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  • 18 ore fa
Roma, 22 lug. (askanews) -"Il grave problema dei cambiamenti climatici, con gli eventi estremi a essi connessi, è strettamente collegato alla piaga della scarsità idrica in alcuni luoghi del mondo. Pensiamo, ad esempio, ai fenomeni della siccità e delle alluvioni nel Nordafrica. Gli interventi strategici sulle criticità di queste aree vanno condivisi all'interno dell'area euromediterranea, che comprende 43 Paesi tra Europa, Balcani, Nord Africa e Medio Oriente: stiamo quindi parlando di una prospettiva quasi globale. Va considerato che nel 2050 il 65% della popolazione euromediterranea sarà concentrato nel Nord Africa e nel Medio Oriente. Da lì si prevedono flussi migratori intensi dovuti anche allo stress climatico, che provoca carenza d'acqua. I temi idrici trasversali verranno affrontati in Italia nel Forum Euromediterraneo dell'Acqua, dal 29 settembre al 2 ottobre alla Nuvola. Cercheremo di condividere le scelte strategiche con i 43 Paesi del quadrante, valorizzando con loro anche il lavoro del governo italiano sulle infrastrutture idriche. Al Forum, tra gli eventi collaterali, ci sarà anche un Ceo Water Summit pensato come tavolo dedicato alle scelte per il futuro con i vertici delle filiere idriche, del settore tecnologico, della finanza e della Blue Economy. Il Forum conferma la centralità internazionale dell'Italia nella questione idrica, di pari passo con l'impegno su questo tema concretizzatosi nel Piano Mattei per ciò che riguarda l'Africa . In questo quadro assumono rilievo anche i progetti di cooperazione sull'acqua a cui l'Italia ha dato un contributo significativo in Tunisia, Algeria e Marocco". Lo ha detto Maria Spena, del Forum Euromediterraneo dell'Acqua, a Largo Chigi, format di Urania News.

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00:00Io parlo dell'euro-mediterraneo perché, come prima è stato detto, il forum si concentrerà sui 43 paesi del Mediterraneo,
00:10quindi da Europa ai Balcani, Nord Africa, Medio Oriente.
00:15Quindi se pensiamo che anche i 600 milioni che popolano la parte dell'euro-mediterraneo
00:24e se pensiamo ancora che nel 2050 il 65% o più o meno di questa popolazione sarà concentrata nella
00:35parte del Nord Africa e del Medio Oriente
00:39perché avremo un abbattimento della popolazione europea e quella parte del Mediterraneo soffre di stress climatici,
00:51ci fa capire come ci sia anche da affrontare da qui a breve in una maniera anche abbastanza definitiva
01:02quello che potrebbero essere dei flussi migratori di popolazioni che sono costrette ad abbandonare la propria terra
01:11proprio per mancanza d'acqua oppure per la troppa acqua che erode anche quelle che sono le coste appunto di
01:21quella parte
01:22sia del Medio Oriente che del Nord Africa.
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