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  • 2 months ago

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Transcript
00:00We are with the Sindaco Dittolmezzo, Sindaco who has a fundamental role in the community.
00:06What do you remember about the year of the terremoto?
00:10The year of the terremoto was...
00:13We were talking about a kid in the first media,
00:17allievo dei Salesiani,
00:19and that night, casualmente,
00:23if I remember the year of the terremoto,
00:25in an estate, in a primavera,
00:27fra le più calde,
00:29che mi ricordi io,
00:32il pensiero che ho, prima di tutto,
00:33di mio nonno,
00:34che viene sopra di me,
00:37quando tutto in casa veniva giù,
00:39piatti, tutto quello che c'era,
00:41e una frase che mi ricordo,
00:45in friulano,
00:46che è quella,
00:47va sotlantile, sta lì,
00:49stai sull'ingresso della casa.
00:50Per ripararsi, no?
00:51E' lui che parte nel condominio,
00:54dove abitavamo,
00:55a vedere delle altre famiglie.
00:57Siamo con l'ex sindaco,
00:59Igino Piutti,
01:00che è stato appunto primo cittadino,
01:02Igino,
01:03durante gli anni del terremoto.
01:05Un ruolo non facile il suo.
01:08Il giorno del terremoto,
01:09ero sindaco,
01:11e da lì,
01:15è come caduta sul di noi,
01:17che eravamo sindaci da poco tempo,
01:19una tegola,
01:20che è stata la tegola della emergenza,
01:23della ricostruzione.
01:24Cioè, ci siamo trovati a gestire una cosa
01:27che non avevamo mai immaginato di poter gestire.
01:30Eravamo giovani, appena eletti,
01:34il sindaco di Gemona,
01:37Ivano Benvenuti,
01:38è mio coetaneo,
01:39era mio coetaneo,
01:40e ci siamo trovati a gestire questa situazione,
01:46evidentemente così pesante.
01:48La prima cosa che mi ricordo è che
01:50i giorni precedenti al terremoto,
01:52il vaso compreso,
01:53erano caldissimi.
01:57Era un caldo inusuale per il periodo.
02:00Comunque,
02:01la sera del terremoto,
02:03io stavo guardando la televisione nella cucina
02:07e ero lì con il nostro cagnoleno
02:09e un certo momento è arrivata la scossa,
02:11la prima scossa.
02:12Sì.
02:13Il cagnoleno mi è saltato sul braccio,
02:16sono rimasto con lui lì perché
02:17sopra dove avevamo le camere
02:20c'era mia zia che non stava bene,
02:22mio papà col mal di schiena,
02:24mia mamma e mio fratello erano andati su
02:26a vedere come erano,
02:26io mi sono fermato lì
02:28ed è arrivata la seconda scossa.
02:30E lì praticamente,
02:31io ho cercato di uscire di casa,
02:34però era talmente forte la scossa
02:36che sono rimasto attrappolato nella porta.
02:38Fortunatamente quanto al mezzo
02:40noi non abbiamo visto né crolli né morti
02:42perché venivamo dal terremoto del 28
02:45di conseguenza le case erano costruite
02:47già con un certo criterio.
02:49Però la tragedia ovviamente
02:50l'abbiamo subita tutta.
02:53Però anch'io devo dire che come ragazzino
02:56questa socialità, questa solidarietà,
03:00il fatto di essere vicino all'ospedale
03:02dove mia mamma tra l'altro era infermiera
03:03che ha soccorso tutta la notte i feriti,
03:07per me sono ricordi di una splendida estate
03:11fatta di giochi, di aria aperta, di libertà
03:16dove abbiamo acquisito una coscienza
03:18forse io di fatto mi sento nato il 6 maggio del 76
03:22anche per togliermi un 13 anni
03:24ma soprattutto perché comunque ci si è resi conto
03:27che eravamo al centro del mondo
03:29e siamo stati al centro del mondo.
03:31Quella sera ero pronta per andare a dormire
03:33la sera del 6 maggio e tutto ad un tratto
03:37insomma tutto è cambiato, tutto è cambiato
03:40perché è arrivata la prima scossa
03:43la prima scossa ha veramente fatto, mi ha fatto capire
03:48che cos'era la paura.
03:50La paura è stata il terremoto che non sapevamo
03:53bene che cos'era e che non finiva, questa scossa cresceva
04:00e la cosa che mi ha traumatizzato è stata la paura
04:03che ho visto nelle espressioni dei miei genitori,
04:07di mio nonno, cioè persone che ti davano la sicurezza sempre
04:10e lì li hai visti veramente sfiniti e spaventati.
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