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  • 5 days ago

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00:00Luca Dotto a Sport Business Forum, tanti temi trattati oggi partendo proprio da quello straordinario passaggio sotto i 48 secondi
00:08nei 100 metri che ha dato di fatto una svolta alla tua carriera. Quali emozioni hai riprovato oggi?
00:15È stato un bel percorso quest'oggi qui a Belluno, allo Sport Business Forum, perché abbiamo un po' ripercorso tutta
00:24la mia lunga carriera, che ormai è al termine, tra qualche giorno terminerà in quello del Foro Italico e Internazionale
00:30d'Italia a Sette Colli, è stato un percorso bellissimo, appunto il mio ricordo più bello è stato proprio quel
00:37momento dell'abbattimento del muro storico di 48 secondi,
00:40il primo uomo in Italia a riuscirci dopo tanti anni che cercavo quel limite ed è stata, anche se ho
00:47vinto tante medaglie a livello mondiale ed europeo, la soddisfazione più grande di questa mia carriera, che è sempre molto
00:53bello poter ricordare.
00:55Hai raccontato anche il peso che quel muro aveva, cioè le pressioni che hai subito, tanti che si immaginavano che
01:02quel muro potevi infrangerlo tu e quanto la psicologia ti abbia aiutato in questo passaggio?
01:10Sì, anche perché quando si è giovani, si è sulla rampa di lancio e tutto viene diciamo abbastanza facile, si
01:17sottovaluta quello che è il potere della mente e dell'arma in più che può essere a tua disposizione,
01:21soprattutto quando devi avere una prestazione di un livello del genere e per poter battere quel muro, soprattutto dopo tanti
01:30anni appunto di pressioni, soprattutto esterne,
01:32e anche le mie, ovviamente, aspettative che erano molto alte, l'arma che mi ha concesso di poter andare, di
01:40poter nuotare così veloce è stato proprio l'approcciarmi a quella che è la psicologia sportiva,
01:45capire i motivi per i quali prima del blocchetto di partenza mettevo, tra virgolette, il freno a mano e grazie
01:50a questo percorso sono riuscito ad esprimermi al 100% delle mie possibilità
01:55ed è qualcosa che consiglio a tutti gli sportivi.
01:59Il mondo della moda, un'esperienza bella ma che non rifaresti?
02:03Un'esperienza bella, bellissima, ho conosciuto un mondo al di fuori di quello sportivo dal quale ho imparato, come ogni
02:10singolo mondo e persona che ci troviamo nelle prime volte a conoscere,
02:13è sicuramente stata un'esperienza bella, divertente, appagante in molti versi, però quello che è il mio futuro è al
02:22di fuori della moda,
02:24è chiaramente sempre improntato sul mondo dello sport perché è lì che voglio lasciare il segno.
02:28Sport e giovani, oggi fai parte anche di un'academy, che differenza vedi nei giovani di oggi rispetto ai giovani
02:37con cui ti allenavi tu?
02:38Allora, nei giovani d'oggi non vedo tantissime differenze perché fortunatamente vedo la stessa passione che avevamo noi,
02:45lo stesso entusiasmo, la voglia di migliorarsi, di gareggiare ed è sicuramente qualcosa di molto positivo.
02:51La cosa che li differenzia rispetto alla nostra generazione, alla generazione passata ovviamente,
02:56è che hanno uno spanno di attenzione molto più breve rispetto a quello che avevamo noi,
03:01complice sicuramente il mondo digitale nel quale che vivono, che gli dà tantissimi stimoli in un lasso di tempo brevissimo,
03:08questa ci dà una responsabilità maggiore, che noi ora diventiamo educatori per loro,
03:15di non doverli cambiare per forza come generazione, ma di comunicare con loro nella miglior maniera possibile,
03:23nella maniera che sia più efficace per loro.
03:25Grazie a Luca Dotto per essere stato con noi.
03:27Grazie a voi.
03:28Grazie a tutti.
03:28Grazie a tutti.
03:28Grazie a tutti.
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