«I rider chiedono all'azienda di non lasciarli senza retribuzione. L'iniquità dell'attuale sistema contrattuale fa sì che se i lavoratori si debbano fermare per il caldo, come è successo anche a Milano, non guadagnano sostanzialmente nulla. Sono anni che diciamo che questa forma contrattuale non va bene, che crea un sacco di problemi, che lavorare a cottimo è pericoloso e le ondate di caldo dimostrano ancora una volta questa controversia»: così Andrea Bachin della Nidil Cgil di Milano spiega i motivi dello sciopero dei rider partito dalla stazione centrale, prima di far partire un lungo corteo in bici.
Servizio di Davide Bosco (Agtw)
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