00:00Terra di confine, crocevia di cultura e luogo dell'anima.
00:04E questa l'immagine dell'isola che emerge dalla Sicilia un sentimento, viaggio sul limite dello stretto.
00:10L'ultimo libro di padre Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero per la cultura e l'educazione della Santa Sede,
00:17presentato all'università nell'Aulamagna del Rettorato.
00:20L'opera che intreccia autobiografia, memoria, letteratura e filosofia si propone come un viaggio non solo geografico,
00:26ma anche interiore, in cui la Sicilia diventa categoria di pensiero, spazio di riflessione capace di raccontare identità, memoria e
00:34futuro.
00:35Lo stretto è un luogo peculiare che ha generato cultura, ha generato storia, che permette di vedere al di là
00:44del mare,
00:44quindi un mare non infinito, ma un mare aperto proprio perché ha un altro davanti a sé.
00:50Allora immaginare il viaggio attraverso lo stretto significa varcare una terra che ha uno sguardo aperto
00:56ma anche un gorgo e quindi che ha un pericolo al suo interno, che però ti fa immaginare un mondo
01:04diverso,
01:05una prospettiva differente sulla realtà.
01:07Ad aprire l'incontro che ha visto dialogare con il teologo, scrittore e giornalista messinese,
01:12il prorettore vicario Giuseppe Giordano e il docente Unimei di medicina interna Giovanni Raimondo,
01:17la rettrice Giovanna Spatari.
01:19Con questo libro ho voluto cercare di aprire la memoria non alla nostalgia ma all'immaginazione
01:25perché noi possiamo anche ricordare con nostalgia dei luoghi, ma non rendiamo ragione alla ricchezza
01:31della realtà del presente.
01:33Allora con l'immaginazione riusciamo a rivedere le cose in maniera nuova, in maniera differente.
01:38In fondo questo libro è un appello all'immaginazione.
01:41Un viaggio dunque che diventa così una geografia del pensiero, dove il confine non separa ma mette
01:46in relazione e lo stretto si rivela non una periferia, ma un centro capace di generare
01:52dialogo, memoria e nuove prospettive.
Commenti