00:00Loro sono gli angeli di Guasticce, ragazzi che a 16-17 anni mollarono tutto per venire in Friuli e dare
00:09una mano a chi ne aveva bisogno.
00:11Ne è nata un'amicizia che un po' si è persa e poi si è ritrovata e a distanza di
00:1750 anni sono qui per ricordare insieme,
00:20per ricordare una storia che vale la pena di raccontare. Di cosa parla questa storia?
00:26Parla di ragazzi di 17-18 anni che avevano saputo di questa tragedia e che si sono organizzati grazie alle
00:39parrocchie
00:40e quindi alla volontà di aiutare e sono venuti in treno dalla stazione di Livorno fino alla stazione di Gemuda
00:52e poi a piedi sono arrivati fino al campo di lavoro di spedaletto dove siamo rimasti a turni di due
01:04o tre settimane
01:05a seconda della possibilità e disponibilità.
01:09Ma sono nati dei rapporti importanti in quell'occasione?
01:12Sì, sono nate amicizie, sono nate dei ricordi belli di persone che avevano bisogno di parlare, di raccontarci il terremoto
01:25e poi è nato anche un gemellaggio tra la famiglia Gugliani e la parrocchia di Guasicce.
01:39È stata presa come simbolo di un rapporto che poteva continuare negli anni.
01:47E quindi insomma siamo rimasti in contatto fino a che è rimasto vivo il parroco di Guasicce
01:57e Davis dopo 50 anni si è ricontattato, è riuscito a trovarci per farci venire qui
02:08proprio nella commemorazione dei 50 anni del terremoto.
02:13In quella sera del 6 maggio, mi ricordo, eravamo un gruppo di giovani, erano andati a fare una partita di
02:23pallone
02:23io sono andato in casa di un mio amico, appena arrivato sono salito al primo piano a casa sua
02:34e è arrivata la prima scossa. Sono uscito sulla terrazza e subito dopo è arrivata proprio quella catastrofica
02:42che mi ha scaraventato giù dal primo piano e fortunatamente sono caduto su un A500
02:50che avendo il tetto di tela mi ha ammortizzato praticamente il colpo.
02:59Purtroppo altre persone non sono riuscite a sopravvivere vicino accanto a me
03:05e durante la notte poi ci siamo piano piano resi conto della vastità della tragedia.
03:16Sì, beh, è stata appunto un'esperienza molto importante, io ho dieci anni, ero piccolino
03:23quindi non ricordo granché. Il fatto è che la maestra elementare di mia sorella si è attivata
03:31per organizzare una sorta di aiuto la pari, quindi è stata sott'invitata a una classe di gemona
03:38e li abbiamo ospitati in famiglia. Noi abbiamo avuto la fortuna di ospitare nonna, mamma e le due bambine
03:47abbiamo avuto la possibilità di ospitare questa famiglia per un buon periodo di tempo
03:53il papà delle ragazze invece era rimasto qua a Gemona per lavorare e iniziare quello che era la rimozione
04:00e la ricostruzione di casa. Da lì la nostra amicizia poi si è consolidata
04:06ci siamo persi per un periodo di poco tempo, poi grazie ai social ci siamo ritrovati
04:12e la nostra amicizia si è ancora consolidata sempre più. L'anno scorso li abbiamo ospitati a Biella
04:19per la donata degli alpini, visto che il marito di Astrid è un alpino
04:24e abbiamo cominciato insomma a lasciare dei rapporti un po' più personali
04:29e adesso ci siamo venuti su ospiti da loro per questa tragica ricorrenza
04:38come volontario, il volontario non è pagato ma è appagato
04:42quindi anche solo un grazie detto col cuore, un sorriso e un abbraccio
04:47vale più di molte parole spese a mare al vento
04:50Noi siamo provenienti dalla caserma caparzerane di Udine
04:55siamo dei langieri di Milano
04:57ebbene, quello che abbiamo visto era un disastro
05:02tutto diroccato, gente che urlava da tutte le parti
05:07solo che noi essendo al buio, come facevamo?
05:11siamo arrivati sprovvisti di tutto, non avevamo niente
05:14scavavamo a mani libere
05:18poi forse ci ha aiutato l'ingoscienza
05:21perché mentre andavamo a salvare delle persone
05:26continuavamo a vedere delle scosse
05:27sono passati solo 50 anni
05:31quell'ingoscienza che c'era allora oggi non c'è più
05:34però sentiamo qualcosa, portiamo qualcosa dentro
05:38e abbiamo voluto portare questo messaggio
05:40proprio perché la sentiamo dentro
05:42non è una cosa, il friuli ci è rimasto nel cuore
05:45e voi siete partiti a che ora?
05:48dopo la scossa ce la siete?
05:50sì, dopo la scossa, dopo mezz'ora
05:53un'ora, un'ora, un'ora, mezz'ora
05:54dopo se passi il tempo
05:56quindi tutta la notte avete girato?
05:59tre giorni, fuori dalla caserma
06:01senza mai fermarsi
06:02senza mai fermarsi
06:03l'unica roba che mi ricordo
06:06e questo lo giuro
06:08mi è basta
06:10abbiamo fermato su una casetta piccola
06:15e c'era una signora anziana
06:18sotto un trave
06:19io al tenente
06:21le abbiamo tolto il trave dalla gamba
06:24io le ho dato il mio suga mano
06:27i miei calzini che aveva preso
06:30e abbiamo che
06:32siamo tramite la radio
06:33e abbiamo i soccorsi
06:35e poi sono andati avanti
06:36ho detto scrivere e tutto quanto
06:40poi comunicare in caserma
06:41mi avete fatto una riconizione
06:44mano a mano
06:44lo trovate qua?
06:47cosa vi parla di questo mondo?
06:51tanti feriti
06:52tante case erano rotti
06:56crollate e tutto
06:58strade che non si poteva passare
06:59per fortuna eravamo agire
07:00perché non riuscimmo a passare
07:12si sentivano la mente
07:13si sentivano la mente
07:16ho visto gente morta
07:18ho visto gente senza braccia
07:20ho visto gente con le gambe rotte
07:25la gente era bravissima
07:28educata
07:29e ha ricevuto
07:31scusatemi
07:33non mi parei agra
07:37che hanno riuscito bene
07:38e quindi