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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:03L'industria italiana del GPL e del GNL punta a rafforzare il proprio ruolo nella transizione
00:10energetica, chiedendo all'Unione Europea un approccio più aperto alle diverse tecnologie
00:14disponibili. È questo il messaggio emerso dall'Assemblea di Assogas Liquidi e FederChimica
00:19che ha riunito a Roma i rappresentanti delle filiere dei gas liquefatti per discutere di
00:23sostenibilità, sicurezza energetica e competitività industriale.
00:27Stiamo vivendo una fase in cui le organizzazioni comunitarie stanno entrando in una fase di
00:33revisione. È una fase di revisione che sta cominciando ma non è ancora terminata, che
00:38deve essere portata avanti con convinzione dalle istituzioni. Sappiamo che siamo in grado di
00:43aumentare le produzioni di carburanti di origine rinnovabile, serve però che la normativa sia
00:48abilitante e quindi vengano corrette quelle distorsioni della normativa auto in modo tale da consentire
00:56l'auto elettrica ma anche l'auto a carburanti rinnovabili perché alla fine della decarbonizzazione
01:00sono uguali.
01:01I recenti segnali arrivati da Bruxelles potrebbero indicare un cambio di orientamento nelle politiche
01:05energetiche europee, con una maggiore attenzione anche alle molecole rinnovabili come BioGPL
01:11e BioGNL. Nel 2025 il mercato italiano del GPL ha registrato una sostanziale stabilità,
01:17il settore della combustione una crescita del 2,6% mentre l'autotrazione ha segnato una
01:23lieve flessione. Il GPL conta oggi oltre 3 milioni di veicoli circolanti in Italia,
01:29ma nei primi mesi del 2026 le nuove matricolazioni sono calate di oltre il 30% a causa dell'incertezza
01:35sul futuro della mobilità. Gli incentivi a retrofit introdotti dal Mimit potrebbero sostenere
01:40il rilancio delle trasformazioni. Il GNL invece continua a crescere nel trasporto pesante e negli
01:46usi industriali, con il BioGNL indicato come soluzione già disponibile per ridurre le emissioni.
01:52La sostenibilità, la sicurezza e la legalità. Tre parole che riassumono perfettamente la
01:58visione di politica industriale che questo governo persegue. Dall'inizio della legislatura la filiera
02:04del GPL genera circa 21 mila posti di lavoro, 1,4 miliardi di euro di valore aggiunto e circa
02:10600 milioni di euro di gettito per le casse pubbliche. I biocombustibili sono strumenti
02:16già disponibili capaci di coniugare competitività economica, sicurezza energetica e riduzione
02:22delle emissioni senza richiedere altra riconversione industriale.
02:26Al centro del dipattito c'è la revisione delle norme europee sulle emissioni di CO2, con
02:31la richiesta di valorizzare biocarburanti e combustibili rinnovabili, considerando l'intero
02:36ciclo di vita.
02:37Uno dei compiti istituzionali del VGFO che è proprio la promulgazione di norme di sicurezza
02:43tecniche per quanto riguarda questo specifico settore. Il settore dell'azienda energetica
02:48hanno partecipato a diversi tavoli, anzi sono i coordinatori dei tavoli tecnici dove si scrivono
02:55materialmente queste norme. Le nostre norme di sicurezza traguardano la sicurezza del cittadino
03:00che è il primo focus e poi anche la sicurezza dell'operatore, perché l'operatore che va a spegnere
03:05un incendio deve essere comunque formato su queste tematiche che sono nuove.
03:10Per il GNL, Asso Gas Liquidi chiede continuità agli incentivi per biometano e bio-GNL e maggiore
03:17certezza normativa per gli investimenti. Nel trasporto pesante viene sollecitata l'attuazione
03:22del piano da 590 milioni di euro per il rinnovo dei mezzi. Secondo Asso Gas Liquidi, una transizione
03:28energetica efficace dovrà quindi integrare più soluzioni tecnologiche, valorizzando anche
03:34combustibili rinnovabili già disponibili e prodotti dalla filiera nazionale.
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