00:03Aver paura della Cina? Sì, ma non per quello che pensate. Il ritornello che ascoltiamo quasi
00:11quotidianamente è che la Cina stia surclassando l'Europa. Questo può non meravigliare,
00:18ma ormai è testa a testa anche con gli Stati Uniti. Ma come diceva il premio Nobel 1991 per
00:25l'economia, Ronald Coase, se torturi a lungo i numeri, confesseranno qualsiasi cosa? Come
00:33dire, attenzioni a prendere le cifre estrapolandole dal contesto. Prendiamo le esport. A giugno
00:40le esportazioni cinesi sono cresciute del 27%, una cifra enorme. Solo per le auto e solo per il
00:49mese di giugno dalla Cina sono partite verso l'estero un milione di vetture, un record.
00:55Sempre a giugno la produzione industriale di Pechino è cresciuta del 5,3%, battendo tutte
01:03le attese. Eppure il prodotto interno cinese è salito nel secondo trimestre del 4,3%. Sembra
01:13una cifra enorme, ma è in ribasso rispetto a quanto previsto dagli esperti. Non solo è
01:20il tasso più basso dal 2022. Orientarsi in questo labirinto di numeri quindi non è facile. La verità
01:29è che le notizie che riguardano la Cina sono sempre esageratamente forzate. Come avvertiva Federico
01:36Rampini sul Corriere dello scorso 15 luglio, la realtà cinese ha molte più sfaccettature. Alla rapidità
01:44di decisione che spesso invidiamo si aggiunge anche il fatto che altrettanto rapidamente si
01:50fanno fuori tutti quelli che non sono d'accordo con il capo Xi Jinping, cosa che induce però a
01:56correggere in maniera molto più lenta gli errori. Insomma alla fine dobbiamo aver paura o no della
02:03Cina? Sì, ma non per i motivi che normalmente pensiamo. La Cina è vero che cresce, ma come spiegato
02:12da Rukir Sharma sul Financial Times, ha raggiunto il suo picco nel 2021. Da allora, dal 2021, la quota
02:21sul PIL globale, sulla ricchezza globale, è scesa dal 18 al 16,5%, mentre quella degli Stati Uniti è
02:29salita al 26%. Il tasso di crescita cinese è inferiore a quello statunitense. E sempre accettando
02:38come vere le cifre che sono fornite da un regime che parla di crescita tra il 4 e il 5%.
02:45Anche la
02:47presunta primazia cinese sull'intelligenza artificiale deve fare i conti con il fatto
02:53che le aziende americane l'altro anno hanno investito 750 miliardi. Quelle di Pechino?
03:01soltanto 100. E allora? E allora dobbiamo aver paura delle manovre cinesi che continuano
03:09appunto a permettere di vendere sotto costo in Europa e nel mondo i loro prodotti. Vale
03:16a dire, i prodotti che vengono venduti qui in Europa o negli Stati Uniti vengono venduti
03:22a meno di quanto costino realmente in Cina. E questo perché? Perché così si occupano
03:28quote di mercato. Nel frattempo si tengono alti i prezzi di quelle materie critiche di
03:34cui la Cina dispone in modo quasi monopolistico. La verità è che con le picconate americane
03:43sono state distrutte tutte quelle organizzazioni che fungevano da arbitro nelle contese commerciali.
03:51Si è preferita la strada della forza e quella militare invece del dialogo. Quindi sopravvalutando
03:59i punti di forza cinesi, anche quelli poco chiari che ci devono far paura e sottovalutando
04:06invece le debolezze. Ah se solo l'Europa capisse che il mondo intero aspetta soltanto che si faccia
04:14portatrice del rispetto delle regole. In fondo ci sono soltanto 2 miliardi di americani
04:21e cinesi pronti a usare la forza. O perlomeno che così dicono. Ma chissà, altri 6 miliardi
04:29di cittadini nel mondo non aspettano altro che contrapporre alle armi e alla forza le parole
04:37e il dialogo.
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