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  • 14 ore fa
Trascrizione
00:00La contaminazione da sostanze chimiche in Italia oggi non è più dovuta ad incidenti
00:05nate nell'industria, come successo nel 1976 nella fabbrica Kmesa di Seleso.
00:11Oggi la contaminazione cronica, silenziosa e spesso invisibile, come lo sono i composti
00:16per cloroalchilici e pifas, che sono inventati dall'uomo poco prima della seconda guerra
00:21mondiale, e sono considerati perfetti perché rendono resistenti tutti i nostri prodotti,
00:27dalle padagne antiderenti alle batterie delle auto elettriche. Sono pericolosi però per
00:32la nostra salute perché distruggono lo sviluppo ormonale e questo l'industria che le produce
00:37lo sa e lo sa da anni, perché la chimica per nascere ha bisogno dell'acqua, la prende,
00:43la utilizza, la sporca e la rimette in ambiente e chi la usa lo sa che le sostanze poi una
00:49volta entrate nell'acqua tornano nell'ambiente dove viviamo tutti e ci contaminiamo. In Italia
00:55sono state prodotte da Mitemi, provincia di Vicenza, che nel 2025 è stata condannata
01:01con 11 suoi ex direttori, appena altissime per aver consapevolmente avvelenato l'acqua
01:07di 350.000 persone e i terreni di tre province venete e lo sa anche Solvè, ora a Saensco,
01:14ad Alessandria che tuttora le produce e che le rilascia nell'aria di chi abita vicino al
01:20chimico, contaminando alimenti e suoni. Come la Via Libera, la rivista, da cinque anni
01:25raccontiamo i territori colpiti da questa contaminazione industriale, intervistando tutti
01:30i protagonisti, dalle vittime ambientali e decisori politici che fino adesso poco hanno
01:35fatto per tutelare la nostra salute. E dove non troviamo dati che denunciano la contaminazione
01:42li produciamo noi, collaborando con scienziati e laboratori per arrivare ad avere la fotografia
01:47completa di quella che è stata definita la contaminazione da PIVAS più vasta d'Europa.
01:52Il giornalismo ambientale richiede tempo, fatica e ascolto, ma se fatto bene porta a raccontare
01:59fatti che non sono più incidenti casuali, ma è una consapevole inquinamento industriale.
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