito, mentre lo Stato effette i controlli a posteriori,
01:37incassando la cauzione in caso di violazioni.
01:40Un cambio di paradigma necessario per rimettere in moto l'economia della tutela ambientale
01:45prima che sia troppo tardi.
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