00:04Candida Ruffer è una delle più famose interpreti della fotografia d'architettura. I suoi teatri
00:08o biblioteche sono diventati paradigmi di un certo tipo di sguardo totalizzante sui luoghi
00:13e sulla loro funzione di spazi culturali. Corton on the move le dedica una delle mostre
00:17dell'edizione 2026, Perfetta bellezza, proponendo una serie di lavori sull'Italia, con scatti
00:22illuminanti sui teatri d'opera, ma anche sulle gallerie dell'Accademia di Fiorenze,
00:26con il Davide di Michelangelo a dialogare con il luogo che lo ospita.
00:29Immagini tecnicamente perfette, ogni dettaglio colto in tutta la sua ricchezza, con decorazioni
00:34e una luce così precisa e naturale da poter essere solo definita soprannaturale. Tutte cose
00:39che sappiamo della fotografia di Ruffer e che qui risuonano una volta di più, come sappiamo
00:43anche, che quello che guardiamo è come se fosse una versione ultra definita della realtà,
00:48un abbracciare tutto, un tentativo di conoscere tutto. Però, e qui forse c'è qualcosa che
00:53non sapevamo, più si guardano queste incredibili fotografie e più si sente che in realtà a emergere
00:58è il senso di mistero che accompagna questa chiarezza. Più le guardiamo e più possiamo
01:02scegliere di scivolare dentro il fashion tutto quello che le fotografie di Candida Ruffer
01:06non mostrano e non si tratta solo delle persone e degli spettacoli, ma proprio la sensazione
01:11di tutto ciò che non sappiamo e che forse, come recitava il titolo di una triennale di
01:15qualche anno fa, non sappiamo neppure di non sapere e questo rende l'esperienza estremamente
01:20interessante nella sua nebbia segreta.