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  • 1 giorno fa
Un parchetto “occupato”, attività chiuse, forze dell’ordine per le strade e timori costanti per i residenti. L’episodio nella notte tra domenica e lunedì, quando un commando di quattro persone ha sfondato le porte degli appartamenti Aler e ha sparato a un giovane di 19 anni è solo l’ultimo nel quartiere Gratosoglio, a Milano. Insieme a Tomas Cibin, attivista e abitante del quartiere, abbiamo visitato le strade del quartiere. “Nell'ultimo mese abbiamo avuto sparatorie, accoltellamenti, spaccio. - racconta - Abbiamo un ufficio postale ormai chiuso e dirottato in un'altra zona perché qui le persone anziane sono state picchiate, derubate e molestate. Ed è solo un esempio di una zona diventata territorio di nessuno”.

Servizio di Giampiero De Luca (Agtw)

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